Le casiceddhre raccontano la città dei folletti

LA STORIA DELLA DOMENICA. Noha. Esatte riproduzioni in pietra leccese di costruzioni signorili, in scala 1:100

NOHA – Per chi ci crede, la suggestione è autentica. Ma anche per chi è scettico, non è difficile mollare i freni dell’autocontrollo ed abbandonarsi alla fiaba. C’è un luogo, a Noha, che pare abitato da folletti. Difficile da raggiungere, come lo sono, del resto, tutti i villaggi di gnomi e creature della fantasia. Ma una volta trovato, il fascino supera ogni aspettativa. Gli abitanti del posto le chiamano “casiceddhre” che in gergo vuol dire “casette”. Sono tre piccoli edifici riuniti in un unico complesso che sorge al primo piano del Castello nobiliare dei Galluccio, di fronte alla distilleria, appena si entra in paese, dalla strada che porta a Lecce. Sorgono sulla terrazza di una delle corti della casa baronale e si addossano al bordo della cinta di mura, mostrandosi in tutto simili alle antiche dimore gentilizie. Piccole, perché toccano, nella loro massima altezza – campanile incluso – i 2 metri. Piccole, come le case dei folletti. Realizzate in pietra leccese e con il massimo della cura.

Campanile casiceddhre, Noha

I tre edifici sono opera del maestro Cosimo Mariano (Noha 1882 – Galatina 1924), “Mastro Mariano”, così come è inciso sul frontale della prima casa. Un artista-imprenditore ed abile scalpellino della pietra leccese, che riproduce le costruzioni signorili in scala 1:100, dotandole di tutti i dettagli del caso, come finiture di alto pregio concentrate in un insieme di dettagli architettonici che vanno dal neoclassico al veneziano ed all’arabesco.

Torre casiceddhre, Noha

Mastro Mariano visse nella stessa casa baronale, con la sua famiglia. E infatti nella stanza adiacente a quella su cui si trovano la casette, sono riportati studi accurati del progetto degno del migliore degli architetti. Le casiceddrhe, di fatto, sono il suo catalogo d’arte, la raccolta rappresentativa della sua maestria con cui consiglia ai suoi clienti lo stile di una proposta di progetto da realizzare.

Esterno casiceddhre, Noha

Fin qui arrivano la fiaba e la poesia. Da qui comincia la cronaca. Perché le casiceddhre, monumento alla sapienza tecnica di Mastro Mariano e monumento alla memoria della Noha di un tempo, potrebbero scomparire per sempre. La proprietà del Castello ha infatti messo in vendita l’immobile, peraltro dividendolo in lotti. Esiste quindi il concreto rischio che chi acquisterà non abbia intenzione di mantenerle in vita e che decida di demolirle. Il gruppo Mimì e il circolo ricreativo Tre torri ha provato a scongiurare questo rischio con una raccolta firme per tenere alta l’attenzione delle istituzioni sul bene che è di proprietà della collettività ed in soli due giorni ha raccolto 1.500 consensi. Ci auguriamo che queste iniziative raggiungano il loro scopo. Anche perché Maestro Mariano certamente approverebbe, magari dall’interno di una di quelle stanze che, chissà, forse già abita.

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