Molendini si dimette da consigliera provinciale di Parità

Lecce. Il ruolo di consigliera regionale di Parità le impedisce di svolgere al meglio entrambi i compiti

LECCE – Una lettera di dimissioni e di ringraziamento insieme. Perché si lavora bene quando il clima di collaborazione è quello giusto e la “rete” di persone è in sintonia. E così è stato, nella provincia di Lecce. Tuttavia, procedere è impossibile, per via dei numerosi impegni che impedirebbero di garantire l’efficacia dell’attività. Serenella Molendini ha comunicato stamattina al presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone la sua volontà di abbandonare l’incarico di consigliera provinciale di Parità. Il suo ruolo di consigliera regionale le impedisce di essere attenta e presente sul territorio pugliese ed intanto concentrarsi su quello salentino. E’ l’addio ad un incarico retto per sette anni, portato avanti con passione e con grande energia. Soprattutto, un incarico dai risultati tangibili. Li elenca, nella sua lettera, ma senza scendere nel dettaglio dei numeri e delle percentuali, perché l’intento è quello di suggerire una strada da percorrere più che un rivendicare meriti. Il testimone adesso passa ad Alessia Ferreri, consigliera supplente, nell’attesa che venga nominata la nuova consigliera effettiva. Di seguito la lettera inviata a Gabellone. Egregio Presidente, con la presente intendo rassegnare formalmente le dimissioni da Consigliera di Parità della Provincia di Lecce, a partire dalla data di oggi 17 ottobre. Ritengo necessario dedicarmi con il massimo impegno ad un solo incarico: quello di Consigliera Regionale e la Consigliera supplente Alessia Ferreri, potrà con competenza reggere l’Ufficio sino alla nomina della nuova Consigliera effettiva. Per questa ragione formalizzo questa mia decisione, della quale sono pienamente convinta (non ho partecipato al Concorso per il 3° mandato per le medesime ragioni), anche come segno di rispetto nei confronti delle donne e degli uomini della provincia di Lecce e del ruolo di Consigliera di Parità che richiede una presenza costante, un impegno serio, una partecipazione attenta. L’incarico regionale è molto gravoso (la nostra Puglia è bellissima ma molto lunga!) ed intendo dedicarmi ad esso con lo stesso impegno con il quale ho cercato di svolgere nel migliore dei modi il compito di consigliera provinciale. Con la presente colgo l’occasione per comunicarle che sono stata orgogliosa di aver ricoperto in questi lunghi sette anni il ruolo di Consigliera di Parità della Provincia di Lecce, provincia nella quale sono nata ed ho sempre vissuto e di essermi sempre battuta al limite delle mie possibilità per dare dignità e forza alle “nostre” donne. L’articolazione delle attività realizzate dall’Ufficio della Consigliera di Parità in questi sette anni è stata sempre definita a partire dalla funzione di promozione e controllo della Consigliera e dai compiti che il Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198 attribuisce alla figura delle Consigliere di Parità nell’art. 15 comma 1: 1. rilevazione delle situazioni di squilibrio di genere, al fine di svolgere le funzioni promozionali e di garanzia contro le discriminazioni previste dalla legge 10 aprile 1991, n.125; 2. promozione di progetti d'azioni positive, anche attraverso l'individuazione delle risorse comunitarie, nazionali e locali finalizzate allo scopo; 3. promozione della coerenza della programmazione delle politiche di sviluppo territoriale rispetto agli indirizzi comunitari, nazionali e regionali in materia di pari opportunità; 4. sostegno delle politiche attive del lavoro, comprese quelle formative, sotto il profilo della promozione e realizzazione di pari opportunità; 5. promozione dell'attuazione delle politiche di pari opportunità da parte dei soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro; 6. collaborazione con le direzioni provinciali e regionali del lavoro al fine di individuare procedure efficaci di rilevazione delle violazioni alla normativa in materia di parità, pari opportunità e garanzia contro le discriminazioni, anche mediante la progettazione d'appositi pacchetti formativi; 7. diffusione della conoscenza e dello scambio di buone prassi e attività d'informazione e formazione culturale sui problemi delle pari opportunità e sulle varie forme di discriminazioni; 8. verifica dei risultati della realizzazione dei progetti di azioni positive previsti dalla legge 10 aprile 1991, n.125; 9. collegamento e collaborazione con gli assessorati al lavoro degli enti locali e con