Stagione balneare finita. Buccoliero: ‘Un paradosso’

Il consigliere regionale chiede maggiore collaborazione tra pubbliche amministrazioni ed imprenditori turistici

Chiudere la stagione balneare al 30 settembre sarebbe un paradosso. E’ il punto di vista di Antonio Buccoliero, consigliere regionale dei Moderati e Popolari che trova contraddittorio dover porre dei limiti all’attività degli imprenditori turistici quando le condizioni meteorologiche non farebbero che agevolarla. “Mi chiedo – dice Buccoliero – come si possa pensare di destagionalizzare se poi cacciamo dai lidi i tantissimi turisti che affollano ancora le spiagge del nostro Salento E cosa dovremmo dire di quelle amministrazioni comunali che non vedono l’ora di uccidere i propri imprenditori ritirando le autorizzazioni sanitarie per la somministrazione di alimenti e bevande negli stabilimenti balneari, per il solo fatto che è finita la stagione balneare”? Alcuni imprenditori balneari, dallo scorso week end, hanno infatti dovuto esporre cartelli indicanti che il lido dal 1° di ottobre era praticabile solo per “Terapia solare” e che il bagno era dunque vietato. “Figurarsi la meraviglia dei presenti, molti dei quali stranieri – aggiunge Buccoliero -, che per fortuna hanno comunque potuto godere di un mare splendido infischiandosene dell’avviso”. “Credo che la recessione ed il calo dello sviluppo – conclude – risieda, nel nostro Paese anche in massima parte nella incapacità della pubblica amministrazione e della struttura burocratica di dare risposte puntuali ai propri utenti. I manager, i funzionari ed i semplici impiegati, spesso diventano ostacoli insormontabili per il povero imprenditore che deve subire inerme, le ampollosità formali legate spesso a insindacabile discrezionalità”.

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