Consorzio Asi. Fitto: 'Un fondo di rotazione da 5milioni e mezzo sbloccò tutto'

Lecce. Il direttore del consorzio Asi spiega perché hanno estinto la causa con la Regione e come hanno riavviato la spesa dei fondi europei

Antonio Fitto, sindaco di Maglie oggi direttore del consorzio Asi sotto la presidenza di Angelo Tondo, era consigliere d’amministrazione con Benincasa presidente. Con Benincasa e Carmine Caputo (anch’egli consigliere) condivide la paternità della scelta di recedere dal contenzioso da 18 milioni e mezzo con la Regione. Angelo Tondo invece fa sapere di non aver gestito in alcun modo la vicenda, perché subentrato dopo. “Era il 28 dicembre scorso – ricorda Fitto– quando ci recammo insieme a Bari, io Carlo e Carmine. Dopo una lunga riunione con la Regione convenimmo che era l’unica strada da intraprendere per poter sbloccare i fondi regionali impantanati in un circolo vizioso”. La decisione però è stata notificata alla Regione diversi mesi dopo e resa pubblica solo due giorni fa. Sul sito dell'Asi infatti non v'è traccia della delibera. Perché avete deciso di estinguere un contenzioso che avrebbe potuto risanare il buco? “Primo: perché noi chiedevamo 18 milioni e mezzo attribuendo il buco alla cattiva gestione del Commissario regionale, e del direttore pro tempore, ma non era scontato che dopo 20 anni avremmo vinto la causa. Secondo: per buoni rapporti istituzionali. Per poter lavorare in serenità e trovare insieme la soluzione migliore”. Il direttore pro tempore era Lea Cosentino, sulla cui gestione le Fiamme gialle coordinate dal pm Gagliotta hanno aperto un’indagine, tutt’ora in corso, per capire dove fossero finiti diversi milioni di euro destinati alle imprese ma mai giunti a destinazione. L’avete trovata, la soluzione? “Concordammo di creare una partita di giro”. In che senso? “Un fondo di rotazione che permettesse di mettere a disposizione subito della liquidità per pagare i fornitori e consentirci di rendicontare le somme alla Regione e quindi all’Europa, spendendo così i fondi Por. Prima non potevamo rendicontare perché i fondi, destinati alle opere realizzate, erano stati utilizzati per pagare altre spese, come le consulenze”. Questo si può fare? “No, però è stato fatto”. Su questo sta indagando la Procura. “Si, ma non ci è stato comunicato ancora a. Le somme non potevano essere rendicontate (cioè non si poteva dimostrare alla Regione e all’Ue di aver speso i soldi per lo scopo a cui erano destinati) e di conseguenza non potevano arrivare i soldi dall’Ue (infatti l’Ue impone prima di dimostrare di aver fatto i lavori per poi chiedere il rimborso della spesa). Questo ci metteva in una situazione di stallo, e ci avrebbe portato al fallimento”. A quanto ammonta il fondo di rotazione? “Sono 5.632.653 euro”. Il direttore Fitto non ha esitazioni, sciorina la somma all’istante. E poi continua: “Con il fondo di rotazione, che io per la verità avevo già proposto nel 2007 come unica soluzione, si creano entrate ed uscite, Abbiamo pagato i primi debiti, abbiamo fronteggiato le prime contrattazioni con l’Aqp”. Quindi, in cambio del fondo di rotazione da 5 milioni e mezzo avete estinto il contenzioso? E’ così? “Beh, non è proprio così. Non era mica un ricatto. Nell’ambito di buoni rapporti istituzionali abbiamo scelto la soluzione migliore per poter lavorare, collaborando con la Regione”. Quanti fondi Por siete riusciti a ‘sbloccare’ finora? “Qualche milione di euro. Dobbiamo spenderne ancora 4-5”. Non ricorda la cifra esatta? “No, ma fra qualche giorno prometto di dirgliela. Devo fare un po’ di conti”. 