Premi ai dirigenti. Carrozzo: ‘Meritati’

Casarano. L’ex dirigente del settore Urbanistica del Comune: “Nessuno ha approfittato del commissario. Abbiamo sempre lavorato più del dovuto”

CASARANO – “Dato il polverone che si è sollevato, sembra quasi che i dirigenti del Comune non abbiano meritato la liquidazione della retribuzione. Invece abbiamo sempre lavorato senza risparmiarci, garantendo la nostra presenza e la nostra disponibilità al Comune ed ai cittadini. Credo che i casaranesi lo sappiano e che lo possano testimoniare”. Non si definisce deluso, Andrea Carrozzo, ex dirigente del settore Urbanistica del Comune di Casarano, oggi responsabile dello stesso settore al Municipio di Melissano; è, più che altro, sorpreso da tutta l’eco che la notizia dei cosiddetti “premi” ai funzionari comunali ha scatenato. “Un diritto – come aveva spiegato il commissario D’Onofrio intervenendo sulla questione – contrattualmente previsto, non discrezionalmente derogabile da parte delle Pubbliche Amministrazioni”. “Ognuno è responsabile del lavoro svolto – dice Carrozzo – ed ognuno, in coscienza, sa di aver meritato o meno l’incentivo. Io, ad esempio, penso di aver sudato fino all’ultimo centesimo, anzi credo di aver lavorato anche di più e di aver conseguito risultati ancora superiori rispetto a come sono stati valutati”. Ma non entra nel merito del giudizio ottenuto dal Nucleo di valutazione, “in quanto il giudizio è soggettivo e pertanto insindacabile”. A capo dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Casarano Carrozzo ci è stato per dieci anni, da quando, nel 2001, venne nominato dall’allora sindaco Remigio Venuti, a metà della sua prima esperienza come primo cittadino casaranese. Quell’incarico gli venne confermato per altri cinque anni nel secondo mandato di Venuti, e poi anche da Ivan De Masi, prima per tre mesi poi per due anni. Poi, nell’ottobre 2010 il suo trasferimento a Melissano, stavolta per concorso. “Ma non smetto di sentirmi casaranese”, dice, dopo tutti gli anni a lavorare per Palazzo dei Domenicani. Ricevere emolumenti legati al raggiungimento degli obiettivi che vengono prefissati ad inizio anno è una possibilità sancita per legge nei contratti dei funzionari. Se raggiungono i risultati sperati, i dirigenti possono ricevere un “extra” rispetto allo stipendio che può variare a seconda di quanto quei risultati raggiunti sono stati determinanti per il Comune. Una sorta di “una tantum” annuale, una volta considerato il bilancio dell’attività svolta. “Per me non era la prima volta – aggiunge Carrozzo -; al contrario, mi è capitato spesso di ottenere l’incentivo. Del resto, alla mia scrivania ho passato molte più ore di quelle previste, animato solo dalla passione e dalla voglia di fare. Il 2010 è stato un anno di lavoro intenso e di progetti portati a termine con sacrifici ma anche soddisfazioni. Penso all’elaborazione dei progetti di rigenerazione urbana o di riqualificazione della zona Pirp. C’è sempre stata un’occasione per trattenersi al lavoro più del dovuto e senza mai chiedere a in cambio. Ora mi dispiace che sembri che i dirigenti del Comune, in assenza del sindaco ed in regime di commissariamento, approfittino della situazione per farsi fare dei regali. Parlo a nome mio ma conosco da vicino tutti i dirigenti e so che il mio discorso è valido per tutti: nessuno di noi potrebbe mai approfittare di una condizione di difficoltà del Palazzo. Lo stesso per cui abbiamo dato tutti noi stessi”. 06/09/2011 Premi ai dirigenti. Sel: ‘Comune poco trasparente’ CASARANO – Palazzo dei Domenicani carente in trasparenza sulla vicenda degli emolumenti ai dirigenti e ai responsabili dei servizi. Lo sostiene il circolo cittadino di “Sinistra, ecologia e libertà” che constata come il Commissario prefettizio, Giovanni D’Onofrio, abbia eluso quelli che, secondo il movimento vendoliano, rappresenterebbero i nodi fondamentali della questione. Alcuni degli atti relativi alla vicenda non sarebbero stati pubblicati sul sito istituzionale (un obbligo per il “Decreto Brunetta”) e questa circostanza farebbe aumentare i dubbi sulla legittimità stessa degli emolumenti. “La determina dirigenziale attraverso la quale sono stati liquidati gli emolumenti – scrive Sel – deve