Villa Luisa, un bene di tutti a beneficio di uno

Istruzioni per l’uso su come acquistare un immobile di proprietà pubblica senza passare da un’asta al rialzo, aperta a tutti

Primo passaggio. Sottoscrivete un contratto con l’Ente proprietario dell’immobile, mettendo nero su bianco che lo ristrutturerete a spese vostre per riqualificarlo entro due anni e che per un lungo periodo di tempo, diciamo vent’anni, lo gestirete per finalità sociali. Dopodiché tornerà a disposizione dell’Ente pubblico. Passaggio 2. Fate una gran promozione dell’iniziativa, assicurando tutti i cittadini che sarà un’iniziativa per scopi sociali. Aiutare i bambini con disturbi alimentari, per esempio, può essere una bella idea. Passaggio 3. Fate qualche lavoro di poco conto, che non vi costi troppo ma che dia l’idea che siete subito al lavoro. Passaggio 4. Fate andare i lavori a rilento, chiedete proroghe e lasciate che il tempo passi e che l’amministrazione dell’Ente si accorga, coi tempi suoi, che i lavori sono fermi. Passaggio 5. State allerta. Appena c’è un movimento di carte, per esempio un ordine del giorno nel Consiglio provinciale che proponga la decadenza della concessione perché non avete rispettato i tempi, inviate una lettera semplicissima, in cui vi dichiarate disponibili ad acquistare l’immobile. Passaggio 6. A quel punto è fatta. Date tutto in mano ai vostri avvocati. Epilogo. L’Ente, già con le casse al verde, avrà paura di intraprendere un contenzioso con voi. O comunque dichiarerà di avere paura. Piuttosto si dichiarerà disponibile ad aprire una trattativa. Praticamente avrete in pugno l’Ente: potrete fare voi il prezzo, visto che non ci sono altri acquirenti. Se siete bravi, potrete spuntarla ad un quarto del valore. Pensate sia fantascienza? E’ quanto sta realmente accadendo per Villa Luisa a Tuglie, bene di proprietà della Provincia di Lecce. Un bene pubblico che non è nell’elenco dei beni da alienare e che anzi, come ha dichiarato il presidente Gabellone al Tacco d’Italia, “è tra quelli che la Provincia vorrebbe valorizzare”. Rischia invece di essere venduto senza che venga messo all’asta. Il prezzo? Lo fa il privato. 3 ottobre 2011 Villa Luisa. Si scioglie la concessione LECCE – La concessione con Villa Luisa Srl per il recupero e la gestione in project financing di Villa Luisa a Tuglie verrà fatta decadere. Lo ha deciso a maggioranza il Consiglio provinciale di oggi (21 favorevoli, quattro contrari ed un astenuto). Non è tuttavia esclusa la vendita della struttura alla società, che circa una settimana fa ha comunicato a Palazzo dei Celestini, tramite lettera interlocutoria e dunque senza una formale offerta, l’intenzione di acquisirla. Nel corso della riunione il consigliere del Pd Gabriele Caputo ha prospettato la possibilità di una rivalsa da parte della società Villa Luisa Srl nei confronti della decisione della Provincia di sancire la decadenza della concessione, sottolineando come, per le tasche di Palazzo dei Celestini, non sia il caso di avventurarsi un contenzioso. Sarebbe molto più conveniente per l’Ente, ha detto Caputo, mettere in vendita l’immobile e far cassa. Della stessa idea anche Cosimo Durante, capogruppo del Pd, che ha manifestato l’opportunità di un incontro con Villa Luisa Srl per discutere dell’eventuale vendita del bene, appoggiando la considerazione di Caputo secondo cui la Provincia non si può permettere di intraprendere cause che durerebbero anni e costerebbero soldi alle malandate finanze proviciali. Il presidente Antonio Gabellone, che a noi aveva dichiarato di non avere intenzione di vendere Villa Luisa, in quanto non rientra tra i beni alienabili ma tra quelli da valorizzare, ha invece proposto di convocare un nuovo Consiglio per approfondire le condizioni di una eventuale cessione e dichiarato di voler intraprendere un “percorso comune” alla società. 3 ottobre 2011 Villa Luisa. La Provincia: ‘Concessione decaduta’ LECCE – Far decadere la concessione di project financing con la società Villa Luisa Srl per i lavori di ristrutturazione, ampliamento e gestione del complesso immobiliare Villa Luisa di Tuglie. Il Consiglio provinciale discuterà anche di questo nella seduta convocata per le ore 10 di oggi. La concessione (n. 24384) stipulata tra la Provincia di Lecce e la Villa Luisa Srl, società partecipata al 100% da Italgest Immobiliare, risale al 30 marzo 2005 ed aveva durata di due anni. Entro quel termine il progetto, tra i primi in Puglia ad utilizzare la formula del project financing (l’Ente pubblico rimane il proprietario dell’immobile ma affida ad una società privata l’incarico di recuperarlo), prevedeva il recupero e la salvaguardia della vegetazione secondo gli indirizzi pervenuti da Legambiente e Italia Nostra e la realizzazione di una struttura ricettiva dotata di un centro sportivo di eccellenza. Tuttavia la società Villa Luisa non ha rispettato i termini dell’accordo e, a distanza di sei anni, i lavori per l’adeguamento della struttura alla nuova nobile destinazione sono rimasti lettera morta, ovvero sono iniziati ma mai terminati. E del grande centro sportivo oggi non c’è che lo scheletro, il rustico di un edificio rimasto fantasma. La decadenza della concessione non sarà probabilmente impresa facile. E’ possibile che la società si opponga alla decisione della Provincia, anche perché appena una settimana fa ha avanzato all’Ente guidato da Antonio Gabellone la proposta di acquistare l’immobile. L’intenzione è stata comunicata con una semplice lettera interlocutoria, dunque senza ancora una offerta economica concreta, ma al momento sembra che Palazzo dei Celestini non sia interessato a prendere in considerazione la proposta. Sarebbe comunque un passaggio successivo rispetto alla decadenza della concessione e Villa Luisa, tra l’altro, non è inserita tra gli immobili provinciali da alienare ma tra quelli da valorizzare. Articolo correlato: Presto la nuova Villa Luisa

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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