Bando tributi. Il segretario: ‘formalmente’ nessuno l’ha inviato

Casarano. La risposta del segretario Davide Cuna, che nega ma afferma. Pubblichiamo la richiesta di 5 riposte chiare

CASARANO – La risposta del segretario comunale di Casarano lascia esterrefatti. Leggiamo: “Con riferimento alle recenti notizie di stampa in merito alle procedure relative all’appalto per l’esternalizzazione del servizio tributi del Comune di Casarano, ritengo opportuno intervenire al fine di precisare, in maniera chiara che, ad oggi, nessun bando di gara in merito è stato formalmente pubblicato dall’Amministrazione Comunale”. E’ evidente da questa frase che il segretario non smentisce che esista un bando, ma afferma semplicemente che nessun bando è stato ‘formalmente’ pubblicato. Dando per assunto che un bando o si pubblica ‘formalmente’ oppure NON SI PUBBLICA, chiedo al segretario: 1. il bando è stato dunque pubblicato informalmente? La risposta dovrebbe essere no e la domanda retorica, ma i fatti ci raccontano che non è così. Andiamo avanti. Leggiamo: “Faccio presente che la vigente inderogabile normativa nazionale in materia di appalti prevede il rispetto di forme di pubblicità dei bandi di gara che, nel caso di contratti di particolare rilevanza economica (c.d. contratti soprasoglia) richiedono, oltre che la pubblicazione sul sito internet del Comune, anche la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità Europee”. Esatto, peccato che la data della pubblicazione sulla Gazzetta europea, riportata nel bando pubblicato dal comune di Sternatia, è del 2005. Un grossolano errore o un copia-incolla da una vecchia bozza di un vecchio bando? Ancora, il segretario scrive: “Nel caso dell’appalto relativo all’esternalizzazione del servizio tributi del Comune di Casarano, trattandosi appunto di contratto soprasoglia, lo stato del procedimento è appunto quello della pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee”. Grazie, segretario, scrivendo “trattandosi appunto di contratto soprasoglia”, ci conferma che c’è un bando e che è addirittura soprasoglia, proprio come quello pubblicato a Sternatia. Un’anticipazione del contenuto di un ‘futuro’ bando di gara (a detta del segretario mai pubblicato), contenuta in una risposta ufficiale di un segretario comunale. Che ancora scrive: “Solo a seguito di tale pubblicazione sarà quindi possibile la presentazione delle offerta da parte delle ditte interessate. Con riferimento specifico alla pubblicazione sul sito del Comune di Sternatia degli atti relativi all’appalto per la gestione del servizio tributi del Comune di Casarano, si precisa che, posta l’inutilità di tale pubblicazione ai fini dell’esperimento di un’eventuale gara, nessun bando per la gestione del servizio tributi è stato comunque trasmesso dagli uffici del Comune di Casarano ai fini della pubblicazione sul sito internet del Comune di Sternatia”. Chiediamo: 2. Se nessun bando di gara è stato trasmesso dagli uffici del Comune di Casarano “ai fini della pubblicazione sul sito internet del Comune di Sternatia”, è stato invece spedito dagli uffici del comune per fini diversi? 3. Per quali fini dunque è stato spedito il bando? 4. C’è stato un errore? Cioè un bando spedito ‘informalmente’ tra uffici, che qualche maldestro funzionario ha reso pubblico? Continua il segretario comunale: “Ciò precisato, nel sottolineare che le procedure di pubblicazione del bando per l’affidamento della gestione del servizio tributi del Comune di Casarano sono attualmente in itinere e saranno completate solo nei prossimi giorni, si auspica che il presente intervento possa esser utile per rassicurare in merito alla trasparenza e alla regolarità delle procedure adottate dai Dirigenti e Funzionari dell’Ente”. Il bando è stato pubblicato sull’albo pretorio di Sternatia e riporta numero di protocollo e data. Su questo non ci sono dubbi, perché è in nostro possesso. Non abbiamo fatto a di particolare per averlo: l’abbiamo semplicemente scaricato, perché era pubblico e a disposizione di tutti. Ora, il bando non è più scaricabile sull’Albo pretorio di Sternatia, è stato rimosso, ma della prova della pubblicazione, restano ancora le tracce su google, che ovviamente abbiamo salvato. Chiediamo perciò: 5. Chi ha inviato il bando al Comune di Sternatia, e perché e chi lo ha rimosso? Invitiamo il segretario comunale a rispondere alle domande, a beneficio del diritto d’informazione dei lettori e dei cittadini di Casarano e per far trionfare la trasparenza. Altrimenti si potrebbe pensare che il palazzo è di vetro, ma solo per qualcuno. 