Maxi furto di pannelli. Quattro avvisi di garanzia

Galatina. Sono accusati di furto e ricettazione Domenico mariani, Antonio Graziano, Salvatore Fiorillo e Salvatore Colazzo

GALATINA – Le indagini sul maxi furto di pannelli solari si sono concluse ed in quattro hanno ricevuto l’avviso di garanzia. Si tratta di Domenico Mariani, 35enne di Galatina, Antonio Graziano, 53enne napoletano, Salvatore Fiorillo, 44 anni, di Sant’Antimo (Napoli), e Salvatore Colazzo, 36enne di Galatone. Tutti e quattro sono accusati di furto e ricettazione. I primi due sarebbero stati gli organizzatori del colpo; gli altri, trasportatore e titolare di una ditta di trasporti, gli esecutori materiali. Per tutti gli altri – nel corso delle indagini sono state arrestate sette persone e sei sono state indagate a piede libero – il magistrato ha stralciato la posizione in vista dell’archiviazione, non individuando responsabilità dirette. Il furto di 892 bancali contenenti 18mila pannelli solari per un valore di 8 milioni di euro risale al 12 febbraio scorso. I pannelli appartenevano alla società spagnola Avanzalia, una società specializzata nella promozione e sviluppo di progetti di energia rinnovabile a livello mondiale. Dal dicembre 2010 l'azienda madrilena aveva scelto i capannoni dell'azienda “Pavimenti dei fratelli Marra“, di Galatina per custodire i preziosi pannelli solari in vista della realizzazione di un campo fotovoltaico. A quel punto Graziano sarebbe entrato in contatto con Mariani che gli avrebbe riferito della presenza dei pannelli nel capannone. A Mariani sarebbe spettato il compito di farli arrivare in Campania e data l’alta quantità, avrebbe coinvolto, oltre al trasportatore Salvatore Fiorillo, anche la ditta di trasporti di Salvatore Colazzo. I pannelli vennero poi, in parte, ritrovati nel Casertano (a Maddaloni): in un capannone c’erano 448 bancali su 892 totali. 5 marzo 2011 Furto pannelli: 3 arresti nel Salento Gli agenti della Squadra Mobile di Lecce, in collaborazione con il commissariato di Galatina (Lecce) e la Squadra Mobile di Napoli e di Caserta, hanno eseguito tre delle 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere (manca all'appello una persona) firmate dal gip Antonia Martalò su richiesta del pm Paola Guglielmi di Lecce, nell'ambito dell'inchiesta sul furto di 10mila pannelli fotovoltaici e cinque bancali di inverter rubati nel febbraio scorso a Galatina e ritrovati in due depositi di ditte di trasporto nel casertano. La merce aveva un valore di circa otto milioni di euro. Gli arrestati, con l’accusa di furto aggravato in concorso, sono Salvatore Colazzo (proprietario della ditta di trasporti), 36 anni di Galatone, Alberto Marra, 44 anni di Galatina (proprietario della ditta in cui i pannelli erano stati depositati) e Salvatore Fiorillo, 45 anni di Sant´Antimo (proprietario di un deposito dove i pannelli sono stati ritrovati). Ma l'indagine è solo all'inizio. Gli inquirenti temono infiltrazioni camorristiche nell'ambito dell'asse privilegiato Salento – Campania con, sullo sfondo, il business del fotovoltaico. 18 febbraio 2011 – Furto pannelli: indagati i proprietari dei capannoni Nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria sui 18mila pannelli fotovoltaici trafugati nei capannoni della ditta Marra della zona industriale di Galatina, e ritrovati a Maddaloni nel casertano, risultano iscritti, nel registro degli indagati, i titolari dei capannoni della “Marra”. Per loro si ipotizza il reato di concorso in furto aggravato. Inoltre, sono stati sequestrati, su provvedimanto del sostituto procuratore Paola Guglielmi i cinque Tir della ditta Colazzo che sono stati utilizzati per il trasporto dei pannelli e 4.500 euro in contanti consegnati a Colazzo come compenso per il trasporto. 