di norma seguire la relazione del Nucleo di valutazione della performance, che ogni amministrazione ha l’obbligo di pubblicare sul proprio sito istituzionale, in apposita sezione di facile accesso e consultazione, e denominata ‘Trasparenza, valutazione e merito’. Di tale relazione, purtroppo – osserva la nota – non vi è traccia sul sito del Comune né in altro luogo, eppure la tanto invocata Riforma Brunetta ne raccomanda la visibilità, in osservanza del principio di trasparenza attraverso il quale i cittadini possono esercitare il loro diritto di controllo sull’operato di chi li amministra”. “Il Nucleo di valutazione della performance, inoltre – continua la nota di Sel – ha l’obbligo di compilare una graduatoria delle valutazioni individuali del personale dirigenziale, secondo precisi criteri, anche questa da rendere pubblica, e vieta la distribuzione indifferenziata o sulla base di automatismi di incentivi e premi collegati alla performance. Purtroppo, dall’esame della determina in questione si evince che i dirigenti e i responsabili sono stati tutti collocati nella stessa fascia di merito, quella più alta, e a tutti è stata riconosciuta la stessa percentuale d’indennità”. “Ribadiamo, inoltre – conclude il comunicato stampa – tutti i nostri dubbi circa l’inevitabilità dell’erogazione di tali premi, in virtù dell’esempio fornito da altre amministrazioni che alle prese di una pari crisi finanziaria, di concerto con le organizzazioni sindacali, hanno deciso di tagliare simili voci di spesa realizzando una più equa distribuzione dei sacrifici richiesti”. 03/09/2011 Premi ai dirigenti. Il commissario: ‘Un diritto’ CASARANO – Gli emolumenti legati al raggiungimento del risultato per i dirigenti e i responsabili del Comune di Casarano “costituiscono un diritto, contrattualmente previsto, non discrezionalmente derogabile da parte delle Pubbliche Amministrazioni”. Dopo giorni di silenzio, il Commissario prefettizio, Giovanni D’Onofrio, interviene sulla vicenda che ha indignato i cittadini di Casarano senza peraltro aggiungere a di nuovo rispetto a quanto aveva affermato il responsabile dell’Ufficio Personale, Stefano Pagliarulo. La nota si limita a precisare che il Commissario non poteva intervenire per bloccare la liquidazione e sottolinea le azioni poste per il risanamento finanziario dell’ente. “Con riferimento al caso specifico – recita la nota – si rileva, peraltro, che tali indennità sono riferite all’esercizio 2010 (e quindi prima dell’insediamento della gestione commissariale) e sono liquidate sulla base delle procedure di valutazione espletate dal Nucleo di Valutazione dell’Ente sulla base del sistema di valutazione adottato dall’Amministrazione comunale in linea con i criteri delineati dalla cosiddetta riforma Brunetta”. “Si tiene peraltro a ribadire – prosegue Palazzo dei Domenicani – come questa gestione commissariale abbia da subito attivato ogni azione possibile per una complessiva, forte riduzione delle spese. In tale ottica, con riferimento specifico alle spese relative al personale, si fa presente che al momento dell’ insediamento, la gestione commissariale ha provveduto immediatamente a rivisitare le indennità di posizione della dirigenza, riducendole di oltre il 30% di quanto corrisposto in precedenza. Infine – conclude la nota – si tiene a ricordare come nel corso dell’anno, in forza di stringenti vincoli normativi, non si è data prosecuzione ai contratti di somministrazione lavoro esistenti e si è provveduto a ridimensionare i compensi previsti in precedenza per i componenti del Nucleo di Valutazione”. Nessun accenno sulle inadempienze dal punto di vista della trasparenza, parte delle quali commesse durante l’attuale gestione commissariale, in barba ai precisi obblighi imposti dal “Decreto Brunetta”. Secondo alcuni osservatori, infatti, ci sarebbero i presupposti per anare l’erogazione della retribuzione di risultato. La norma (art. 11 D.Lgs. 150/2009) prescrive che “in caso di […] mancato assolvimento degli obblighi di pubblicazione di cui ai commi 5 e 8 è fatto divieto di erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti preposti agli uffici coinvolti” (comma 9). In particolare il comma 8 elenca una serie di prescrizioni, ossia obblighi di pubblicazione che non sarebbero stati del tutto assolti. Solo un puntuale esame degli atti pubblicati sul “sito istituzionale in apposita sezione di facile accesso e consultazione” (e non con l’acquisizione presso gli uffici tramite richiesta) può dare una risposta certa e sicura. 