17 settembre 2011 Bando tributi. Il segretario: ‘Nessun bando è partito dai nostri uffici’ CASARANO – Il giallo si infittisce. Pubblichiamo testualmente la risposta del segretario comunale che afferma che nessun bando è stato mai inviato a Sternatia per la pubblicazione sull’Albo pretorio. Il fatto aggiunge gravità su gravità: chi ha inviato il bando pubblicato il 26 agosto sull’Albo pretorio on line? E perché? La lettera del segretario comunale 16/09/2011 Bando tributi: prima lo pubblicano, tre giorni dopo il commissario lo approva CASARANO – Un particolare piccolo, ma gravissimo nella sostanza e nei fatti. Il bando per l'affidamento a privati del servizio riscossione e accertamento tributi del Comune di Casarano presenta un'altra anomalia. Come ha rilevato oggi il collega Enzo Schiavano su Quotidiano, la pubblicazione del bando sull'albo pretorio del Comune di Sternatia precede di tre giorni la delibera con cui il commissario approva il capitolato d'oneri da includere nel bando. Talmente la fretta di pubblicare il bando altrove, che gli uffici hanno dimenticato di completare l'intero incartamento. Che bando è senza un capitolato d'oneri? Come si può pubblicare un bando senza il capitolato d'oneri? Dov'erano il Commissario e il Segretario comunale, che devono vigilare sulle procedure, quando si pubblicava il bando a Sternatia, evidentemente senza il capitolato d'oneri, visto che lo stesso Commissario lo ha approvato tre giorni dopo? L'azienda che risponderà a quel bando pubblicato a Sternatia (ancora oggi non c'è sull'Albo pretorio di Casarano) secondo quale capitolato d'oneri compilerà il progetto, valutabile più sulla qualità che sulla convenienza di prezzo? Qualcuno a Palazzo dei Domenicani si vuole portare avanti col lavoro talmente tanto che il bando (è scritto nero su bianco) è stato pubblicato sulla Gazzetta europea nel 2005, poi il 26 agosto a Sternatia e infine il 29 agosto viene approvato dal Commissario. Approssimazione, incompetenza o, come si diceva nel regno borbonico 'facimm ammuina'? Cioè facciamo confusione così sembra che qualcosa si fa. Ma nella confusione di numeri e date, mi sembra che a qualcuno i conti tornino. 15 settembre 2011 Bando tributi. A Casarano si fa aumma aumma CASARANO – Il Comune di Casarano mette a bando il servizio di accertamento dei tributi. E lo fa in maniera anomala e inspiegabilmente sotterranea. E’ stato pubblicato sull’Albo pretorio di Sternatia il 26 agosto scorso un bando avente per oggetto “Supporto all’Ufficio tributi e affidamento in concessione dell’accertamento, liquidazione, e riscossione coattiva delle entrate tributarie, extratributarie e patrimoniali”. Non è un bando da poco: sono 792mila euro in tre anni, anche rinnovabili. Ma è un bando sconosciuto all’albo pretorio di Casarano: non è stato pubblicato on line e se si chiede agli uffici comunali dell’esistenza di un bando sui tributi la risposta è categorica: “non c’è alcun bando”. Eppure a Sternatia è stato pubblicato il 26 agosto scorso. Sul bando non c’è la data di emanazione (ma immaginiamo non debba essere lontana dal 26 agosto), mentre la scadenza è del 23 settembre prossimo. Neanche un mese di tempo per permettere alle aziende di partecipare con un’adeguata offerta. Il Comune di Casarano, nelle persone dei due dipendenti firmatari del bando, Giulio Spinelli e Lucia Giuri, sembra improvvisamente avere una gran fretta nel tappare le gravi inefficienze o meglio la totale assenza degli uffici comunali nell’accertamento dei tributi: infatti a bilancio nel 2010 il Comune ha registrato solo 106 euro (non 106mila, 106!) di entrate provenienti dall’accertamento di Tarsu e Tosap. Eppure sono arrivati i premi, 9.000 euro, a quei dirigenti, certo