Paolo Pellegrino: ‘Aperti al dialogo con altri partiti’

Lecce. L’analisi dello scenario elettorale tracciata dal coordinatore di Fli alla luce della candidatura alle Primarie di Loredana Capone

LECCE – La disponibilità di Loredana Capone a confrontarsi con lo strumento delle primarie all’interno del centrosinistra e la conseguente possibilità che scenda in campo da candidato sindaco del Partito Democratico e delle forze che si aggregheranno intorno ad esso, apre scenari nuovi per la politica cittadina, ma non modifica i programmi già delineati dal Terzo Polo. “Possiamo tutti concordare sul fatto che la candidatura della vicepresidente della Regione elevi la qualità del confronto –ha dichiarato Paolo Pellegrino, coordinatore di Futuro e Libertà – poiché anche di un avversario è giusto riconoscere le doti. Tuttavia, questa nuova situazione ci pare che renda necessario intensificare ancor di più la nostra strategia che è quella, partendo dal Terzo Polo e sempre provando ad ampliare la coalizione, di individuare un candidato a primo cittadino che sappia essere sintesi della nostra progettualità”. “L’impressione è che il quadro delle opzioni si vada non soltanto definendo, ma anche schiarendo. E proprio per questo l’intuizione di Fini, Casini, Rutelli e Lombardo, tesa ad evitare eccessive e dannose bipolarizazioni del confronto politico ed altrettanto inutili radicalizzazioni, diventa strategica. Nella campagna elettorale che si aprirà a breve in città – ha aggiunto – di tutto c’è bisogno, per affrontare e risolvere le tante problematiche, tranne che un duello all’ultimo sangue tra posizioni fintamente divergenti su ogni tematica, in un clima di veleni a buon mercato”. Secondo Pellegrino la necessità principale in una competizione politica è avere un programma ed un candidato che lo porti avanti che non si distinguano per la volontà distruttrice nei confronti dell’avversario, “come siamo abituati a vedere da Roma a Bari”, ma entrino nel merito delle questioni e le affrontino con animo costruttivo, propositivo e concreto. Lo spazio politico del Terzo Polo sarebbe quindi, secondo il coordinatore di Fli, l’unico in grado di accogliere opzioni includenti, in grado di governare la complessità, aggirando il “muro contro muro” eretto da falso bipolarismo. “È su queste basi – ha annunciato – che, a partire da oggi, Futuro e Libertà insieme agli amici dell’Udc, di Api e del Movimento per le Autonomie può e deve muoversi, con prospettive assolutamente positive, aprendosi al dialogo con i partiti e i movimenti che vogliono innovare la politica cittadina”.

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