Tentata rapina al semaforo con collo di bottiglia. Arrestato

Copertino. Quasi strappato l’orecchio al conducente dell’auto in coda aggredito per il portafoglio

Autolesionista, sotto l’effetto di droga, blocca il conducente di un’auto in coda al semaforo e quasi gli stacca l’orecchio con un collo di bottiglia rotto. In macchina con il conducente c’era il figlioletto, un bimbo di 16 mesi in presa a crisi di pianto. E’ stata questa la scena splatter che si è presentata dinanzi agli occhi delle volanti della Polizia, allertate dal 113. L.S. 36 anni di Copertino, ma residente a Lecce, è stato arrestato a seguito di una operazione “lampo” nella serata di ieri dagli uomini delle “Volanti” in quanto resosi responsabile dei reati di tentata rapina e lesioni personali aggravate.

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I fatti, molto cruenti, si sono svolti intorno alle ore 21,00 di ieri sera, allorchè la Centrale Operativa della Questura, inviava due pattuglie in via Milizia a seguito di segnalazione sul 113 di tentata rapina e ferimento al capo di una persona da parte di un soggetto a torace scoperto, capelli rasati e che impugnava un oggetto tagliente. La Volante “Beta 2”, con a bordo l’Ispettore Capo Turno, contattava la parte lesa, e immediatamente diramava alle altre unità operative la descrizione dettagliata del responsabile. Nella circostanza, si apprendeva che la vittima, un uomo di 36 anni, era stata aggredita a bordo della propria auto mentre si trovava fermo ad un semaforo, ed aveva con sè la moglie e soprattutto il figlio di 16 mesi, che manifestava una crisi di pianto a causa degli eventi. L’uomo, poiché rifiutava di consegnare il portafoglio al malvivente che lo aveva avvicinato, veniva colpito con l’oggetto tagliente sull’orecchio sinistro, per cui si rendeva necessario accompagnarlo presso il pronto soccorso dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce ove riceveva immediatamente le cure e un referto con sette giorni di prognosi per “ferita da taglio lobo inferiore sinistro”, che veniva curata con undici punti di sutura. La seconda pattuglia, ricevendo via radio le indicazioni della Centrale Operativa e del capo Turno, iniziava immediatamente una perlustrazione nelle vie limitrofe al luogo del fatto, coadiuvata da altre 2 pattuglie fatte giungere in zona a seguito delle descrizioni del grave fatto criminoso. La concentrazione posta in essere dalle pattuglie, e il perfetto coordinamento della Centrale Operativa, che “saturava” la zona, permetteva, pochissimi minuti dopo la nota di ricerca del delinquente, di rintracciarlo in via Imbriani angolo via Imperatore Adriano. Questi, ancora a torso nudo, cercava di infilarsi la maglietta. Il tossicodipendente si presentava con numerose ferite lacero contuse al torace e alle braccia e da alcune di queste fuoriusciva ancora del liquido ematico. Nella circostanza si notava che al suo fianco, poggiato in terra vi era ancora il collo di una bottiglia rotta. Sia la bottiglia che la maglietta sono state sottoposte al vincolo del sequestro. E’ appena il caso di sottolineare come per le sue caratteristiche di autolesionista e vista la presenza del collo di bottiglia, veniva bloccato con mossa fulminea, senza che avesse neanche modo di avvedersi dell’arrivo del personale in divisa. L’aggressore è stato prima accompagnato presso la Questura, ma viste le ferite che riportava e il suo stato di tossicodipendenza conclamata, si faceva intervenire personale del 118 che provvedeva ad accompagnarlo, sotto scorta, presso l’Ospedale di Galatina. L.S. annovera precedenti per reati inerenti gli stupefacenti nel 2010, è stato indagato per Rissa nel 2007, per guida sotto l’effetto dell’alcool nel 2010, ed infine per Violazione di domicilio, Danneggiamento e Invasione di terreni (a seguito di un rave party in Provincia di Brindisi)) nel 2009.

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