organismi di parità degli enti locali. Tante sono state le iniziative attivate direttamente dall’Ufficio della Consigliera di Parità, a partire dal 2004 ( anno in cui è stato formalmente istituito l’ufficio), in costante raccordo con l’Amministrazione Pubblica di riferimento, o indirettamente attraverso il coinvolgimento in progetti o eventi sviluppati da altri enti/istituzioni/associazioni del territorio provinciale attivi nel mercato del lavoro e/o sul tema della parità di genere. Al fine di assicurare la corretta relazione e l’efficace funzionamento dell’Ufficio sono stati costantemente curati e mantenuti attivi, in questi anni, i rapporti con la Presidenza dell’Ente, a cui vanno i miei particolari ringraziamenti, a partire dal Presidente Lorenzo Ria che per la prima volta ha istituito l’Ufficio dandomene la responsabilità, al Presidente Giovanni Pellegrino che mi voluto riconfermare nell’incarico, a Lei che ho incontrato alla fine del mio mandato. Voglio, però, anche ringraziare i Servizi dell’Amministrazione provinciale direttamente e potenzialmente interessati alle e nelle attività della Consigliera di Parità (Settore Pianificazione e Controllo – Servizio Organizzazione e Personale, Archiviazione e protocollo, Ufficio stampa, Economato, Ufficio statistica, Ufficio ragioneria, Ufficio politiche del lavoro). Nell’espletamento dei miei compiti e funzioni di Consigliera di Parità ho potuto giovare dell’eccellente, ma soprattutto fondamentale, disponibilità e competenza del Dirigente di riferimento, dott. Luigi Amantonico che mi ha supportato, con pazienza, in questi anni nella gestione delle singole iniziative nel rispetto delle procedure operative e amministrative previste dall’ente. Ma un grazie sentito anche alla mia preziosa collaboratrice, la Sig. Anna Maria Contino che ha dimostrato sempre, riservatezza, disponibilità e volontà di voler “crescere” sul piano professionale in ogni momento e alla dott.ssa Adriana Margiotta per la sua intelligente funzione di raccordo tra il mio Ufficio e i Centri per l’impiego. La pluralità delle iniziative sviluppate ha inteso non solo assicurare il raggiungimento degli obiettivi istituzionali stabiliti con riferimento alla Consigliera di parità, ma anche stabilire un sistema di collaborazione in rete innanzitutto con gli altri organismi di parità provinciali, ma anche con i vari enti e soggetti pubblici e privati disponibili ad offrire il proprio background esperienziale e le specifiche competenze, per la realizzazione di un’effettiva parità di genere. Pertanto, credo sia doveroso, da parte mia, ringraziare la Rete di donne, Istituzioni ed Enti costituitasi sin dall’inizio del mio primo mandato: Commissioni Pari opportunità provinciali e territoriali, Direzione Provinciale del Lavoro, INAIL, APT, Comuni, Italia lavoro, Istituzioni Scolastiche, Camera di Commercio, Confindustria Lecce, Ordini professionali, Associazioni Femminili Territoriali, AUSL/LE, Organizzazioni Sindacali- CGIL, CISL, UIL- Comitati di Parità, Rete Unirsi per contare e naturalmente la Regione Puglia interlocutrice attenta dei bisogni delle donne e delle istituzioni del Salento che ha finanziato tantissimi progetti presentati dal mio Ufficio e da questa Provincia ( per esempio il Patto di Genere, la Banca del Tempo delle Avvocate…), ma anche un ringraziamento va agli Organi di stampa e alle Televisioni del territorio che hanno sempre seguito con attenzione la mia attività. Un ringraziamento particolare va anche, all'Università del Salento (Dipartimento di Filosofia e Scienze Sociali, Dipartimento di Matematica, CNR, Comitato Pari Opportunità dell’Università), alla professoressa Marisa Forcina e alla Dott. Donatella Grasso in particolare, che in questi anni di collaborazione preziosa e proficua hanno permesso la realizzazione di alcuni importanti Progetti di ricerca e formazione, quali ad esempio: Progetto STReGA ( Scienza Tecnologia e ricerca; Generi e Accesso) finanziato dal Ministero del Lavoro nell’ambito del programma obiettivo 2005 per la promozione delle Azioni Positive, la Scuola Estiva della differenza giunta alla nona Edizione, il Progetto di ricerca sulla valutazione delle dimissioni durante i periodi di congedo parentale e di maternità. In coerenza al ruolo istituzionale assegnato, in qualità di Consigliera di Parità della Provincia di Lecce ho fortemente voluto e realizzato: – il sito www.consiglieraparitalecce.it Che ha saputo fornire le informazioni in ottica di genere su bandi, concorsi, iniziative (sito citato anche dall’enciclopedia virtuale Wikipedia) – lo