Fiat esce da Confindustria. Leone De Castris: ‘Non abbandoni il Salento’

L’auspicio del presidente degli industriali salentini è che l’azienda valuti una presenza strutturata in Confindustria Lecce

Ha colpito non poco la decisione del Lingotto di abbandonare il sistema confindustriale da gennaio 2012. Dopo Giacinto Colucci, presidente della Sezione Metalmeccanica di Confindustria Lecce, sulla questione interviene anche il presidente dell’associazione degli industriali salentini, Piernicola Leone De Castris. “E’ una decisione grave – commenta – che potrebbe avere profonde ripercussioni all’interno ed all’esterno e che, tuttavia, non deve precludere la possibilità di riprendere il dialogo”. “In Italia Fiat – continua – ha contribuito storicamente ad innovare il modo di fare impresa sia per quello che concerne la ricerca ed il design, sia per quello che attiene il confronto sulle relazioni industriali ed i rapporti sociali. Tale ruolo fondamentale di spinta e propulsione non può andare perduto. Sono convinto, pertanto, che i vertici confindustriali avvieranno tutte le necessarie e possibili iniziative affinché Fiat possa riprendere un rapporto con Confindustria, favorendo così le migliori sinergie con i territori. Nel Salento, per quanto ci riguarda, Fiat ha svolto e svolge, con lo stabilimento Cnh, un ruolo strategico di volano di sviluppo”. Leone De Castris riferisce che le imprese del territorio, soprattutto metalmeccaniche, sono preoccupate, aggiungendo che in un momento economico difficile a livello globale, sono quanto mai necessari segnali di compattezza ed unità per riprendere forza e credibilità sul piano internazionale. “Tutti dobbiamo lavorare per un sistema imprenditoriale più forte, coeso e quindi più competitivo. In questo, Confindustria e Gruppo Fiat, ciascuno per la propria parte, possono e devono giocare un ruolo chiave”. “D’altro canto – conclude il presidente di Confindustria Lecce – sono certo che il Gruppo Fiat, così come annunciato dallo stesso Marchionne, valuterà comunque ogni possibile collaborazione con le territoriali di Confindustria. E’ nostro auspicio così che Fiat possa pensare ad una presenza strutturata in Confindustria Lecce, proprio per la valenza strategica attribuita al sito produttivo locale. Sarebbe un segnale importantissimo di apertura e sostegno verso il territorio”. Articolo correlato: Fiat fuori da Confindustria. La preoccupazione di Colucci

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!