Balletto del Sud nel segno di Mozart

Lecce. Franzutti inizia da quest'anno un rapporto di continuità destagionalizzato con il pubblico che affolla ogni esibizione della compagnia

di Fernando Greco LECCE – In controtendenza rispetto ai tagli che colpiscono inesorabilmente la programmazione culturale italiana ed europea, il “Balletto del Sud” di Fredy Franzutti ha inaugurato quest'anno la sua Prima Stagione di Balletto che, cominciata con “Mozart, prodigio d'Europa”, prevede ben altri tre appuntamenti con la danza. Così, dopo aver adornato le estati salentine con il progetto “Itinerario Danza”, giunto alla sua 15esima edizione, Franzutti inizia da quest'anno un rapporto di continuità destagionalizzato con il numeroso pubblico di affezionati che, leccesi e non, affollano immancabilmente ogni esibizione del Balletto del Sud, compagnia che, grazie a una progressiva crescita tecnico-artistica, può vantare oggi un'indiscussa risonanza internazionale.

Fredy Franzutti

// Lo spettacolo La Stagione è cominciata ai Cantieri Koreja con lo spettacolo “Mozart, prodigio d'Europa”, creato nel 2005 in occasione dei 250 anni dalla nascita del Salisburghese e replicato più volte con successo. Rispetto a balletti con una drammaturgia interna ed un canovaccio prestabilito, in quest'occasione si è trattato di celebrare il genio mozartiano partendo primariamente dalla sua musica, alla quale Franzutti ha dato corporeità attraverso coreografie di indubbia bellezza, con quell'originalità tipica del coreografo salentino che sa sempre trovare nuove forme senza mai rinunciare a un'estetica compostamente classicheggiante. Nulla di più azzeccato per parlare di Mozart e della sua parabola creativa, un'esplosione di passioni e di vitalità, in transito dall'oscurità barocca al nitore illuminista. L'antologia di musiche scelte, di una bellezza disarmante, pur non distoglie dalla parte coreutica, che comincia e finisce dal piccolo Amadeus, bambino prodigio: tra i due estremi dell'inizio e della fine si dipanano gli estremi della vita e della morte, della commedia e della tragedia, della luce e del buio, poli opposti che si mostrano in palcoscenico con la stessa forza e la stessa perentorietà. Ecco allora lo splendido adagio del Concerto per clarinetto diventare nelle mani di Franzutti un passo a due in cui esplode la sensualità di protagonisti, i bravissimi Elena Marzano e Carlos Montalvan, in abiti variopinti che fanno pensare alla carnale semplicità di Arlecchino e Colombina o di Papageno e Papagena. Ecco la giocosità dei momenti d’insieme, sulle note della “Eine Kleine Nachtmusik”, che ricordano le atmosfere veneziane del “Don Giovanni” di Losey. Ecco partire le struggenti note del Requiem, mentre un gruppo di donne trascina un bianco e scarno cadavere, in un’atmosfera chiaroscurale dal sapore caravaggesco.

Montalvan

Nella serata del 29 ottobre, lo spettacolo è stato preceduto ed arricchito, nel foyer dei Cantieri Koreja, da un’accattivante conferenza intitolata “I coreografi alla corte di Amadeus”, nel corso della quale Carmela Piccione, critico di balletto e membro della Commissione Danza del Ministero dei Beni Culturali, ha effettuato un excursus video sulle coreografie più celebri create per la musica di Mozart, con la partecipazione di Eraldo Martucci, critico musicale e vice-presidente della Fondazione ICO “Tito Schipa” di Lecce, e dello stesso Fredy Franzutti. // Il cartellone La Prima Stagione di Balletto proseguirà il 18 novembre al teatro “Il Ducale” di Cavallino con “Carmen”, balletto ispirato all’omonima novella di Merimée che, come l’omonima opera lirica di Bizet, guarda al folklore iberico con gli occhi degli intellettuali europei di fine secolo, soprattutto francesi. Perciò, accanto alle musiche dello stesso Bizet, troveranno spazio quelle di Chabrier, Massenet e Albeniz. Lo spettacolo di Franzutti continua fin dalla sua creazione, avvenuta nel 2008, a mietere consensi in occasione delle numerose repliche effettuate in Europa. Dopo Cavallino, sarà la volta di Roma (Teatro Italia), di Lanciano (Teatro Fenaroli) e di Novara (Teatro Coccia). Gli ultimi due appuntamenti della rassegna sono previsti al Politeama Greco dove il 9 dicembre (repliche il 10 e l’11) andrà in scena “La bella addormentata”, su musica di Chajkovskij suonata dal vivo dall’Orchestra Sinfonica della Fondazione ICO “Tito Schipa” di Lecce diretta da Marcello Panni. Lo storico allestimento di Franzutti vedrà peraltro la partecipazione di Lindsay Kemp, icona della danza contemporanea. In ultimo, il 27 aprile 2012, sarà la volta di un nuovissimo allestimento che il Balletto del Sud, insieme con l’Orchestra “Tito Schipa”, dedicherà a Vivaldi e alle sue “Quattro Stagioni”. Lo spettacolo si preannuncia un tripudio barocco di allegorie e personaggi di ispirazione neoclassica, misteriosamente inframmezzato dalla dissonante musica di John Cage, nella ricorrenza del centenario della sua nascita.

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