02/09/2011 Premi ai dirigenti? Il Comune: ‘No, liquidazione della retribuzione’ CASARANO – Sulla contestata liquidazione della retribuzione di risultato ai dirigenti e ai responsabili dei servizi comunali interviene Palazzo dei Domenicani con una nota del responsabile dell’“Ufficio Personale”, Stefano Pagliarulo, “postata” a commento della news pubblicata sul nostro portale. Il funzionario evidenzia alcuni aspetti tecnici della vicenda, senza tuttavia chiarire i dubbi relativi in particolare sulla trasparenza degli atti, omettendo le problematiche etiche e politiche che molti cittadini di Casarano hanno sollevato in questi giorni. Pagliarulo sottolinea che i funzionari comunali “hanno ricevuto la liquidazione della retribuzione di risultato, componente del trattamento economico accessorio previsto dall’art. 10 del Contratto Collettivo Nazionale”. “Di componente retributiva dunque si parla – precisa il funzionario – non già di ‘premi’ come sostenuto e, in quanto parte della retribuzione, non destinabile in alcun modo ad altre finalità”. E rimanda a una più approfondita lettura delle delibere di giunta n. 295 e n. 296 del 19/07/2010. Pagliarulo ha evidenziato anche che “nel rispetto della trasparenza più volte declamata, ed in ossequio alla legge, le predette deliberazioni sono state trasmesse alla Commissione per la Valutazione , la Trasparenza e l’Integrità delle Amministrazioni Pubbliche”, ammettendo però che sul sito istituzionale è stata pubblicata solo la copertina della determina relativa alla erogazione della retribuzione di risultato. Sulla vicenda è intervenuto anche “Sinistra, ecologia e libertà” con un comunicato stampa. “Se è vero – scrive Sel – che spesso i ‘disastri’ di una amministrazione sono di tipo politico, altrettanto spesso ci si dimentica che dietro un’azione politica, c’è sempre la firma di un dirigente o funzionario che avalla la scelta del politico di turno. Magari con troppa leggerezza. In una amministrazione che funzioni nell’interesse collettivo – sottolinea la nota – proprio chi tutti i giorni si occupa di verificare se l’operato di chi ci governa rispetta la legge e se, ad esempio, ci sono le coperture finanziare per una data spesa, dovrebbe avere particolare attenzione per la cosa pubblica. E quindi non di meno è responsabile di situazioni gravi come quella in cui versa la nostra città”. “Ma, in nome della trasparenza tanto decantata – domanda Sel – possiamo sapere quali siano i risultati raggiunti? Ci pare strano, poi, che alcuni componenti di questo nucleo di valutazione si siano dimessi all’indomani della valutazione e dopo che anche loro avevano incassato un lauto compenso. Certo – conclude la nota – sono i piccoli regali che ancora oggi paghiamo all’Amministrazione De Masi, come il dott. Cosimo Casilli, che avrebbe dovuto rivoluzionare la macchina politico-amministrativa della nostra amata Casarano e che sempre ci era stato detto avrebbe lavorato a costo zero”. 01/09/2011 Premi ai dirigenti. Il Nucleo di valutazione si dimette CASARANO – Palazzo dei Domenicani ha attivato le procedure per sostituire i componenti esterni del Nucleo di Valutazione. I due membri esterni dell’organismo – Cosimo Casilli e Anna Rita Renna – si sono dimessi dall’incarico il 7 e l’8 luglio scorsi (rispettivamente), ossia all’indomani della protocollazione del verbale che valutava le performance di dirigenti e responsabili dei vari settori del Comune. Stima che ha prodotto un’ondata di indignazione tra i cittadini di Casarano. Il commissario prefettizio, Giovanni D’Onofrio, ha disposto la loro sostituzione mediante pubblicazione di avviso pubblico sul sito istituzionale. L’incarico di Casilli e Renna sarebbe scaduto il 29 gennaio 2013. La gestione commissariale di Palazzo dei Domenicani ha anche approvato il regolamento per il funzionamento del nucleo di valutazione con alcune novità rispetto al passato. In particolare, sono stati ridimensionati i compensi dei tre