Innovapuglia. Positivo il bilancio del primo anno di piena attività

DAL SOLE 24 ORE SUD. Bari. Molto soddisfatto dell’attività della società il presidente Nichi Vendola. Critico Francesco Boccia

BARI – Primo anno positivo per Innovapuglia, la società in house partecipata al cento per cento dalla Regione. A due anni dalla fusione tra le partecipate Finpuglia Spa e Tecnopolis Csata si conferma il sostanziale equilibrio della gestione economica registrando per il 2010 la crescita della struttura, con un utile netto di 232.092 euro. Innovapuglia oggi è impegnata in una complessa azione innovatrice dell’amministrazione basata sull’uso strategico delle Ict. I suoi principali obiettivi sono garantire all’amministrazione regionale una progettazione strategica in linea con i programmi regionali d’investimento a contenuto tecnologico e garantire imparzialità e terzietà nel monitoraggio degli interventi Ict in Puglia. Sui primi due anni di attività ha pesato l’eredità della passata gestione fallimentare, che per Tecnopolis Csata ha significato tappare una perdita di 6milioni 613.846 euro al 31 giugno 2009, con una riduzione conseguente del capitale sociale sceso a un milione 434.576 euro. Lo squilibrio economico-finanziario era legato ad una spinosa procedura di infrazione comunitaria del 2003, quando era presidente della Regione Raffaele Fitto. Così la Regione nel 2008 rilevò le quote detenute dall’Università di Bari, Politecnico, Camere di commercio e associazioni professionali e sindacali. Dopo la chiusura di Tecnopolis Csata fu poi l’Università di Bari, socia di Tecnopolis ad ereditarne il nome, affidando ad una neonata, omonima società il Parco scientifico e tecnologico dell’Università. Nei primi due anni di attività sono stati affidati a InnovaPuglia progetti comunitari sulle Ict (Po 2007-2013) per 60 milioni che avranno nell’immediato futuro una ricaduta sul mercato Ict di circa il 67%, delle risorse. La società è anche impegnata nella gestione telematica e innovativa e nel monitoraggio tecnico-scientifico e amministrativo di circa 300 progetti di Ricerca e sviluppo co-finananziati dall’ente regionale, a partire dal 2009, per un importo complessivo di 100 milioni. Innovapuglia gestisce poi la Rupar, la rete delle pubbliche amministrazioni pugliesi, coordina anche progetti pluripremiati come viaggiareinpuglia.it e sistema.puglia.it, la gestione del fascicolo processuale informatizzato, un progetto pilota per tutte le procure d’Italia partito da Lecce e adottato dal Ministero della Giustizia. Nichi Vendola sottolinea che “con soli 10 milioni di euro siamo intervenuti in alcune Procure del territorio su uno dei temi più sentiti dai cittadini: il processo breve, contribuendo ad accorciare drasticamente, attraverso l’informatizzazione del fascicolo del pubblico ministero, i tempi del processo. Ecco perché l’innovazione è uno strumento di democrazia. Prendere due aziende in rosso, assediate dalle polemiche, due enti interessanti soltanto come possibili snodi dei sistemi clientelari e trasformarli in un’unica azienda che oggi è in attivo e che diventa quello che sta diventando InnovaPuglia è motivo di vanto”. Critico Francesco Boccia, deputato Pd, che punta il dito su possibili tentazioni clientelari sia per la gestione degli appalti sia per l’assunzione dei consulenti: “E’ una duplicazione di un lavoro che dovrebbero e potrebbero fare gli assessorati regionali. La macchina burocratica va snellita, così come anche in sanità, gestione dei rifiuti, promozione del turismo e non caricata di costi. E’ una matriosca amministrativa, legittima ma politicamente poco morale, perché gestita con criteri privatistici. Anche Tecnopolis all’inizio ha fatto vera innovazione al servizio delle aziende, poi è diventata un carrozzone clientelare”. Sabrina Sansonetti da nove mesi presidente del Cda: “InnovaPuglia nasce dalla sensibilità di aver considerato il capitale umano e le competenze un patrimonio. Sicuramente occorre un riordino degli enti inutili, ma InnovaPuglia rappresenta un’eccellenza. In stretta sinergia con la Regione, svolge un ruolo decisivo nella programmazione strategica dell’innovazione Ict e nella definizione di misure di sostegno in ricerca e sviluppo per il sistema produttivo. E' inaccettabile pertanto che un patrimonio di tutti come InnovaPuglia venga inserito nel calderone della polemica politica”. Il Sole 24 Ore Sud 19 ottobre 2011

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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