15 febbraio 2011 – Furto pannelli fotovoltaici: due arresti di Andrea Morrone Sono stati ritrovati in Campania, al termine di una frenetica e approfondita attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Lecce, molti dei pannelli fotovoltaici rubati nel fine settimana nei capannoni della ditta Marra di Galatina. Un maxi furto di circa 18mila pannelli, per un valore commerciale vicino agli otto milioni di euro. Le indagini hanno condotto gli agenti sino a Maddaloni, piccolo centro nel casertano, dove sono stati recuperati ben 448 bancali di pannelli fotovoltaici e cinque di inverter, tutti di proprietà della società “Avanzalia srl”, filiale italiana della azienda spagnola omonima che opera nel settore delle energie rinnovabili. Due persone sono state sottoposte a fermo di polizia giudiziaria per ricettazione. In manette sono finiti Pasquale Amoroso, 39enne di San Nicola La Strada, in provincia di Caserta, e Mariano Briglia, 43enne, di Melito di Napoli, entrambi titolari di ditte individuali di trasporti: la “Amoroso trasporti” e la “F.lli Briglia”. Due ditte di spedizioni con sede a Maddaloni e Carinaro nei cui camion sarebbe stato trasferito il prezioso materiale rubato nel Salento. Il primo è inoltre il titolare del deposito dove gli agenti hanno recuperato la merce, il secondo il presunto committente dello stoccaggio. Altre due persone risultano indagate per lo stesso reato. Sono sette, invece, le persone indagate in provincia di Lecce che sarebbero coinvolte nel maxi furto e che rispondono di concorso in furto aggravato. Si tratta, in particolare, degli autisti e del responsabile di una società di trasporti di Galatone. Il ritrovamento della merce rubata è frutto di una vasta operazione condotta dagli agenti della Mobile che, coordinati dal dottor Michele Abenante, hanno setacciato sin dalle prime ore di ieri la zona alla ricerca di elementi utili alle indagini. Attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza posizionate lungo tutto il territorio, in particolare di alcune stazioni di servizio, gli inquirenti sono riusciti a individuare i mezzi utilizzati per il trasporto dei pannelli. La refurtiva è stata caricata su sei tir, che a partire da sabato pomeriggio hanno effettuato più volte gli oltre quattrocento chilometri che separano Galatina dalla provincia del casertano. Ogni automezzo può contenere di solito un massimo di 17 bancali, ma in questo caso ne sarebbero stati caricati più del doppio. Una volta individuati e sequestrati mezzi, agli agenti è bastato analizzare la memoria dei ricevitori Gps, di cui gli autoarticolati sono dotati, per risalire al percorso compiuto. In un caso la destinazione finale era un capannone della zona industriale di Maddaloni, nel casertano, dove gli agenti della squadra Mobile hanno rinvenuto circa la metà dei diciottomila pannelli solari rubati. La parte restante della refurtiva, secondo gli investigatori, era stata accatastata in un deposito di Sant'Antimo, vicino Napoli, per essere, con ogni probabilità imbarcata verso la destinazione finale. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Lecce, Paola Guglielmi, proseguono alla ricerca degli altri 444 bancali che ancora mancano all’appello. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire l’organizzazione alla base del colpo, soprattutto di risalire all’identità dei committenti e destinatari finali. Si tratta di solito di furti su commissione e i pannelli rubati sono, nella maggior parte dei casi, destinati a prendere la strada dei Paesi Africani (Marocco, Algeria, Tunisia) o dell’Est Europa. Non è escluso che la banda si sia avvalsa anche di alcuni basisti che hanno operato in loco. Articolo correlato: Fotovoltaico. Cresce il numero dei furti (15 febbraio 2011) 15 febbraio 2011 La Squadra mobile di Caserta ha recuperato 448 degli 892 bancali che erano stati rubati