Schianto in volo. Oggi l’autopsia

Reggio Emilia. Il poliziotto leccese Alessandro Spedicato sarebbe stato decapitato dalle corde del paracadute dell’amico

REGGIO EMILIA – I dettagli della tragedia che si è consumata sabato pomeriggio sul campo di volo di Reggio Emilia potrebbero conoscersi già oggi. Tuttavia sembra praticamente certo che il poliziotto leccese Alessandro Spedicato, 34 anni, in servizio alla Questura di Milano, sia morto in volo, andando a finire sul paracadute dell’alpino Mariano Del Medico, 35enne della provincia di Torino, anche lui deceduto. Il suo corpo è stato dilaniato dalle corde della vela dell’amico, finendo decapitato sul terreno. La testa è infatti stata rinvenuta poco distante nei pressi del campo. L’incarico per l’autopsia dovrebbe essere conferito oggi al medico legale da parte del sostituto procuratore della Repubblica Valentina Salvi, titolare del procedimento. Poi, così come richiesto dalla famiglia, la salma di Spedicato dovrebbe fare rientro a Lecce. L´impatto in volo tra i due giovani paracadutisti è stato violentissimo. Secondo le prime ricostruzioni, il leccese, forse per un malfunzionamento del proprio paracadute, che non si è aperto, sarebbe arrivato alla velocità di 180 chilometri orari contro l´alpino, che proprio in quel momento stava aprendo il suo. L’impatto è stato fatale per entrambi. I corpi sono stati ritrovati ad una distanza di circa mezzo chilometro l’uno dall’altro.

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