Stasera me ne fotto!

Mancaversa. l'Associazione culturale teatrale “Neroghi T. Carluccio” presenta il noto attore comico Rocco Barbaro nel suo spettacolo di cabaret 'Me ne fotto'

Perchè Neroghi ci chiedono in tanti, è presto detto: ci occupiamo di teatro da circa dodici anni, siamo un gruppo di amici cresciuto ed arricchitosi nel tempo, e quando abbiam deciso di costituirci in associazione abbiamo ricercato nella lingua grica salentina un nome che ci potesse rappresentare al meglio, ne è venuto fuori NEROGHI, composto da nero, che significa acqua e ghi, che significa terra, Neroghi: acqua e terra, dunque, due elementi che contraddistinguono fortemenete questo nostro meraviglioso lembo di terra salentina, l'acqua del nostro mare che rigenera e conferisce quiete e profondità e la nostra terra, terra rossa, terra d'ulivi, dai generosi frutti e dai variopinti fiori ( e non potrebbe essere diversamente essendo anche “Neroghi T. Carluccio” Compagnia Stabile della città di Taviano, a sua volta Città dei fiori!);ma anche Terra di cultura, Terra dai fermenti intellettuali, Terra che partorisce piccole realtà come la nostra, la realtà di un gruppo di uomini che hanno fatto dell'arte del teatro, più che il loro passatempo preferito o la loro passione più grande, una vera ragione di vita! Benvenuti a teatro, allora, cari signori: qui dove tutto è finto ma niente è falso! Per la stagione estiva abbiamo pensato bene di organizzare, oltre al nostro spettacolo teatrale “Questi Fantasmi” del grande maestro Eduardo De Filippo, anche una serata di cabaret, scegliendo di lasciare la scena ad un noto attore comico che, avendo conosciuto di persona, è divenuto quasi un amico-maestro d'arte per la nostra Compagnia, Rocco Barbaro, un grande artista che fa quello che vuole, lui, il filosofo della Magna Grecia, in provincia di Reggio Calabria, lui che quando ci sono i soldi, l’importante è la salute, lui che è Rocco Barbaro di Reggio Calabria, ma vive in Italia da più di dieci anni, lui che stasera se ne fotte! P.zza delle Rose in Mancaversa, quindi, stasera si trasformerà nel palco dello spettacolo “ Me ne fotto” di Rocco Barbaro, assolutamente da non perdere questa occasione di cabaret, di arte comica nello splendido clima estivo salentino! Ciò che , forse, dalla nostra possiamo ancora aggiungere su questo artista è che riteniamo sia un grande maestro d’umiltà, che vorremo fortemente al nostro fianco nella conduzione della scuola di teatro comunale affidataci a Taviano che partirà a settembre 2011. Una calda e quieta sera di luglio di questa nostra calda estate salentina durante una cena, Rocco Barbaro ci si è svelato così: Rocco Barbaro com’è diventato un comico? Boh, sono diventato un comico per la mia esperienza di vita, cioè nel senso che la vita mi ha fatto diventare un comico, le mie esperienze, le mie vicissitudini, nel senso che, poi, ho cercato di sdrammatizzare sempre e di prendere tutto con alleggerimento e quindi questo poi mi ha fatto diventare un comico. Quindi per caso si può dire? Si, per caso poi ho approfondito la passione per la recitazione e col tempo sono diventato un attore comico, ecco. Dopo le esperienze in trasmissioni storiche in Rai, quale spazio ritenga ci sia oggi in Tv per la satira, se ancora c’è? Mah, secondo me c’è..lo spazio che concede il potere istituzionalizzato, ovvero io direttore di rete oppure, addirittura, sponsor di una emittente decido che una cosa si può fare e decido anche che una cosa non è il caso di farla perché penalizza il mercato. A fine mese sono risate con quello che si guadagna facendo la vita di un attore comico o sono lacrime? A volte noi dobbiamo fare i conti anche con quello che sono i problemi di tutti,cioè i pagamenti, le bollette, l’iva per noi, le fatture, tutto il resto, non è così semplice, soprattutto per chi non fa il botto e io credo di non essere uno di quelli che ha fatto il botto, cioè nel senso.. vivo, sopravvivo e non piango assolutamente, però non sono uno di quelli che ha fatto il botto, nel senso che non posso permettermi di non lavorare, di non accettare le proposte di lavoro che mi arrivano, dalle più piccole alle più grosse. Quindi non si considera un uomo di successo, oppure si e per lei cos’è il successo? Il successo non credo coincida con la popolarità o l’essere famoso, credo che il successo sia il fatto di piacersi e di essere soddisfatti di quello che si fa,credo che questo sia il successo, essere gratificati anche dalle persone care che ti circondano, che possono essere..il figlio che hai, le persone care, gli amici che ti stimano.. Che ne pensa del Salento, che cosa le piace e che cosa le piace meno? Io le Puglie, o la Puglia le ho frequentate abbastanza, ho conosciuto persone meravigliose qua, soprattutto nel Salento che ho frequentato molto più di altri posti, perché stranamente mi si proponeva molto più lavoro qui nel Salento che non altrove e quindi mi son trovato sempre molto bene, ritengo Lecce e la provincia di Lecce un territorio molto evoluto anche dal punto di vista culturale, dal punto di vista storico non sto nemmeno a discutere, per cui una terra meravigliosa, a da dire di male Neppure una pecca trova? No, a da dire di male di questa terra Che cosa consiglierebbe ai giovani che vogliono avvicinarsi alla strada del teatro? Mah, io credo che il teatro come disciplina sia molto educativa, potrebbe quasi essere una materia scolastica, l’insegnamento del teatro o della recitazione e di tutto quello che è annesso alla storia del teatro, quindi penso che dovrebbe essere una materia da introdurre nel programma scolastico.E’ terapeutico, il teatro è terapeutico. Noi, probabilmente, a settembre partiremo con una scuola teatrale comunale a Taviano, come ha sentito dalla voce del sindaco pocanzi e vorremmo avere la sua complicità nella docenza, in qualità di esperto, che ne dice? Io sono gratificato da questa offerta e penso che posso mettermi a servizio di questa nobile idea, non mi pongo come docente perché non ho il titolo, se non quello maturato sul campo, di insegnante, però penso di poter condividere con chi voglia fare quest’esperienza la mia esperienza. Grazie mille Prego duemila! Cosa dire di più, se non arrivederci a stasera! info: [email protected] 347 5088320

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