Welfare to work. Cassintegrati ancora senza stipendio

Campobasso, Cgil: “Facciano sentire la propria voce anche gli enti formatori”

Nonostante le ripetute rassicurazioni da parte della Regione per i cassintegrati che hanno frequentato i corsi di formazione “Welfare to work”, a è cambiato. Questi lavoratori sono in attesa, ormai da tre mesi, anche delle somme relative alla cassa integrazione in deroga regionale, non ancora materialmente trasferite anche per responsabilità ministeriali (per quanto attiene la percentuale in conto Ministero). A riportare l’attenzione sulla situazione di estrema difficoltà è la Cgil per bocca della segretario confederale leccese Daniela Campobasso. “Queste famiglie – dice – già duramente provate dalla perdita del posto di lavoro, versano in condizioni di estrema difficoltà; è quindi inaccettabile che, a quasi un anno dalla fine dei corsi che hanno dovuto obbligatoriamente frequentare, sostenendo anche le spese di trasporto, non sia ancora stata definita la data del pagamento. Ci risulterebbe – aggiunge la segretaria – che neanche gli stessi formatori abbiano ricevuto quanto loro spettante. Riteniamo pertanto opportuno che anche gli Enti accreditati facciano sentire la loro voce al fine di sbloccare definitivamente questa situazione che sta ormai rasentando il ridicolo”. La Cgil intanto, da parte sua, annuncia l’intenzione di “mettere in campo tutte le iniziative di protesta per dare finalmente alle famiglie dei lavoratori un barlume di serenità”. 31/08/2011 Cigs. Dal Governo la metà dei soldi chiesti Solo 100 milioni, a fronte dei 200 richiesti dal Governo regionale, sono stati attribuiti alla Puglia per far fronte ai costi preventivati della Cigs (cassa integrazione straordinaria). Non ha nascosto la sua delusione Elena Gentile, assessora regionale al Welfare, al termine dell’incontro di ieri con il ministero del Lavoro. Gentile ha tuttavia garantito il massimo impegno da parte di Via Capruzzi per trovare rimedio all'aggravarsi della situazione occupazionale annunciata nelle scorse settimane. “La Regione interverrà con un ulteriore stanziamento pari al 40% della spesa complessiva, facendo ricorso al Fondo sociale di propria competenza per assicurare ,contestualmente al sostegno al reddito, anche la promozione di politiche attive per il lavoro – ha dichiarato -. Si riduce sempre di più l'attenzione del Governo nazionale nei confronti delle migliaia di lavoratori vittime delle innumerevoli crisi aziendali e dell'assenza di politiche di rilancio dell'economia del paese”. 30/08/2011 Cgil: chiarezza per i cassintegrati Ancora una volta la Cgil interviene sulla triste vicenda dei cassintegrati della Provincia di Lecce. Si chiedono chiarezza e soluzioni urgenti per una situazione che vede tante famiglie in condizioni economiche di estrema difficoltà. È dal mese di aprile che Regione Puglia, Inps e uffici di collocamento non riescono a trovare un rimedio per i tanti lavoratori in attesa dei loro stipendi e del loro lavoro. I corsi di formazione “welfare to work”, che i cassintegrati hanno dovuto frequentare obbligatoriamente, non sono serviti alla ricollocazione nel mondo del lavoro e, in più, non sono stati rimborsati come previsto. “La Cgil di Lecce, così come già fatto nei mesi scorsi, chiede, per l’ennesima volta, alla Regione Puglia di attivarsi sollecitamente – dichiara la segretaria confederale della Cgil Lecce Daniela Campobasso – affinché passi finalmente dalle parole ai fatti erogando nel più breve tempo possibile, e nel rispetto degli impegni assunti, le somme dovute ai lavoratori già in forte sofferenza economica, dal momento che anche le somme a titolo di cassa integrazione in deroga regionale non sono state ancora erogate, nonostante gli accordi sindacali annuali già stipulati all’inizio dell’anno”. Dopo che nel mese di giugno sembrava si fosse arrivati alla risoluzione del problema, l'estate ha portato ad un blocco totale nell'erogazione delle somme dovute ai lavoratori. Dalla Regione, il tutto è stato giustificato col periodo di ferie; strana e cinica relazione, questa: mentre alcuni si godono le vacanze, altri non sanno come sbarcare il lunario. Speriamo che la situazione sia al più presto risolta, anche perché, come fa sapere la Cgil, “la tensione dei lavoratori interessati è ormai incontenibile”. Articoli correlati: Lavoratori Adelchi ancora in lotta

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