Stoccaggio di rifiuti pericolosi. Paura per i primi ok all’impianto

Tricase. Dopo la prima conferenza dei servizi, i cittadini si mobilitano contro il progetto della CF Ambiente. Il Comune di Miggiano annuncia barricate

TRICASE – L’apertura di un sito per lo stoccaggio dei rifiuti pericolosi nel territorio tra Tricase e Specchia si fa ipotesi sempre più possibile. Nonostante le preoccupazioni che il progetto sta generando tra i cittadini e nonostante il Comune di Miggiano abbia già deliberato all’unanimità, in Consiglio, contro l’insediamento ed abbia minacciato di ricorrere alle barricate per far sentire la propria voce. Durante la Conferenza di servizi che si è svolta giovedì in Provincia, il progetto presentato dall’azienda Cf Ambiente con sede a Castiglione d’Otranto, di un impianto di circa 1.000 metri quadrati su un’area complessiva di 3.500 metri quadrati, ha raccolto il parere favorevole di Asl e Spesal. Le uniche perplessità sulla sua realizzazione sono state sollevate da Asi. Dubbi che hanno come oggetto, però, solo una serie di difetti procedurali relativi al progetto: dal momento che l’impianto ricadrebbe in un sito privato, i titolari del progetto avrebbero dovuto chiedere l’autorizzazione all’Ente che gestisce gli agglomerati industriali. L’Arpa invece, pure presente alla conferenza, non si è pronunciata in merito. “Le decisioni di questo genere – ha dichiarato Luigi Russo, presidente del CSV Salento – che toccano questioni così gravi come la salute e il benessere dei cittadini non devono essere prese dalle aziende private che ovviamente hanno come unica logica quella del business. Invece la cittadinanza attiva, organizzata o no, deve essere adeguatamente informata di tutto, e deve essere messa nelle condizioni di poter opporsi o indicare soluzioni alternative. Informazione e responsabilità devono andare sempre di pari passo. E soprattutto non si deve più fare business sulla pelle della gente o a spese dell’ambiente”. Per sensibilizzare i cittadini alla mobilitazione ed a manifestare la propria contrarietà al progetto, la Consulta Ambiente, uno degli organismi partecipativi del Centro Servizi Volontariato Salento, di cui fa parte la maggior parte delle associazioni ambientaliste salentine, ha invitato i volontari a mobilitarsi e a partecipare all'assemblea pubblica convocata per domani alle ore 11.30 presso il Teatro di via Roma a Miggiano, “per capire e per prendere le decisioni più opportune a difesa dei Beni comuni”. La preoccupazione dei cittadini e delle associazioni che si riuniscono sotto il Centro servizi volontariato Salento sono determinate in gran parte dai dati resi noti proprio due giorni fa dal Csv, in occasione della pubblicazione dei sette dossier tematici sul Salento realizzati dalla redazione “Volontariato Salento”. I sette lavori parlano di un territorio sempre più violentato da un punto di vista ambientale, con un tasso di mortalità per tumore dal 5 al 20% più alto rispetto alla media regionale correlato a fattori di inquinamento.

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