Il ‘Pispico’, da ospedale a poliambulatorio

Poggiardo. Alla presenza dell’assessore Fiore, il ‘tavolo’ di proposte sul futuro del nosocomio cittadino

POGGIARDO – “Non è più possibile mantenere in piedi due ospedali che si guardano dalle finestre cioè quello di Poggiardo e Scorrano, e dunque uno dei due, cioè il Pispico, va per forza ridimensionato e destinato alle attività sanitarie territoriali”. Parole chiare e pronunciate con una certa calma dall'assessore regionale alla sanità Tommaso Fiore davanti al numeroso pubblico poggiardese, arrivato ieri sera al teatro Illiria per capire quale sarà il futuro dell'ospedale cittadino. Insomma, – ha fatto intendere Fiore durante l'assemblea promossa dall'amministrazione comunale – il Pispico, fra non molto, non sarà più considerato un ospedale a tutti gli effetti, cioè con reparti standard e annessi ricoveri, ma una struttura dove sorgeranno ambulatori, poliambulatori e un'ala destinata alla diagnostica avanzata dotata di Tac, tecnologia questa prevista da un apposito finanziamento. Il resto sarà spostato a Scorrano. “L'ospedale di Poggiardo è una bella struttura, ben messa e dotata di sale moderne. Purtroppo però – parole di Fiore – noi crediamo che non sia più possibile mantenerla così com'è, anche perché a pochi chilometri vi è il nosocomio di Scorrano che prenderà in carico il problema delle degenze”. Detto questo, Fiore si è riservato di decidere sul destino del reparto di Gastroenterologia e ha invitato il Consiglio comunale di Poggiardo ad istituire una commissione che individui tutti i poliambulatori che possono essere previsti all'interno del Pispico. Il sindaco Giuseppe Colafati, insieme al consigliere regionale Aurelio Gianfreda, da parte sua ha chiesto di trasformare il Pispico in un “ospedale specializzato”: “una proposta che tiene in debito conto il giusto obiettivo della giunta regionale della riduzione dei costi dell’assistenza ospedaliera, non prevedendo l’aumento di posti letto nell’ambito del computo totale contenuto nella programmazione regionale”. Tra gli altri intervenuti, il consigliere regionale Andrea Caroppo (Puglia prima di tutto) auspica una soluzione alternativa alla chiusura ed ha promesso che proporrà a Bari la previsione di un Polo gastroenterologico nel Pispico. Anche il capogruppo dell'Italia dei Valori a via Capruzzi, Orazio Schiavone, criticando “il taglio di un miliardo di euro al settore sanità deciso dal governo centrale”, chiede che il “Pispico resti nelle sue funzioni”. Una cosa comunque è chiara: entro breve l’ospedale lascerà il passo ad un poliambulatorio tecnologicamente avanzato.

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