Domani aperti

Lecce. Il tavolo di concertazione ha disposto l’apertura per il Comune di Lecce e limitrofi. I sindacati attaccano l'atteggiamento di alcuni sindaci

LECCE – I negozi di Lecce, Surbo, e S. Cesario domani resteranno aperti. E’ l’esito del tavolo di concertazione convocato alcuni giorni fa dall’assessorato alle Attività Produttive del Comune di Lecce, al quale hanno preso parte i rappresentanti delle associazioni di categoria, della Grande distribuzione organizzata dei Comuni limitrofi di S. Cesario e Surbo (assente il Comune di Cavallino), e dei sindacati. “Con questa decisione, adottata all’unanimità dal tavolo di concertazione – ha affermato l’assessore alle Attività produttive del Comune di Lecce, Luigi Coclite – veniamo incontro alle esigenze dei commercianti e degli esercenti leccesi”. Per quanto riguarda la programmazione delle aperture e chiusure nei mesi di novembre e dicembre prossimi si attende ora la convocazione di un apposito tavolo di concertazione da parte del prefetto. Una richiesta in tal senso è stata avanzata dai rappresentanti delle associazioni di categoria e della Grande distribuzione organizzata dei Comuni di Lecce, Surbo e S. Cesario. In particolare, per ciò che riguarda il Comune di Lecce, il dietrofront rispetto alla decisione di consentire solo un’apertura domenicale al mese, è stato determinato dall’analoga decisione da parte dei Comuni di Cavallino, San Cesario e Surbo. I sindaci di questi Comuni, infatti, nei giorni scorsi hanno emanato un’ordinanza nella quale concedono una deroga alla disposizione regionale. Il Comune di Lecce ha dunque deciso di dare la possibilità alle attività commerciali che ricadono nel territorio di propria pertinenza di mantenere aperto il proprio esercizio in nome della libera e leale concorrenza. Intanto ieri i responsabili Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil hanno inviato una lettera inviata al prefetto della Provincia di Lecce, Giuliana Perrotta, e alla vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone, spiegando che “le organizzazioni sindacali sono sempre state favorevoli a una flessibilità contrattata e regolata delle aperture domenicali degli esercizi commerciali, perché consapevoli delle esigenze del consumatore e per lo sviluppo del settore”. I sindacati hanno chiesto pertanto un urgente intervento di Regione e prefetto per una regolamentazione: “La flessibilità ‘selvaggia’ e a macchia di leopardo finiranno con l’affermare una concorrenza sleale tra le aziende e una penalizzazioni dei lavoratori del settore, costretti a sacrificare gli spazi di vita propri e della famiglia”. Le Organizzazioni sindacali hanno posto all’attenzione delle destinatarie della missiva la “condotta di alcuni sindaci sulle aperture domenicali e festive”: “È nel rispetto della Legge regionale, e con spirito costruttivo che il tavolo di concertazione ha cercato di lavorare in questi anni; mentre il Comune di Cavallino ha voluto segnare le differenze non partecipando mai alla discussione e adottando provvedimenti a dir poco scorretti”. Per questo hanno chiesto a Prefetto e Regione di intervenire “affinché si riconduca ogni scelta alle amministrazioni comunali interessate a comportamenti rispettosi della legge” e di promuovere un incontro con le parti sociali, al fine di “evitare conflitti giuridici e sociali”.

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