Incendi. Melendugno, ottima azione di contrasto

Presentato il dossier Legambiente e Protezione civile “Ecosistema Incendi 2011”. Melendugno prima in classifica; Porto Cesareo, ultima

Tempo di pagelle ambientali ed il Comune di Melendugno si appunta al petto un importante riconoscimento: aver contrastato in maniera efficace il fenomeno degli incendi boschivi nei primi otto mesi del 2011. Successo che vale al Comune salentino la conquista della bandiera “Bosco sicuro”. Un ex aequo che condivide, in Puglia, solo con il Comune di Bari, che dunque rientra, assieme alla città salentina, nella fascia di merito “ottimo” della classifica. Una fascia quest’anno decisamente meno “frequentata” rispetto all’anno scorso, quando comprendeva otto Comuni. Per i Comuni di Melendugno e Bari si tratta tuttavia di una conferma dei risultati del 2010. La classifica è quella contenuta in “Ecosistema Incendi 2011”, l’indagine che ogni anno fotografa la situazione dei Comuni italiani nella lotta agli incendi boschivi realizzata nell’ambito della campagna nazionale “Non scherzate col fuoco”, realizzata da Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con il Corpo Forestale Pugliese. I dati pugliesi sono stati presentati, ieri mattina, da Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, alla presenza di Fabiano Amati, assessore alla Protezione Civile della Regione Puglia, Giuseppe Silletti, comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato, e Giuseppe Maria Taurino, direttore Generale Arif. Dei Comuni salentini interessati dal problema degli incendi, sei si trovano nella fascia della classifica con punteggio “buono”: Nardò, Supersano, Vernole, Lecce, Salve, Sanarica; uno, Carpigano Salentino, nella fascia di risultati sufficienti; uno, Porto Cesareo, nella fascia di merito “scarso”. L’indagine “Ecosistema Incendi 2011” si è concentrata sulla rilevazione di parametri che indicano lo stato di attuazione della legge 353/2000 e le azioni messe in campo dalle amministrazioni comunali per arginare la piaga degli incendi boschivi (tra cui campagne di informazione alla popolazione, sistemi di avvistamento dei focolai e presidio del territorio, perimetrazioni delle aree percorse dal fuoco e approvazione e aggiornamento del relativo catasto, esistenza di piani comunali di emergenza per gli incendi di interfaccia e rapporto e sinergia con il volontariato di protezione civile). In particolare, l’indagine ha considerato i Comuni italiani che nel quadriennio 2007-2010 hanno subito incendi con una superficie percorsa dal fuoco pari o superiore a 10 ettari. “In generale in Puglia – ha dichiarato Tarantini – le Amministrazioni comunali devono impegnarsi di più per difendere il proprio patrimonio forestale. Sono proprio i Comuni a svolgere un ruolo strategico e insostituibile nella mitigazione del fenomeno incendi, soprattutto attraverso la piena applicazione della legge quadro 353/2000 in materia di anti-incendio boschivo e la realizzazione del catasto delle aree percorse dal fuoco, unico vero strumento per limitare a monte la possibilità di speculare sulle aree bruciate”. La Puglia è la Regione italiana più colpita, quanto ad estensione, degli incendi: in tutto nei primi otto mesi del 2011 sono stati divorati dalle fiamme 2.020 ettari di bosco. Ma il Sud in generale si dimostra ancora una volta il tallone d’Achille italiano per i roghi: nel 2010 in Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia sono andati in fumo complessivamente circa 37.000 ettari di territorio, l’80% della superficie incendiata in tutta Italia. La provincia pugliese più colpita è Bari, con 156 incendi divampati e 2.703 ettari bruciati, seguita da Taranto, con 116 incendi e 1.221 ettari andati in fumo.; seguono Foggia con 114 incendi e 784 ettari distrutti; Lecce, con 75 incendi e 285 ettari di bosco perduti; Brindisi, con 12 incendi e 17 ettari bruciati. Sull’itero territorio regionale il Corpo Forestale dello Stato nel 2010 in Puglia ha accertato 598 infrazioni, denunciato 33 persone ed effettuato otto sequestri ed un arresto. Quanto invece al lavoro di mitigazione del rischio incendi, il 62% dei Comuni pugliesi ha realizzato e aggiornato il catasto delle aree percorse dal fuoco nel quadriennio 2008-2011, il 15% ha realizzato campagne informative e il 35% ha svolto attività di avvistamento e prevenzione incendi. Nel complesso, il 75% dei Comuni pugliesi svolge un lavoro positivo di mitigazione del rischio incendi boschivi.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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