Cofidi Puglia. Obiettivo 200 milioni

DAL SOLE 24 ORE SUD. ll Cofidi Puglia della Cna è l’unico in tutta la regione ad essere iscritto nell’elenco generale degli Intermediari finanziari

L’obiettivo è garantire finanziamenti alle imprese per 200 milioni entro il 2011. Lo strumento con cui raggiungerlo è di quelli che lasciano traccia nell’economia locale: il Cofidi Puglia della Cna è l’unico in tutta la regione ad essere iscritto nell’elenco generale degli Intermediari finanziari. Tutti gli intermediari finanziari infatti vengono iscritti e pubblicati in un apposito elenco tenuto dalla Banca d’Italia (articolo 106 del Tub, testo unico bancario), ma solo alcuni vengono iscritti nell’elenco speciale, il cosiddetto “107”, che prende il nome dal numero dell’articolo del Testo unico bancario che ne regolamenta l’iscrizione. Gli intermediari Finanziari iscritti nell’elenco speciale, tenuto da Banca d’Italia e da questa vigilati, devono essere in possesso di determinati requisiti oggettivi, riferibili all'attività svolta, alla dimensione e al rapporto tra indebitamento e patrimonio. Sono soggetti vigilati da Banca d’Italia e in tutto il Paese sono non più di una cinquantina. Unico in Puglia presente in tale elenco, è appunto Cofidi Puglia della Cna. l’unico ad avere maggiori credenziali per ottenere finanziamenti dalle banche a favore delle aziende. Lo storico risultato è stato ottenuto per l’incremento del volume delle operazioni garantite al 31 dicembre dello scorso anno. I Confidi sonno consorzi di garanzia collettiva dei fidi che agevolano le imprese nell’accesso al credito. Co.Fidi Puglia è una cooperativa che comprende sia aziende artigiane sia piccole e medie imprese. Nata nel 1996, oggi conta oltre 10mila aziende iscritte: opera attraverso le 6 filiali regionali, le 30 strutture Cna Bari, i 111 operatori del credito convenzionati e 5 strutture Cna Puglia. Oggi il Cofidi ha 88 milioni di garanzie attive, per un totale di 140 milioni di finanziamenti e di circa mille pratiche corrispondenti ad altrettante aziende. La garanzia riconosciuta all’azienda può coprire fin all’80% dell’investimento. In media la richiesta di copertura si aggira sugli 88mila euro e proviene in gran parte da micro e piccole aziende. I settori maggiormente rappresentati sono il manifatturiero, la meccanica e l’agroalimentare maggiormente rappresentato. “In questo momento – precisa la direttora di Cofidi Puglia, Teresa Pellegrino – registriamo una particolare dinamicità nel tessuto imprenditoriale. Il 50% delle richieste di garanzia riguarda investimenti. E’ senz’altro un indice positivo, che deriva anche dalla spinta che arriva dai bandi regionali del Titolo II”. Cofidi Puglia infatti offre anche assistenza finanziaria di base per la redazione dei bandi regionali. “Un Confidi regionale ‘107’ – dice Pellegrino – offrirà al sistema bancario una controparte solida a livello patrimoniale, con garanzie valide in termini di ponderazione e quindi favorirà un più efficiente accesso al credito delle imprese”. “Oggi si chiude un ciclo importante e se ne apre un altro – afferma il presidente di Cofidi Puglia, Vito Antonio Santamaria – abbiamo avuto una crescita graduale dal 2008 ad oggi in un periodo di crisi. Questa nuova fase sarà ancora più importante per le imprese del nostro territorio”. // Caggia, Bpp: “Sinergia banche-Confidi-imprese” Per Riccardo Caggia, direttore Funzione Crediti e Servizi Banca Popolare Pugliese, una delle 17 banche convenzionate con il Cofidi per la sottoscrizione della garanzie, il rapporto banche-Confidi-imprese deve essere sinergico, consentendo al sistema bancario di ‘attenuare’ il rischio e di rafforzare il legame con gli operatori pubblici e privati. Quanto è importante per una banca la garanzia dei Confidi ‘107’? “La recente evoluzione del quadro normativo di riferimento, accompagnata da un significativo impiego di risorse pubbliche destinate alla dotazione di fondi rischi, ha accresciuto il ruolo dei Confidi visti ormai come operatori finanziari, con logica non profit, in grado di essere un punto di raccordo tra imprese, banche, amministrazioni regionali, enti locali ed associazioni di categoria. Da una parte i Cofidi assumono un ruolo di connessione con il territorio, interlocutori propositivi per la ricerca di soluzioni finanziarie a supporto delle pmi, dall’altra le imprese possono migliorare la propria capacità di accesso alle fonti di finanziamento con effetti positivi sulle potenzialità d’investimento o sul riequilibrio della struttura finanziaria. In tale contesto l'iscrizione all'albo ex art. 107 attribuisce al Confidi la natura di Ente soggetto alla vigilanza della Banca d'Italia e le garanzie da questo prestate contribuiscono alla mitigazione del rischio di credito e riducono l'assorbimento di capitale che la Banca è tenuta a detenere a fronte delle operazioni di credito attivate”. In cosa consiste la convenzione tra Banca Popolare Pugliese e il Confidi Cna Puglia? “La nostra convenzione consente la concessione di garanzie all'80% del finanziamento; sono emesse su fondi rischi di natura pubblica e costituiscono un vero e proprio volano per lo sviluppo dell'economia. Gli interventi sono finalizzati alla capitalizzazione aziendale, al riequilibrio finanziario, oppure a nuovi investimenti anche di natura agevolata ai sensi del Po 2007-13 della Regione Puglia (Reg. 1/2009 e n. 36/2009). Particolare attenzione è stata riservata alle condizioni economiche, vantaggiose e competitive che tengono conto del merito creditizio delle imprese richiedenti”. Il Sole 24 Ore Sud 31 agosto 2011 pag.11

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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