a Galatina, dall’azienda “Pavimenti dei fratelli Marra”. I pannelli, di proprietà dell'azienda spagnola “Avanzalia” che opera nel settore delle energie rinnovabili e che erano destinati alla zona di Soleto, sono stati ritrovati nascosti in un capannone dell'area industriale di Maddaloni. Gli investigatori, attraverso il sistema Gps di due automezzi utilizzati per il furto, hanno individuato le loro coordinate, scoprendo il luogo in cui la merce era stata scaricata. In tutto, per il colpo, sono stati utilizzati sei tir che hanno svolto più viaggi. Due i fermati. Si tratta di Pasquale Amoroso, 40enne di Napoli, proprietario della “Amoroso Trasporti” di Maddaloni dove sono stati ritrovati i pannelli, e Mariano Briglia, 44enne di Arzano, provincia di Napoli, l'unico già noto alle forze di polizia che si sarebbe occupato di questioni logistiche. Denuncia a piede libero, invece, per il reato di concorso in furto aggravato, per sette soggetti della provincia di Lecce, che potrebbero essere gli autisti tir. L'indagine prosegue. 14 febbraio 2011 – Furto di pannelli fotovoltaici: 8 milioni di danno di Andrea Morrone Quello delle energie alternative, soprattutto del fotovoltaico, è uno dei settori maggiormente in espansione in quella che viene definita la “green economy”. Una fetta di mercato in cui convergono interessi economici elevati e su cui inevitabilmente si incentrano anche gli interessi della criminalità organizzata. Prova diretta è il furto di pannelli fotovoltaici messo a segno domenica notte nei capannoni dell’azienda “Pavimenti dei fratelli Marra”, sulla strada provinciale 362 che da Lecce conduce a Galatina. Un colpo da professionisti, con oltre sedicimila pannelli rubati, per un valore di mercato di poco inferiore agli otto milioni di euro. Ad agire una banda composta da almeno venti persone, che dopo aver forzato un cancello laterale è penetrata all’interno dei tre capannoni usati come deposito, ed ha poi caricato a bordo di almeno 24 autocarri il prezioso materiale. Tutto è avvenuto in pochi minuti, senza che nessuno si accorgesse di a. Il primo a scoprire il furto e a dare l’allarme è stato Giovanni Marra, uno dei titolari, che insospettito dagli evidenti segni di effrazione, si è precipitato nei tre capannoni che fungono da deposito. Dei pannelli stipati originariamente, però, non vi era quasi più traccia. Solo qualche collo, forse per ragione di spazio, è sopravvissuto alla razzia. I pannelli erano di proprietà dell’azienda spagnola Avanzalia, una società specializzata nella promozione e sviluppo di progetti di energia rinnovabile a livello mondiale. Dal dicembre scorso l’azienda madrilena aveva scelto i capannoni di Galatina per custodire i preziosi pannelli solari. I primi ad accorrere, dopo la denuncia del signor Marra, sono stati gli agenti di polizia del commissariato di Galatina. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Soleto. Gli uomini della scientifica hanno eseguito tutti i rilevi del caso per trarre elementi utili alle indagini. Gli investigatori hanno anche acquisito le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza di alcune aziende vicine a quella dei fratelli Marra. Per tutta la mattinata le forze dell’ordine hanno battuto la zona circostante anche con l’ausilio di un elicottero. Numerosi anche i posti di blocco posizionati lungo le principali strade. Della banda, però, ancora nessuna traccia. DIRITTO DI REPLICA: Il sig. Pasquale Amoroso ci fa sapere per mezzo del suo avvocato che il Giudice delle indagini preliminari ha disposto l'immediata scarcerazione del suo assistito e che l'estraneità ai fatti addebitatigli è in fase di dimostrazione ed accertamento nelle opportune sedi giudiziarie.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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