Infertilità di coppia: prevenirla, meglio che curarla

IL MEDICO DELL’AMORE. Alcune abitudini di vita e molti fattori ambientali, sociali, infettivi e metabolici vanno tenuti sotto controllo per limitarne l’incidenza

di Lamberto Coppola (*) Si sa che la prevenzione è un aspetto fondamentale della buona pratica medica. Alcune abitudini di vita e molti fattori ambientali, sociali, infettivi e metabolici contribuiscono a determinare l’infertilità di coppia e devono essere tenuti sotto controllo allo scopo di limitare l’incidenza di questa problematica. Anche le modalità chirurgiche con cui si affrontano patologie genitali sia nell’uomo che nella donna possono avere un diverso impatto sulla potenzialità riproduttiva successiva. Ginecologi e urologi non specialisti nella terapia dell’infertilità devono essere consapevoli della necessità di applicare tecniche “fertility sparing” nei pazienti in età riproduttiva. Affrontare le principali tematiche che riguardano la prevenzione dell’infertilità di coppia in modo da fornire una visione aggiornata anche agli operatori sanitari non specialisti del settore è stato il tema del Corso residenziale della SIdR (Società Italiana della Riproduzione) che si è svolto a Nardò (Lecce) venerdì 23 settembre. Un altro aspetto “preventivo” trattato nel Corso riguarda la possibilità di preservare la fertilità in quei pazienti che devono essere sottoposti a terapie gonadotossiche per motivi medici oncologici e non. E’ necessaria infatti una stretta collaborazione fra oncologi, ematologi, neurologi, medici di base e specialisti della riproduzione per garantire a tutti i pazienti in età riproduttiva che devono sottoporsi a terapie gonadotossiche la possibilità di decidere se crioconservare ovociti, spermatozoi o tessuto ovarico. Sebbene oggi le possibilità di guarigione siano aumentate e i centri in grado di crioconservare gameti siano numerosi, c’è ancora un problema di comunicazione dovuto alla non completa diffusione di queste informazioni. Per questo motivo la SIdR, con il suo Corso itinerante di Medicina della Riproduzione, gira l'Italia con lo scopo formare, informare e preservare la fertilità degli italiani. Un tour lungo la penisola che, come detto, farà tappa finale a Palermo. Ma il Salento non dovrà attendere molto tempo prima di ritornare a parlare di argomenti così importanti. Sempre la SIdR tornerà in Puglia il 25 e 26 novembre. La città di Lecce, infatti, è stata designata per lo svolgimento del XVII Week End Clinico Nazionale che sarà dedicato ad un tema preoccupante su cui, da qualche tempo, si sono accessi i riflettori anche nel nostro territorio: l'inquinamento ambientale e le sue ricadute in termini di tumori della sfera riproduttiva ed infertilità. (*) Prof. Lamberto Coppola Andrologo – Ginecologo – Sessuologo Direttore Sanitario dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed (Nardò- Lecce) e Casa di Cura Fabia Mater (Roma).

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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