Riduzione dei consiglieri. ‘Bluff per il Sud’

Bari. Per Negro, presidente dell’Udc Puglia, l’ulteriore riduzione dei consiglieri regionali a 50 porterebbe ad una mancata rappresentanza dei territori

BARI – “L’accelerata di Pd e Pdl per la riduzione del numero dei consiglieri regionali desta più di un ragionevole sospetto. A ben guardare appare l’ennesimo tentativo strisciante di bipartitismo che già in molte occasioni ha dimostrato di essere un gigante dai piedi d’argilla che ha prodotto guasti e danni al sistema democratico. La mancanza di numero legale in Commissione Cultura di ieri (due giorni fa per chi legge, ndr) appare l’esempio più evidente di come gli accordi tra Pdl e Pd siano destinati a fallire perché, al di là dei numeri, manca l’intesa politica tra i due maggiori partiti rappresentati in Consiglio”. Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, al termine dei lavori della IV Commissione Cultura, rinviata per mancanza di numero legale la cui verifica è stata richiesta dallo stesso capogruppo dell’Unione di Centro. Parlando a nome del suo partito, Negro ha dichiarato di essere favorevole al contenimento dei costi della politica, considerando utile allo scopo la riduzione del numero dei consiglieri regionali da 70 a 60. Ma la ulteriore riduzione del numero dei consiglieri richiederebbe, secondo il suo punto di vista, un’analisi ed un approfondimento attento “perché – ha spiegato – senza una modifica della legge elettorale, il rischio è quello di non garantire le rappresentanze dei territori e assicurare la sopravvivenza delle minoranze e quindi del sistema democratico. Inoltre – ha aggiunto – l’attuazione del federalismo e la prevista eliminazione delle Province operata dal Governo comporteranno al Consiglio regionale competenze aggiuntive che mal si coniugano con la riduzione dei consiglieri. Allo stato dei fatti il numero di 60 consiglieri ci sembra quello più razionale e non ci convince il tentativo di giustificare l’ulteriore riduzione con una possibile ‘premialità’ da parte del Governo centrale che nasconde l’ennesimo bluff ai danni del Mezzogiorno in quanto sarà impossibile realizzare tutti i parametri richiesti”.

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