Ponte Puglia- Camorra. Scoperto traffico internazionale di sigarette

Bari. Sequestrate 17 tonnellate di sigarette di contrabbando. In manette due fratelli del clan Armento di Napoli

La Grecia è il più grande hub mediterraneo per lo smistamento di traffici internazionali di uomini, armi, droga, sigarette. I tragitti e i mezzi sono gli stessi. Cambiano le merci e le cellule criminali che le prendono in carico. In alcuni casi, come abbiamo visto nel documentario “Human goods-welcome to Europe”, le organizzazioni criminali agiscono come vere e proprie agenzie di servizi, organizzate a commerciare indifferentemente droga, armi, sigarette. E uomini. Il direttore dell’Europol Rob Wainwright ha affermato che la sovrapposizione delle reti criminali dedite al ‘commercio’ con quelle coinvolte nel terrorismo internazionale è al vaglio degli inquirenti. Dall’Oriente, alla Grecia, alla Puglia: è qui il collo dell’imbuto del grande traffico internazionale illegale, che passa anche dal Salento. Adesso si è aggiunto un altro tassello nel quadro della criminalità organizzata al di là dell’adriatico e dei suoi rapporti con le mafie italiane. La Direzione investigativa antimafia di Bari sta eseguendo in Puglia ed in Campania, dalle prime luci dell'alba, nove misure cautelari in carcere emesse nei confronti di persone che sono sospettate di aver organizzato un traffico internazionale di sigarette. L'organizzazione criminale – secondo quanto accertato – operava tra la Grecia e la Puglia. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati ingenti quantitativi di sigarette destinati sia al mercato italiano sia a quello estero. Le indagini – durate otto mesi – sono state condotte dal Centro operativo della Dia di Bari e sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia. Tra i destinatari di uno dei nove provvedimenti restrittivi della Dia c'è anche un militare della Guardia di finanza in servizio al porto di Bari. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Scelsi, e hanno consentito il sequestro di 17 tonnellate di sigarette di contrabbando destinate al mercato italiano ed estero. Gli arresti, sette in carcere e due ai domiciliari, eseguiti oltre che in Puglia anche a Napoli, hanno riguardato nove cittadini italiani. L'indagine della Dia è scaturita dal sequestro di 17 tonnellate di sigarette, avvenuto il 28 novembre dello scorso anno a Bari, a bordo di un Tir proveniente dalla Grecia, con a bordo due napoletani, che poco prima erano sbarcati eludendo i controlli doganali grazie alla complicità del finanziere. Secondo le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, l'organizzazione avrebbe introdotto in Italia almeno 50 tonnellate di sigarette di contrabbando, destinate soprattutto in Inghilterra. L'ultimo sequestro risale al marzo scorso, quando i militari della Gdf sequestrarono 8 tonnellate di sigarette, scoperte a bordo di un Tir sbarcato a Bari. I trafficanti – hanno accertato gli uomini della Dia – erano soliti utilizzare e cambiare frequentemente telefoni e 'sim card', spesso poi risultate intestate a cittadini stranieri o italiani ignari di tutto. GLI ARRESTATI – In carcere sono finiti Anacleto Savoia 55 anni di Apollosa, provincia di Benevento; Antonio Pinto, napoletano, di 37, Michele Armento, napoletano di 63, Saverio Riccardo di Giuliano, nel napoletano, di 41; Saverio Cafagno, di Palo del Colle, provincia di Bari, di 45; il finanziere Maurizio Savoia, napoletano di 31; Vito Lacatena di Monopoli, nel Barese, di 49.
Ai domiciliari invece Giovanni Armento di Cava dei Tirreni, 52 anni e Gennaro Lista, napoletano di 50.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!