Serie D: il Casarano non sa più segnare

Casarano. Amara trasferta della Virtus a Matera. Le Serpi perdono per 1 a 0 il confronto con l’Irsinese e l’attacco finisce sul banco degli imputati

La Virtus Casarano mastica amaro e incassa la seconda sconfitta stagionale con il passivo di una rete a zero a beneficio della Irsinese. Un risultato che è quasi una beffa per gli uomini di mister Caracciolo, che tornano a casa senza punti al termine di una gara per lunghi tratti dominata ma comunque povera di emozioni. Il tema caldo sulla poca efficacia dell’attacco si fa rovente e la buona mole di gioco espressa continua a non premiare la formazione salentina in termini di concretezza. Anche il test di Matera ha messo in risalto l’handicap dei rossazzurri i quali, di questo passo, rischiano di affibbiarsi l’etichetta di “belli e sciuponi”. Basterebbe solo pensare all’occasione colossale sprecata da Alessandrì su assist di Aragao, per carpire come l’allergia al gol inizi ad essere per Villa e soci un fattore psicologico più che strutturale. Al termine di un pregevole spunto, è il minuto 31 quando il talento brasiliano arriva sul fondo e mette sui piedi di Alessandrì la palla del facile 1 a 0. L’attaccante salentino, ex Sapri, coglie un palo clamoroso da posizione vantaggiosa vanificando così l’ottima giocata di Aragao. Nella seconda frazione la gara prosegue su ritmi blandi fino alla doppia ammonizione di capitan Calabro. Nonostante l’inferiorità numerica la formazione di Caracciolo non corre particolari rischi; ma dagli sviluppi di un calcio d’angolo è il subentrato Lupacchio a castigare i salentini con un colpo di testa. Il pallone che incenerisce Palazzi consente all’Irsinese di ottenere la preziosa vittoria e di salire a otto punti in classifica ad una sola lunghezza dai casaranesi. Un brutto colpo da metabolizzare in fretta per le “Serpi” che dovranno subito rimboccarsi le maniche in vista del match casalingo contro l’ostico Trani. Per i mea culpa non c’è tempo e gonfiare la rete del Giuseppe Capozza diventa sempre di più l’assillante imperativo.

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