sportello IoMamma, presente sul sito della Consigliera, sportelloiomamma@gmail.com, con il quale si offre consulenza giuridica alle mamme con lo scopo di informarle su tutti i diritti e le opportunità offerte loro del nostro ordinamento, a livello sia nazionale che regionale, e la pubblicazione di un vademecum informativo “Mamme: diritti e opportunità”, stampato, nella sua seconda edizione, nel 2009, in lingua inglese e araba e diffuso presso tutti i Centri materno infantili della ASL di Lecce grazie ad un Protocollo d’Intesa siglato con la stessa ASL; – lo sportello di incontro con utenti esterni per l’avvio di azioni di istruttoria rispetto ai presunti casi denunciati di discriminazione sul luogo del lavoro; – l’elenco di avvocate/i istituito a supporto dell’Ufficio della Consigliera per casi di discriminazione, a seguito di Protocollo d’Intesa con l’Ordine degli avvocati di Lecce. L’ufficio della Consigliera ha costantemente espletato attività che vanno dal servizio di tutela alle lavoratrici e ai lavoratori, alle azioni promozionali nei confronti di stakeholders, dalle azioni comunicative ai momenti di approfondimento: l’insieme di tali attività ha permesso di rafforzare la visibilità dell’Ufficio e di aumentare considerevolmente il numero di persone che si sono rivolte ai servizi gratuiti che l’ufficio offre per avere informazioni o consulenze, soprattutto in ambito discriminatorio. Infatti, a livello numerico nel corso di questi anni l’Ufficio è stato contattato per discriminazioni e molestie da un numero sempre maggiore di utenti esterne. Come Consigliera ho cercato di essere sempre attenta anche alle problematiche relative all’occupazione femminile attraverso momenti formativi, progetti (Donne ed Economia, Donne e Sport, Bilancio di Genere), stage e tirocini, premi di laurea (4 edizioni nel corso dei vari mandati), incarichi (a seguito di avviso pubblico) di collaborazione ad esperte di politiche di genere a supporto dell’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Lecce e delle sue articolazioni (reti interistituzionali). Tutto ciò ha reso possibile la crescita professionale delle giovani risorse umane che si sono susseguite nel corso degli anni, le quali hanno continuato ad approfondire le proprie competenze, conoscenze e abilità in merito alle politiche di genere e hanno condotto e supportato attività di analisi e ricerca sul territorio, in quanto credo fermamente che l’acquisizione quanto più esaustiva possibile di dati e informazioni a carattere territoriale in un’ottica di genere rappresenta il punto di partenza necessario per poter riflettere sulle concrete condizioni di vita delle donne e poter quindi intraprendere politiche ed iniziative mirate al miglioramento delle stesse. Gli interventi progettati sono stati, principalmente, nel campo delle politiche del lavoro, per aumentare la capacità concreta del sistema provinciale di cogliere e valorizzare le differenze di genere, con uno sguardo particolare e attento alla conciliazione vita/lavoro, supportando Comuni e privati nella progettazione di Asili Nido, ludoteche, residenze per anziani. Il sostegno all'occupazione femminile si è rivelato fattore strategico per lo sviluppo socioeconomico e di coesione sociale all’interno della realtà provinciale leccese e pertanto molteplici sono state le iniziative sostenute: Progetto R.O.S.A., Associazionismo familiare, Patti Sociali di genere, le varie edizioni della Notte Rosa di Otranto per dare visibilità e opportunità ai tanti talenti femminili del nostro Salento. E’ proprio alla luce di quanto sopra che non potrò dimenticare questi anni di lungo e intenso lavoro, di collaborazioni concrete e vere, di condivisione, strutturazione, riorganizzazione di idee percorsi e azioni, sempre scevre da partigianeria e ideologizzazione, che hanno saputo dare concreta ed efficace risposta ai bisogni delle donne della nostra provincia. Con questo spirito cercherò sempre, pur nella differenza dei luoghi e delle posizioni, di operare per il bene del Salento e delle donne che ci vivono, restando “amica” e vicina alle donne della mia provincia, alla quale sono profondamente legata. Lavoro, parità, democrazia, differenza, rete, sapere, rispetto, dignità, libertà… sono parole che mi hanno guidato in questi anni di Consigliera di Parità provinciale e che mi auguro possano servire da trama per il futuro delle donne di questa Provincia. Con vivissima cordialità Serenella Molendini

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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