19 ottobre 2011 Il consorzio Asi rinuncia a 18 milioni e mezzo 18.472.296,69 euro. Scriviamolo in cifre: diciottomilioniquattrocentosettantaduemiladuecentonovantasei euro e sessantanove centesimi. E’ la somma che il consorzio Asi di Lecce, presidente Angelo Tondo, ha rinunciato a ricevere dalla Regione Puglia. Il perché ancora non è dato saperlo ma ha dell’incredibile. La notizia non è stata pubblicata sul sito ufficiale del Consorzio, ma è uscita ieri sull’ultimo bollettino ufficiale della Regione Puglia (Burp n.162 del 18 ottobre). Da lì apprendiamo che la Giunta (dgr del 23 settembre 2011, n. 2071) ha accettato (e di buon grado) “la rinuncia con compensazione delle spese all’azione promossa nei confronti della Regione Puglia, con estinzione del giudizio e compensazione delle spese”, e anche che la l’accettazione della rinuncia “appare opportuna per l’Amministrazione poiché evita il rischio di esito sfavorevole della causa”. Cioè: il consorzio Asi prima intenta una causa milionaria alla Regione con richiesta di risarcimento pari a 18milioni e mezzo, poi vi rinuncia. E la Regione accetta di estinguere il giudizio perché potrebbe anche perderlo. Quindi il consorzio Asi rinuncia a 18 milioni e mezzo, quando potrebbe anche averli. Ma come nasce il contenzioso? Con atto di citazione notificato in data 17.5.2010, all’epoca della presidenza del compianto Carlo Benincasa, il Consorzio ASI di Lecce ha chiesto al Tribunale di Bari di: 1. condannare la Regione Puglia al pagamento della somma di €. 18.472.296,69 oltre interessi, quale debito del Consorzio alla data del 20.10.2007; 2. in subordine condannare la Regione Puglia al pagamento della somma di €. 11.310.448,15 oltre interessi, quale differenza tra il debito del Consorzio alla data d’insediamento del Commissario Straordinario e la data di ricostituzione degli organi statutari; 3. in via del tutto subordinata condannare la Regione Puglia al pagamento della somma di €. 1.611.349,48, oltre interessi, quali somme rimesse dalla stessa Regione Puglia per il pagamento dei lavori finanziati e la somma invece non corrisposta alle imprese che hanno realizzato i lavori”. Una contenzioso che, soccombente la Regione, avrebbe ripianato il famigerato buco del consorzio Asi, su cui tanto Carlo Benincasa aveva lavorato per vederci chiaro. Ma a sorpresa il consorzio, sotto la presidenza di Angelo Tondo, rinuncia. Ex pupillo della senatrice Poli, che pure prima del divorzio dal suo discepolo aveva presentanto interrogazione parlamentare chiedendo un intervento della Conte dei conti. Il consorzio è infatti ente di diritto pubblico. Da ente pubblico, può rinunciare a 18 milioni e mezzo? Intanto l’Asi si accontenta di tre milioni che arriveranno dalla Regione per la riqualificazione della principale arteria stradale della zona industriale di Lecce. Quando, con 18 milioni e mezzo, avrebbe rifatto tutte le zone industriali dei 12 Comuni soci del consorzio che da anni lamentano la cattiva gestione e il mancato ritorno. Ecco la delibera DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 23 settembre 2011, n. 2071 Cont. 787/10/AL – Tribunale di Bari – Consorzio ASI di Lecce – Ratifica incarico e accettazione rinuncia con compensazione delle spese. Il Presidente, sulla base dell’istruttoria espletata dal Responsabile del Procedimento, confermata dall’Avvocato Coordinatore, riferisce quanto segue: – con atto di citazione notificato in data 17.5.2010, il Consorzio ASI di Lecce ha chiesto al Tribunale di Bari di “1. condannare la Regione Puglia al pagamento della somma di €. 18.472.296,69 oltre interessi, quale debito del Consorzio alla data del 20.10.2007; 2. in subordine condannare la Regione Puglia al pagamento della somma di €. 