componenti: il presidente prenderà 9.600 euro annui (prima erano 20.000 euro all’anno); gli altri due membri (tra cui il segretario generale del Comune) percepiranno 6.000 euro all’anno (in precedenza prendevano 8.500 euro). Le due delibere del commissario sono state emanate l’8 agosto scorso, quattro giorni dopo la della determina n. 883/2011, che ha distribuito 43.000 euro a dirigenti e responsabili per gli “ottimi” risultati raggiunti. Nonostante l’obbligo impartito per legge, sul sito istituzionale non solo non è stata pubblicata per intero la determina, ma nemmeno le motivazioni del Nucleo di Valutazione. Per questi motivi l’indignazione tra la gente è ai massimi. Ieri, infatti, in città non si parlava d’altro. “Sarebbe come premiare una squadra retrocessa”, scherza, ma non troppo, Piergiorgio Caggiula, presidente del circolo cittadino di Italia dei Valori che ha emesso un comunicato stampa per esprimere “tutto lo sdegno” per la determina. “Appare riprovevole e quanto mai inopportuno – prosegue la nota del movimento “dipietrista” – come, in una fase di congiuntura negativa, con un bilancio sull’orlo del dissesto si continuino ad amministrare ed elargire prebende in sfregio a qualsiasi buon senso e rispetto per la cittadinanza tutta. Un paradosso nel paradosso. Un premio a dirigenti (non tutti, ma una buona parte) complici di una politica finanziaria ed economica che – conclude Caggiula – non pochi problemi porterà alle prossime amministrazioni cittadine e che graverà, quello si, sulle spalle dei cittadini”. 31/08/2011 Il Comune premia i dirigenti CASARANO – E’ dello scorso 4 agosto la determina dirigenziale (n. 883/2011)con cui il Comune di Casarano ha disposto di distribuire dei “premi” ai dirigenti di Palazzo dei Domenicani. 43.287,97 euro in tutto da dividere in seguito alle valutazioni effettuate dal Nucleo di Valutazione che, con verbale del 6 luglio scorso, ha valutato le performance dei vari settori e uffici per il 2010. “Siamo sull’orlo di un baratro finanziario”. Così ha dichiarato più volte e pubblicamente il Commissario prefettizio, Giovanni D’Onofrio, aggiungendo spesso che la necessità di dichiarare il “dissesto” è sempre presente. Il messaggio che voleva mandare, sin dal suo insediamento, era preciso: “Ci attende un periodo di sacrifici e bisogna stringere i cordoni della borsa”. E infatti il Commissario ha cominciato una gestione “lacrime e sangue”, con tagli per ogni voce di bilancio e lasciando a casa, tra l’altro, alcuni dipendenti precari. Ecco le cifre: Giulio Spinelli (dirigente settore I e II) 9.246,06 euro; Francesco Longo (dirigente settore III) 4.184,11 euro; Maria Rosaria De Rocco (cultura e sport) 806,97 euro; 3.227,87 euro ciascuno per Anselmo Antonaci (manutenzioni e ambiente), Lucia Giuri (servizi finanziari), Andrea Carrozzo (urbanistica), Stefano Pagliarulo (personale e contenzioso), Antonella Ferraro (servizi sociali), Gabriele Marra (polizia municipale), Deborah Calavita (avvocatura), Fedele Coluccia (Sportello unico) e Caterina Mastrogiovanni (servizi sovraterritoriali). Si tratta di “premi” previsti dal contratto, ma la cui erogazione non è obbligatoria. E’ discrezionale anche la percentuale di applicazione, con minimo del 15% fino a un massimo del 100%. La decisione di Casarano sorprende in quanto gestita da un commissario prefettizio. Infine, non si può non osservare la scarsa trasparenza che Palazzo dei Domenicani ha dimostrato sulla vicenda. La legge obbliga gli enti pubblici a pubblicare sul proprio sito istituzionale i compensi ai dirigenti. La famigerata determina n. 883 è stata effettivamente pubblicata sul sito ma, come le altre determinazioni, la sola copertina. Inoltre, l’oggetto dell’atto, che dovrebbe essere l’elemento esplicativo grazie al quale si dovrebbe capire di cosa si tratta, era piuttosto incomprensibile (“Delib.G.C.n.296/2010. Attività 2010. Prot.n.17785/11 e Prot.n.18025/11. Assunzione impegno di spesa e liquidazione”). Infine, la stessa determinazione, per “garantire l’attuazione del principio di trasparenza”, stabilisce la pubblicazione dell’esito della valutazione sul sito istituzionale. Dell’esito della valutazione, però, non c’è traccia.

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