Il traffico a Lecce. Fate come il vigile dice…

La Polizia Municipale di Lecce dà sfoggio di infrazioni stradali proprio all'entrata della propria sede

LECCE – Non fate come il vigile fa. Ne avevamo già parlato a luglio nell'articolo “Gli orrori del traffico leccese”. Non paghi, siamo ritornati sul “luogo del delitto”, perché è giusto verificare se un abuso è occasionale o sistematico. Il fatto che se ne scriva di nuovo dovrebbe, in questo senso, rappresentare per voi lettori un buon indizio. Ebbene sì, la storia si ripete. Il Comando di Polizia Municipale di Lecce, in via Rossini, è diventato un po' come “la casa delle libertà” nei vecchi skatch di Guzzanti; ciò che in termini di infrazioni stradali possiamo ammirare su quasi tutte le strade cittadine, nella zona d'entrata al Comando dei Vigili Urbani si moltiplica, raggiungendo livelli del tutto inattesi. In questa pratica si riflette il gusto perverso del trasgredire laddove meno è concesso farlo, dietro la tranquillità della mancata vigilanza. L'infrazione a casa della Municipale è come un furto in tribunale, come una bestemmia in chiesa. Se poi chi non rispetta la legge è la stessa persona preposta a vigilarla, possiamo ammettere, senza eccedere nel tragico, di essere messi male. Ci scusiamo per la mediocre qualità delle immagini.

La prima infrazione è la fotocopia di quella segnalata a luglio: auto parcheggiata sullo stallo dedicato ai disabili, senza l'ombra del contrassegno arancione.

Nell'ordine, arriva un'altra auto che si accomoda, come se a fosse, sulle strisce pedonali e un carroattrezzi con autista e vigile, invece di rimuovere i mezzi in sosta vietata, si ferma, poco dietro, in piena carreggiata bus. Un festival di infrazioni.

Quando pesavamo di averle viste tutte, arriva un'auto della Polizia Municipale. Avendo notato che né conducente né passeggero indossavano le cinture di sicurezza, ci avviciniamo alla vettura e notiamo un particolare deprimente. Le cinture sono sì allacciate agli appositi ancoraggi, ma passano sulla parte posteriore dei sedili. Insomma, l'escamotage per evitare che l'allarme di sicurezza continui a suonare una volta seduti è cosa vecchia, ma sorprende vederlo applicato su un'auto dei Vigili Urbani. Voltaire disse: “l'esempio corregge assai meglio degli errori”. Chissà se la Polizia Municipale di Lecce sarà d'accordo.

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