‘Impegno sociale’. I lavoratori saranno reintegrati

Tricase. Il giudice del lavoro ha dato ragione ai quattro dipendenti non confermati dalla società che gestisce la mensa scolastica

TRICASE – Saranno reintegrati con le mansioni previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro i quattro dipendenti di una cooperativa sociale che si erano ritrovati da un giorno all’altro senza occupazione. In tempi di crisi e di tagli al personale, questa è, per una volta, una storia a lieto fine nella quale alcuni lavoratori ottengono giustizia e ritornano al loro posto. I fatti risalgono al settembre del 2010, quando il Comune di Tricase indice un nuovo bando di gara per l’affidamento dell’appalto per il servizio mensa nella scuola primaria. La gara viene vinta dalla cooperativa “Impegno sociale” che, subentrando alla società “Ciss Risveglio”, ha l’obbligo per legge di rilevare tutti i dipendenti della precedente cooperativa, lavoratrici e lavoratori che da anni svolgono determinate mansioni per la scuola elementare di Tricase. Così dovrebbe accadere nel rispetto delle normative del Contratto collettivo nazionale del lavoro, che prevede un passaggio immediato e diretto di tutti i dipendenti da un’azienda all’altra che si aggiudica l’appalto. La cooperativa “Impegno sociale”, però, contravvenendo a questa regola, a ottobre del 2010, non rileva tutto il personale, ma ne esclude una parte, quattro dipendenti, che da un giorno all’altro si ritrovano senza lavoro. I quattro lavoratori si sono così rivolti alla Filcams Cgil che ha fatto ricorso al giudice del lavoro del Tribunale di Lecce che, proprio nei giorni scorsi, ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Domenico Macrì. Il giudice ha infatti disposto “di assumerli al lavoro con le qualifiche, mansioni, retribuzioni e contribuzioni dovute ai sensi dell’art. 4 lett. a CCNL (Contratto collettivo nazionale di lavoro, ndr) per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi e di corrispondere le retribuzioni maturate a decorrere dalla data di presentazione del ricorso”.

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