valutando la qualità del servizio. Ma continuiamo a leggere il bando: la valutazione delle offerte sarà di competenza di una commissione, che assegnerà dei punteggi, non in base all’economicità dell’offerta, a cui massimo si attribuiscono 30 punti, ma alla ‘qualità tecnica del progetto’, che può arrivare ad aggiudicarsi 70 punti. La ‘qualità tecnica’ ovviamente lascia spazio a valutazioni di tipo soggettivo della commissione, che potrà preoccuparsi meno di far risparmiare il Comune. La società dovrà garantire di poter assumere fino a 6 persone già formate e con esperienza pregressa nell’ambito dei tributi presso il Comune di Casarano. La società inoltre userà strutture telematiche e banche dati e addirittura i locali per la sede già in possesso e messi a disposizione del Comune. La domanda ora è: ma se il personale è già stato formato e ha già lavorato nei servizi tributari del Comune di Casarano e le infrastrutture telematiche e le banche dati e i locali sono del Comune, che cosa dovrà fare la società ricevendo dalle tasche dei cittadini quasi 800mila euro in tre anni? Dovrà semplicemente guadagnarci, a spese dei cittadini. E indipendentemente dai risultati che la sua attività conseguirà, in quanto sul bando c’è scritto che il compenso non sarà proporzionale agli incassi, ma sarà un canone fisso e da corrispondersi con cadenza mensile. Un contratto veramente vantaggioso. Mentre la vecchia gestione Ipe, sebbene contestata, prima incassava, poi tratteneva il dovuto, poi riversava al Comune. E il Comune non doveva certo anticipare da fondi propri di bilancio alcuna spesa né alcun ‘canone’. Perché il Commissario prefettizio ha deciso di dare seguito ad un vero e proprio atto politico, pesando sulle casse comunali, decidendo di esternalizzare una serie di servizi fondamentali? Per capirlo, andiamo a vedere come finora sono stati gestiti i servizi tributari minori, comprese le affissioni pubblicitarie, che ora gestirebbe la società, ovviamente facendo il suo margine di guadagno. Ebbene, questi servizi, finora sono stati gestiti dal consorzio di comuni “Area sistema”. Un consorzio di cui fa parte Casarano, primus inter pares. Con vari progetti e finanziamenti comunitari, negli anni è stato formato il personale per lo svolgimento di tutte le mansioni che ora si vuole affidare a privati. E’ stato non solo formato il personale, ma anche realizzate le infrastrutture tecnologiche, le banche dati, i software e tutto ciò che è necessario per gestire la gran mole di informazioni necessaria per verificare e accertare i pagamenti di vari tributi. E’ stato creato il Sit, il Sistema Informativo Territoriale che organizza e gestisce, incrociandole telematicamente, tutte le informazioni di numerose banche dati territoriali, regionali, nazionali. Un sistema costato molte migliaia di euro pubblici e indispensabile alla società che dovrà gestire il servizio. Fino ad oggi Area sistema ha fatto questo lavoro per le seguenti tasse: Tosap (occupazione suolo pubblico), pubblicità, affissioni. Ovviamente, essendo un ‘organo in house’, cioè una gamba del Comune di Casarano e di altri, lo fa senza fini di lucro. I Comuni soci del consorzio Area Sistema pagano delle quote in base agli abitanti e ad altri criteri oggettivi e ricevono in cambio dei servizi. Tra questi: l’accertamento tributi minori. Il personale viene assunto da Area sistema e fa questo lavoro per Casarano e altri Comuni, ottimizzando le spese. Non si pesa sulle casse comunali e si fa in economia. Il know how rimane ‘in casa’, così come le infrastrutture tecnologiche e le banche dati, diventa patrimonio collettivo, il Comune cresce. Questo era il progetto già pronto per partire, con la chiave infilata nel cruscotto e il motore acceso. E per alcuni aspetti, appunto i tributi minori, già operativo. Poi De Masi ha semplicemente girato la chiave in ‘off’, tutto si è fermato, il progetto già definito e che avrebbe fatto risparmiare migliaia di euro (sicuramente 792mila in tre anni) si è fermato. Ora questo bando che fa? Prende locali, banche dati e infrastrutture tecnologiche pubbliche, prende il Sit, prende perfino il personale, formato