Sp71. Convocata la conferenza per l’allargamento

Casarano. Il progetto prevede due rondò, uno nel Comune di Casarano e l’altro nel territorio di Ruffano, e strade complanari parallele alla strada principale

CASARANO – La Provincia di Lecce ha convocato la Conferenza dei Servizi per discutere del progetto relativo ai lavori di allargamento e ammodernamento della strada provinciale Casarano-Ruffano (SP 71). Al tavolo tecnico, che si terrà il 30 agosto prossimo, alle ore 10, nella sede degli uffici della Provincia in via Botti n. 2 a Lecce, sono stati convocati tutti gli enti e gli uffici interessati (in tutto 14, compresa la Provincia) inclusi naturalmente i Comuni di Casarano e Ruffano. L’ufficio “Servizio Viabilità” dell’ente presieduto da Antonio Gabellone ha già avvisato gli enti convocati che il termine ultimo per l’adozione della decisione conclusiva della Conferenza dei Servizi sarà il 27 settembre prossimo. Palazzo dei Celestini, quindi, non nasconde la volontà di chiudere in fretta la fase burocratica del progetto per arrivare presto all’indizione della gara di appalto e all’inizio dei lavori. Il progetto prevede la realizzazione di due rondò, uno da realizzarsi nel Comune di Casarano e l’altro nel territorio di Ruffano, e delle relative strade complanari parallele alla strada principale, previste sia da un alto che dall’altro dell’attuale tracciato. Il progetto nasce dalla necessità di rendere più sicura la strada, oggetto negli ultimi anni di diversi gravi incidenti stradali. L’inizio del procedimento di esproprio, però, ha sollevato veementi proteste da parte dei proprietari delle aree da espropriare per realizzare le rotatorie e le strade complanari. Gli indennizzi previsti, infatti, hanno creato malumori perché ritenuti “risibili”. “Vorrei chiedere al presidente Gabellone – afferma il pensionato Arcangelo Rausa – se riesce a farsi costruire una cisterna della capacità di circa 30 metri cubi con soli 73 euro”. Secondo una stima fatta da un tecnico per realizzare una cisterna come quella del signor Rausa servirebbero dai 3.000 ai 5.000 euro. “Sfido il presidente – continua il pensionato – a trovarmi una ditta o un operaio a giornata che alla fine me la rifaccia a quel prezzo. Noi non siamo contrari alla messa in sicurezza della strada, ma il costo non deve ricadere sui proprietari”. “Bastava una serie di dossi artificiali – sostiene un altro proprietario di contrada “Monticelli” – di quelli che si mettono vicino alle scuole, che costringono gli automobilisti a frenare e ad attraversarli a bassa velocità. Perché il vero problema della strada è l’alta velocità di automobilisti irresponsabili. Questa è una zona abitata tutto l’anno – conclude il cittadino –, ormai è da considerare come centro urbano e i progetti si devono fare tenendo conto di questo particolare”. 17/03/2011 Sp71. Sì ai rondò, ma restino lì CASARANO – Sì allo stralcio del progetto limitatamente alla parte riguardante i due rondò. No, invece, alla modifica della posizione degli stessi rondò. E’ questo, in sostanza, il risultato del confronto tra Provincia, Comuni di Casarano e Ruffano, con le rispettive parti tecniche, l’associazione “Vittime della Strada” e il “Comitato per la sicurezza” che si è svolto ieri a Lecce, presso Palazzo Adorno, per discutere del progetto di ammodernamento della strada provinciale Casarano-Ruffano (SP 71). All’incontro, tra gli altri, erano presenti il presidente Antonio Gabellone; i sindaci Ivan De Masi (Casarano) e Carlo Russo (Ruffano); il referente del comitato, Donato Valente; Eva Ruggeri, per l’“Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus”. Dopo l’illustrazione del progetto, a cura dell’ing. Stefano Zampino, il comitato dei cittadini e l'associazione vittime della strada hanno rinnovato la richiesta di stralciare dal progetto generale ed anticipare la realizzazione dei lavori riguardanti la realizzazione dei due rondò, indicando un diverso posizionamento degli stessi, dettato da esigenze riguardanti lo stato dei luoghi, ma soprattutto tenendo presente la dinamica dei continui incidenti che si sono verificati ultimamente. Il Comune di Ruffano ha chiesto un sopralluogo per la verifica della fattibilità tecnica di tale modifica. Il Comune di Casarano, invece, pur condividendo le proposte di modifica del progetto, si è riservato di attendere le valutazioni in merito da parte dell'ufficio tecnico della Provincia. Il presidente Gabellone, infine, si è riservato di valutare e determinare subito dopo il sopralluogo e le considerazioni tecniche dell'ufficio viabilità. “Si ha l'impressione – ha commentato Valente – che vi sia, da parte della Provincia, una certa predisposizione a non accettare eventuali proposte progettuali di variante, non tanto per la validità delle stesse, ma per non invalidare quanto già previsto nel progetto”. 