Forze dell’ordine in piazza contro i tagli

Lecce. Mancano benzina e organico. Polizia, corpo forestale e vigili del fuoco in piazza Sant’Oronzo per manifestare

LECCE – 3 miliardi di euro in tre anni. A tanto ammonta il taglio del Governo al comparto sicurezza. Un taglio che penalizza l’intero settore e mortifica il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine. Oggi i sindacati della polizia sono scesi in piazza in tutta Italia organizzando manifestazioni di protesta e collette presso i cittadini per poter acquistare la benzina per le macchine di servizio. Non è un’esagerazione, la protesta è davvero così grave. A Lecce la protesta si è svolta in piazza Sant’Oronzo. Nel cuore centrale della città si sono ritrovati agenti di polizia di Stato e penitenziaria, quelli del corpo forestale ed i vigili del fuoco sotto l’unico striscione con la frase: “I tagli alla sicurezza sono un crimine”. La questione carburante è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, perché di riduzioni e di ristrettezze gli agenti in protesta oggi ne hanno viste tante, negli anni, finora mai sfociate in manifestazioni così partecipate come quella di oggi. I tagli imposti al comparto hanno significato, com’è ovvio, anche tagli al personale. “E quindi ci ritroviamo – ha detto Giancarlo Capoccia, segretario provinciale del Conapo di Lecce (sindacato autonomo vigili del fuoco) – a lavorare al limite delle possibilità; speriamo di limitare i danni e che presto il Governo centrale si renda conto dell’errore e faccia un passo indietro nella sua decisione”. Federico Pilagatti, segretario nazionale Sappe (polizia penitenziaria) ha evidenziato le gravi carenze di personale; nella sola provincia di Lecce l’organico è sottostimato di oltre 150 unità, “con le naturali conseguenze negative che ciò può avere sui cittadini e sulla loro sicurezza”. Non era a Lecce a manifestare la sua vicinanza al mondo delle forze dell’ordine la deputata salentina del Pd e componente della Commissione Lavoro Teresa Bellanova, che però ha preso parte alla protesta di Roma, per comunicare, ha detto, “la mia vicinanza e solidarietà alle loro rivendicazioni circa i tagli, operati da questo esecutivo, al comparto sicurezza”. “Mezzi perennemente fuori uso e serbatoi a secco per quelli utilizzabili; ritardi anche di anni nei pagamenti delle bollette di luce, acqua e gas; indennità e straordinari senza copertura di risorse. È questa la drammatica situazione del comparto sicurezza dopo la cura Berlusconi-Tremonti”, ha aggiunto Bellanova. “Oggi trova conferma quello che il Pd ha sempre sostenuto: per questo centrodestra la sicurezza è solo una questione di facciata, che si gioca sulla distanza tra percezione e realtà. Ma la realtà è quella che i cittadini vivono sulla propria pelle e che coloro che quotidianamente rischiano la propria vita per garantire la sicurezza, quella vera, vale a dire agenti, guardie penitenziarie, vigili del fuoco e forestali, oggi portano in tutte le piazze d'Italia”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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