Incendio a Torre Mozza. ‘Emergenza inquinamento’

Ugento. Le perplessità del consigliere comunale Angelo Minenna (PdCi) in un esposto alla Polizia di Stato

UGENTO – L’incendio che si è sviluppato nei giorni scorsi (21 agosto) nel parco naturale “Litorale di Ugento”, in località Torre Mozza in contrada “Casale”, potrebbe avere conseguenze dannose per l’ambiente. La denuncia è di Angelo Minenna, consigliere comunale di Ugento del partito dei Comunisti italiani che ha illustrato le sue perplessità in un esposto inviato venerdì scorso alla Polizia di Stato. In particolare, segnala Minenna, nell’area dell’ex allevamento ittico, posta sotto sequestro dalla Polizia di Stato del Commissariato di Taurisano, in seguito alla dismissione della società “Ittica Ugento s.p.a.” e al persistente degrado in cui versa l’area (canali melmosi e putridi, rifiuti di ogni genere accatastati, recinzioni crollate, proliferare di ratti e blatte…), sono stati bruciati un numero imprecisato di plastiche, lastre di eternit e altri rifiuti speciali mai rimossi. E dal giorno successivo all’incendio, lunedì 22 agosto, soprattutto nelle ore serali quando inizia a soffiare il vento, tutt’intorno si è avvertito un odore acre di bruciato, molto persistente nelle ore notturne, con conseguenti lamentale da parte di turisti e residenti nelle vicinanze, alle prese con disagi nella respirazione. Il consigliere chiede pertanto ai militari di verificare l’effettivo stato dell’aria e se da parte del sindaco del Comune di Ugento, Massimo Lecci, in qualità di delegato alla Protezione Civile, di Autorità Sanitaria Locale e di rappresentante provvisorio per la gestione del Parco Naturale “Litorale di Ugento” siano state predisposte tutte le azioni previste quali misure di contrasto agli incendi, previste dal Piano Comunale per la Protezione Civile.

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