15 marzo 2011 Sp 71. Incontro con Gabellone CASARANO – Il “Comitato per la sicurezza” della strada provinciale Casarano-Ruffano (SP 71) incontrerà il presidente della Provincia, Antonio Gabellone. L’incontro, che si terrà a Lecce domani mattina (ore 13) presso Palazzo Adorno, voluto dallo stesso comitato dei residenti, dovrebbe stabilire le priorità relative ai programmati lavori di sistemazione della pericolosa strada che, com’è noto, ha causato diversi incidenti stradali, alcuni dei quali mortali. Lo stesso comitato ha fatto sapere che il Palazzo dei Celestini, con il fine di accorciare i tempi, ha chiesto ai redattori del progetto di stralciare la parte relativa alla realizzazione dei due rondò previsti nel progetto di ammodernamento della “provinciale”. Al tavolo tecnico di domani parteciperanno anche i sindaci di Casarano e Ruffano (rispettivamente Ivan De Masi e Carlo Russo), i dirigenti e i tecnici delle due amministrazioni comunali, dirigente e tecnici della Provincia e i rappresentanti dell’associazione “Vittime della Strada” di Maglie. L’incontro, secondo le speranze del comitato e dell’associazione delle vittime, dovrebbe definire la collocazione esatta dei due rondò previsti sulla strada, progettati come elementi dissuasori per gli automobilisti a tenere alta la velocità (nonostante i limiti imposti), causa principale degli incidenti stradali. La posizione progettuale dei due rondò, infatti, non convince né il comitato né gli amministratori dei due comuni. Il rondò previsto nel Comune di Ruffano è posto all’inizio di un lungo rettilineo e troppo distante dalla curva di contrada “Manfio” dove sono accaduti gli ultimi incidenti mortali: in questo modo, secondo il comitato, l’effetto dissuasione diventerebbe o. Anche il rondò previsto nel Comune di Casarano dovrebbe essere spostato di poche decine di metri e realizzarlo all’incrocio tra contrada “Casarani” e la stessa strada provinciale. «Abbiamo insistito di incontrare il presidente Gabellone – spiega Donato Valente, referente del comitato – perchè siamo convinti che solo confrontandoci con il diretto responsabile dell’ente proprietario della strada riusciremo ad accorciare i tempi e a definire i punti in cui dovranno essere costruiti i due rondò». L’attenzione sulla strada provinciale Casarano-Ruffano, già tristemente famosa a causa di diversi incidenti stradali anche mortali, è diventata altissima dal giorno dell’Epifania 2011. Quella sera, vicino all’imbocco della stradina che porta in contrada “Manfio”, uno scontro tra due auto provocò la morte di un giovane casaranese, Pasquale Paradisi (19 anni), e il ferimento di altre tre persone. L’incidente stradale del 6 gennaio era stato preceduto da diversi scontri tra auto e uscite di strada che solo per fortuna non si erano trasformati in tragedie. 5 febbraio 2011 Comitato Sp 71. Manifestazione sulla curva della morte CASARANO – Il Comitato per la sicurezza della “S.P. 71”, la strada provinciale Casarano-Ruffano, ha organizzato una manifestazione per lunedì 7 febbraio. L’iniziativa arriva a un mese (6 gennaio 2011) dall’ultimo incidente mortale avvenuto sulla strada, che ha causato la morte di Pasquale Paradisi (19 anni). I promotori della manifestazione, organizzata insieme all’“Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus” di Maglie, hanno informato con una lettera il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, dell’iniziativa intrapresa e delle proposte definite dopo gli ultimi incontri con i cittadini componenti lo stesso comitato. La stessa lettera è stata inviata, per conoscenza, anche ai sindaci dei comuni di Casarano e Ruffano, Ivan De Masi e Carlo Russo. La manifestazione di lunedì si terrà in prossimità della curva dove ha trovato la morte il giovane casaranese, all’incrocio con la strada che porta in contrada “Manfìo”, ed è stata organizzata “per meglio informare l'opinione pubblica, con particolare riferimento a coloro i quali imprudentemente percorrono la predetta strada”. Il referente del comitato, Donato Valente, sottolinea che “non ci sarà intralcio al normale transito veicolare, invitando a partecipare tutti coloro che sono sensibili a questo annoso problema”. Questo pomeriggio (ore 16.30), presso il cinema parrocchiale, i componenti del comitato si riuniranno per meglio definire l’organizzazione della manifestazione di lunedì. Quanto alle proposte, il comitato ha trasmesso al presidente Gabellone l’insoddisfazione circa “i pochi provvedimenti adottati a tutt’oggi” che non sono stati ritenuti sufficienti “a scongiurare il ripetersi di altri funesti incidenti agli automobilisti”. Al responsabile dell’ente proprietario della strada il comitato, “prevedendo che lungaggini burocratiche potrebbero protrarre i tempi per realizzare il progetto di ammodernamento già redatto”, chiede che “si attivi al fine di anticipare almeno la realizzazione dei due rondò previsti nel progetto di ammodernamento, ritenendo che l'esistenza di questi potrebbe evitare il ripetersi di tanti lutti nelle famiglie, tenuto conto altresì che la cessione delle aree interessate dai rondò potrebbe ottenersi in brevissimo tempo bonariamente da parte dei proprietari interessati che sono sicuramente sensibili al problema”. Il comitato ha anche chiesto il potenziamento dei controlli delle forze di polizia stradale; l’ampliamento della segnaletica stradale; l’installazione di semafori combinati con sistemi di rilevamento della velocità e rilievo della eventuale infrazione; la verifica dell’andamento plano-altimetrico della strada in corrispondenza della curva dove è avvenuto l’ultimo incidente mortale, perché non garantirebbe la stabilità dei veicoli in transito, specialmente in particolari situazione atmosferiche. Articoli correlati: SP 71. 'Ecco le misure, temporanee, di sicurezza' (28 gennaio 2011) SP 71. ‘Iniziative di sensibilizzazione urgenti' (30 gennaio 2011)

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