Strada della morte. 'Lavori entro settembre'

Lecce. Secondo vertice in Prefettura in dieci giorni. Presente anche Mantovano che ha ribadito la necessità delle prevenzione

LECCE – Nuovo vertice in prefettura (il secondo in dieci giorni), questa mattina, per discutere della sicurezza delle strade della provincia di Lecce, dopo le tragiche morti di quest’estate e le polemiche sollevate riguardo la morte di Anna Innorta, la turista bolognese di 23 anni travolta e uccisa da un’auto il 20 agosto scorso sulla strada provinciale che da Torre Lapillo conduce a Porto Cesareo. Una strada pericolosa che, ha assicurato il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano al termine dell’incontro a cui hanno preso parte anche il prefetto Giuliana Perrotta, il presidente delle provincia Antonio Gabellone, il sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano, e i rappresentanti delle forze dell’ordine, presto sarà messa in sicurezza. “Si è presa in considerazione la vicenda di Porto Cesareo – ha spiegato Mantovano – per dare quelle risposte immediate rispetto ad una tragedia che purtroppo non è stata l’unica questa estate, ma che ha carattere di emblematicità perché era ampiamente prevedibile. Vi è l’assicurazione da parte del sindaco di una messa in sicurezza essenziale entro il mese di settembre e più complessiva entro l’anno. Da subito saranno installati dissuasori di velocità, più illuminazione e una protezione per i pedoni ai lati della strada. Entro dicembre tutto il resto, compresa la realizzazione del marciapiede”. “Si è tratto spunto da questa vicenda – ha aggiunto il sottosegretario all’Interno – per inquadrare il lavoro da fare per i prossimi mesi, soprattutto in chiave di prevenzione. La repressione ha funzionato quest’anno, come ci dicono le statistiche che, seppur sempre drammatiche, dimostrano come rispetto ai 60 morti su strada del 2010, si sia scesi, nei primi otto mesi del 2011, a 20. Per il futuro è auspicabile meno repressione e più prevenzione”.

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