Il giorno del Terzo Polo

I leader nazionali del Terzo Polo a Lecce. Fra un'incontro e un comizio, si cercano intese per le prossime elezioni amministrative

Lunga giornata, quella di ieri, per i leader del Terzo Polo a Lecce: dall'incontro al Teatro Politeama all'inaugurazione della sede di Fli, fino al lungo comizio in piazza Libertini. Il presidente della Camera Gianfranco Fini non ha rilasciato dichiarazioni fino alla manifestazione pomeridiana all'ombra delle mura del castello Carlo V, ma una volta lì ne ha avute per tutti. Il suo è stato un intervento polemico nei confronti del Governo, di Berlusconi e della sinistra, dal PD a Vendola. Accompagnato da Pierferdinando Casini, Italo Bocchino, Francesco Rutelli e Raffaele Lombardo, è entrato subito nel merito del confronto nazionale: “il vento sta cambiando – ha detto Fini ai suoi elettori – perché c'è un numero sempre più alto di italiani che dice no al populismo, al qualunquismo e all'egoismo di chi ha ingannato il Paese con tante promesse che poi si sono rivelate altrettante delusioni”. Gli affondi nei confronti della Lega Nord e del governatore Nichi Vendola sono stati frequenti nel suo discorso: “il momento delle elezioni nazionali è molto più vicino di quanto qualcuno immagini. Una volta alle urne, gli italiani avranno una scelta in più rispetto alle opzioni che hanno caratterizzato le ultime competizioni elettorali; una scelta che potrà affrancarli tanto da chi, come la Lega, cerca di minare i valori dell'unità nazionale, come da quella demagogia affabulatoria di chi continua a promettere senza riuscire a mantenere”. I tre capisaldi della politica del Terzo Polo sono legalità, unità nazionale e rilancio del Mezzogiorno. Su quest'ultimo punto, probabilmente, almeno a livello locale, si giocano le possibilità d'intesa con Io Sud; non a caso la senatrice Adriana Poli Bortone ha omaggiato il gotha del Terzo Polo con la sua presenza durante il comizio. “Ho semplicemente risposto ad un cortese invito da parte di amici – ha dichiarato l'ex sindaco di Lecce – con i quali ho condiviso e continuo a condividere molti valori”. Raccogliendo le impressioni di molti elettori del Pdl, lo schieramento che fa capo a Fini, Rutelli e Casini sembra essere, almeno per le prossime elezioni amministrative leccesi, l'avversario da rispettare, quello più temibile. Indubbiamente, potrà esserlo nella misura in cui saprà chi scegliere come alleato e, in questa chiave, la presenza della Poli Bortone ha forse svelato qualcosa.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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