11.310.448,15 oltre interessi, quale differenza tra il debito del Consorzio alla data di insediamento del Commissario Straordinario e la data di ricostituzione degli organi statutari; 3. in via del tutto subordinata condannare la Regione Puglia al pagamento della somma di €. 1.611.349,48, oltre interessi, quali somme rimesse dalla stessa Regione Puglia per il pagamento dei lavori finanziati e la somma invece non corrisposta alle imprese che hanno realizzato i lavori”, oltre spese e competenze del giudizio; – con nota prot. AOO_158/04/11/2010/0010180, il Servizio Ricerca e Competitività ha manifestato l’opportunità di costituirsi in giudizio; – il Presidente della G.R., in conseguenza di quanto sopra, con proprio provvedimento urgente, salvo ratifica della G.R., in data 29.10.2010 ha conferito mandato di rappresentanza e difesa all’avv. Marna Altamura; – il difensore nominato, quindi, si è costituito in giudizio con comparsa di costituzione, chiedendo il rigetto delle avverse domande; – con nota prot. AOO_158/10/02/2011/0001300, il Servizio Ricerca e Competitività ha trasmesso al difensore costituito, avv. Marina Altamura, atto di rinunzia sostanziale alla domanda trasmesso dal Consorzio ASI di Lecce, nel quale è stata espressamente dichiarata la volontà di richiedere l’estinzione del giudizio; – la rinuncia all’azione promossa nei confronti della Regione Puglia, con estinzione del giudizio e compensazione delle spese, appare opportuna per l’Amministrazione poiché evita il rischio di esito sfavorevole della causa. Tanto premesso, si propone che la Giunta Regionale provveda a ratificare la decisione già assunta dal Presidente della G.R. di costituirsi nel giudizio dinanzi al Tribunale di Bari e contestualmente deliberi di accettare la rinuncia all’azione formulata dal Consorzio ASI di Lecce con conseguente estinzione del giudizio e compensazione delle spese di causa. Settore di Spesa: Assessorato allo Sviluppo Economico – Servizio Ricerca e Competitività; Valore della causa: €. 18.472.296,69. COPERTURA FINANZIARIA ai sensi della L.R. n. 28/2001 e s.m.i. Per i compensi professionali spettanti all’avvocato regionale secondo la disciplina del regolamento regionale n. 2 del 1° febbraio 2010 l’impegno contabile di spesa sarà assunto a seguito del provvedimento giudiziale favorevole per l’ente. Il Presidente relatore, sulla base delle risultanze istruttorie come innanzi illustrate, vista la D.G.R. n. 770/2002, propone l’adozione del conseguente atto finale, rientrante nella competenza della G.R. ai sensi della l.r. n. 7/97 art. 4, comma 4, lettera K e della delibera di G.R. n. 3261 del 28.7.98. LA GIUNTA udita la relazione e la conseguente proposta del Presidente; viste le sottoscrizioni poste in calce al presente provvedimento dal Responsabile del Procedimento e dall’Avvocato Coordinatore dell’Avvocatura Regionale; a voti unanimi espressi nei modi di legge; DELIBERA per le motivazioni espresse in premessa, che qui si intendono integralmente riportate, – di ratificare l’operato del Presidente della Giunta Regionale e, pertanto, di costituirsi nel giudizio di cui in epigrafe, a mezzo dell’avv. Marina Altamura della Avvocatura Regionale; – di autorizzare l’avv. Marina Altamura, difensore della Regione nel giudizio pendente dinanzi al Tribunale di Bari illustrato in premessa, ad accettare la rinuncia all’azione formulata dal Consorzio A.S.I. di Lecce e aderire alla richiesta di estinzione del giudizio con compensazione delle spese; – di disporre la pubblicazione del presente atto sul B.U.R.P. Il Segretario della Giunta Dott. Romano Donno Il Presidente della Giunta Dott. Nichi Vendola

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