Reflui in mare. La soluzione si cerca a Bari

Gallipoli. Per venerdì 21 ottobre l’assessore ai Lavori pubblici Fabiano Amati ha convocato una riunione per risolvere il problema

GALLIPOLI – Il problema è sempre lo stesso: lo sversamento dei reflui nel mare gallipolino. E dopo numerose riunioni ed altrettanti progetti per risolverlo, adesso la soluzione si cerca a Bari, alla riunione convocata per venerdì 21 ottobre dall’assessore ai Lavori pubblici Fabiano Amati. “Siamo lieti che le nostre sollecitazioni non restino lettera morta sui tavoli assessorili della Regione, come purtroppo accade in tante occasioni in cui si chiede l’intervento operativo della Giunta”, ha dichiarato il consigliere regionale del Pdl Antonio Barba, il quale ha sottolineato la propria soddisfazione nel riconoscere che le proposte presentate in più occasioni all’assessorato “stanno avendo risposte concrete che potrebbero portare, da subito, ad aggredire la problematica e, in un ristretto giro di tempo, a risolverla”. Barba è sostenitore della fitodepurazione nella cava di “Mater Gratiae” quale contributo ad una soluzione esaustiva. Necessario è, secondo il consigliere, rispondere al grido di allarme che in questi anni gli operatori turistici, gli ambientalisti, le associazioni di categoria e i semplici cittadini hanno lanciato per evitare l’offesa e lo sfregio delle acque gallipoline. “Sono certo – ha concluso Barba – che tutti i Comuni limitrofi che si avvalgono dell’impianto di depurazione consortile appoggeranno la nostra battaglia, dal momento che i benefici che ne avrebbe l’intero territorio non ricadono soltanto sulla Città Bella, ma sulla totalità dell’hinterland di riferimento”. 17 maggio 2011 Depuratore. Due alternative allo scarico in mare GALLIPOLI – Entro il 31 maggio prossimo la Provincia di Lecce di concerto con i Comuni interessati dovrà presentare l'ipotesi definitiva di recapito delle acque reflue per l'agglomerato di Gallipoli. E’ quanto è stato deciso nel corso della riunione tecnica convocata nei giorni scorsi dall'assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, su richiesta della Provincia di Lecce, dei Comuni interessati e di diversi consiglieri regionali. All'incontro erano presenti tra gli altri il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, il sindaco di Sannicola Giuseppe Nocera, il vice sindaco del Comune di Gallipoli Francesco Errico e rappresentanti del Comune di Tuglie, dell'Aato Puglia, dell'Aqp, del Consorzio di Bonifica Ugento Li Foggi. L’incontro tecnico tra tutte le istituzioni interessate era stato richiesto per analizzare e prendere in considerazioni soluzioni alternative allo scarico dei reflui in mare. Nel corso dell'incontro sono stati acquisiti diversi pareri, che hanno portato alla finale selezione di due ipotesi fattibili: la realizzazione di un impianto di fitodepurazione oppure lo scarico nella cava “Mater Gratia” di Gallipoli. Definitivamente scartata, invece, l'ipotesi di realizzare una condotta sottomarina, opera di complessa realizzazione nella zona. La Regione Puglia ha dichiarato la sua disponibilità a finanziare uno dei due interventi presi in considerazione durante la riunione e necessari a risolvere le problematiche avanzate da cittadini e amministratori dei comuni interessati. A seguito dunque della definitiva individuazione dell'opera da realizzare, che dovrà necessariamente avvenire entro il prossimo 31 maggio, la Provincia di Lecce, d'intesa con i Comuni interessati, renderà noti i tempi necessari per la redazione di una progettazione preliminare, o studio di fattibilità, sulla quale la Regione Puglia, l'Aato e gli altri soggetti preposti determineranno, entro i successivi 60 giorni, gli atti amministrativi dovuti. “Spero che la definizione del percorso e della soluzione possa far chiudere la fase delle polemiche, per aprire quella dei fatti – ha detto Amati -; il fatto è migliorare sempre più le condizioni di vita in Puglia e in quella parte importante del territorio regionale, senza eccitare paure come purtroppo accade in questa difficile materia”. 29 dicembre 2010 Sversamento in mare: un progetto per il depuratore GALLIPOLI – “La questione dello sversamento in mare delle acque reflue degli impianti fognari di Gallipoli e del comprensorio di Casarano troverà presto una soluzione che salvaguarderà il tratto di costa ionica della Città bella”. Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che ha presentato un emendamento all’art. 24 del Bilancio regionale che prevede un fondo di 500mila euro finalizzato alla redazione del progetto esecutivo della fitodepurazione e del recapito finale delle acque reflue nelle cave dismesse “Mater Gratia” e nei campi di spandimento esistenti nel comprensorio di Casarano. “Abbiamo presentato il nostro emendamento – ha spiegato il presidente Udc – e dopo la discussione in Aula l’assessore alle Opere pubbliche, Fabiano Amati, ha assunto l’impegno a risolvere in tempi brevi l’annosa questione che arreca un danno incalcolabile all’economia gallipolina e salentina, in quanto il tratto di costa interessato è una delle mete turistiche più gettonate della Puglia. L’assessore Amati – ha continuato Negro – ha giudicato positiva l’esperienza di Melendugno, altro Comune salentino, e intende trasferirla a Gallipoli, assicurando che in tempi brevi sarà realizzato un progetto di fitodepurazione che consentirà di sversare le acque reflue nelle cave dismesse e nei campi di spandimento esistenti”. Articoli correlati Depuratore di Casarano: opzione scarico al suolo (8 dicembre 2010) Aqp: i depuratori di Taviano e Casarano funzionano regolarmente (23 novembre 2010) Depuratore di Gallipoli. Firmato il protocollo d'intesa (4 febbraio 2010) Depuratore. Venneri favorevole al confronto (23 gennaio 2010) Depuratore. Barba chiede un intervento di Gabellone (23 gennaio 2010) Il depuratore passa all'Aqp (16 marzo 2010) Gabellone: “Il massimo impegno sul depuratore di Casarano” (15 marzo 2010)

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