con soldi pubblici, e lo da in dote ad un privato, su un piatto d’argento. A beneficio più del privato, che della comunità, ovviamente. Il Commissario prefettizio, con determina commissariale n.61 del 3 agosto ha dato indirizzo per l’esternalizzazione del servizio e con la n.67 ha approvato uno schema di capitolati di gara e quindi di convenzione da stipulare con la società esterna, che però non è stato allegato, non è on line. Inoltre, fatto singolare e non meno grave, il commissario richiama precedenti delibere in cui si da indirizzo politico di affidamento del servizio ad Area sistema (la cui efficienza non è mai stata contestata), ma nei fatti poi si va nella direzione opposta, appunto esternalizzando. Il Commisario (delibera n.61) scrive testualmente: “Richiamata la deliberazione n. 65 del 30.01.2010 avente ad oggetto: “Servizio di gestione, accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate tributarie. Extratributarie e patrimoniali dell’Ente: atto di indirizzo, con si prendeva atto delle difficoltà incontrate dall’Ente nell’affidamento al Concessionario delle gestione delle entrate tributarie, extratributarie e patrimoniali dell’Ente, che portarono alla rescissione anticipata del contratto con determinazione Servizi Finanziari n. 10 del 24.03.2009, e si dava atto d’indirizzo al Responsabile del servizio di sperimentare la modalità di “conduzione in economia” o attraverso affidamento “in house” ad Area Sistema del servizio di gestione, accertamento, liquidazione delle entrate tributarie, extratributarie e patrimoniali del Comune per dodici mesi in via sperimentale, affidando all’esterno la sola attività di riscossione; Richiamata la deliberazione n. 82 del 23.03.2011 avente ad oggetto: “Gestione delle entrate tributarie, extratributarie e patrimoniali dell’Ente: Determinazioni”, con cui si deliberava di: “1. Di dare mandato del Responsabile del Servizio Tributi di predisporre ogni atto utile da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale al fine di procedere all’esternalizzazione del servizio propedeutico alla gestione, accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate tributarie extratributarie e patrimoniali dell’Ente, per un periodo di almeno tre anni; 2. Di dare mandato al suddetto Responsabile del Servizio di predisporre gli atti necessari a tal fine prevedendo il necessario coinvolgimento della struttura organizzativa dell’Ente, nonché il ricorso da parte dell’aggiudicatario alle attività strumentali che nella materia possono essere fornite dalla società in house Area Sistema s.c.r.l. (utilizzo del Sit ecc.) nonché la necessaria implementazione di una Banca dati che dovrà necessariamente essere acquisita e gestita dall’Ente, mediante un collegamento in remoto tra l’ufficio tributi dell’Ente e gli uffici del Soggetto gestore; 3. Di dare mandato altresì, al responsabile dei Servizi Finanziari, nelle more dell’espletamento della procedura di esternalizzazione, di prorogare i servizi affidati ad Area Sistema s.c.r.l. per il tributi minori e ad Equitalia per la riscossione volontaria della TARSU”. Quindi ricapitolando: l’unico servizio che ha fatto acqua è quello già contestato dal Comune con la Ipe, il cui contratto è stato rescisso. Per il resto, andava bene ma si smantella Area sistema e quello che faceva il Comune, per il tramite del suo Consorzio, lo fa il privato, con i locali, le infrastrutture tecnologiche, le banche dati, e il personale ex comunale. Di fatto il commissario ha preso una decisione politica, nel senso più grave del termine, andando in direzione opposta a quanto indicato esplicitamente in atti ufficiali: si sta smantellando Area Sistema, si stanno togliendo da Area sistema dei compiti e si stanno assegnando a dei privati, che ovviamente dovranno guadagnarci. E tutto questo, senza alcuna procedura di evidenza pubblica (se non a Sternatia, evidentemente), se è vero che nel bando viene scritto che la data di pubblicazione alla GCUE (la Gazzetta ufficiale europea) è il 12 settembre 2005. Alla faccia dei premi ricevuti per l’efficienza dei dirigenti.

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