Il sindaco Portaccio: ‘Più vicini ai cittadini’

Taviano. Acqua e fogna nella zona industriale ed un restyling alle scuole. Sono i punti su cui il nuovo primo cittadino sta lavorando

TAVIANO – Eletto a maggio e già al lavoro. Carlo Portaccio, primo cittadino di Taviano dalle scorse Amministrative (maggio 2011) non ha perso tempo per rimboccarsi le maniche. Da dove è partito? Da un ripensamento della viabilità nel centro e dal recupero di un rapporto di fiducia con i cittadini, troppo distanti – ci ha detto – dalla casa comunale, fino ad oggi. Sindaco, le urne le hanno dato ragione. Se l’aspettava? “In effetti, sì. In campagna elettorale, avevo percepito il favore delle persone. Ciò naturalmente mi ha dato ancora più energia nel perseguire il mio obiettivo”. Che cosa i cittadini hanno apprezzato e dunque premiato in lei? “Credo il fatto che abbiamo parlato chiaro dal primo momento. Abbiamo costruito una lista di impostazione di centro-destra nella quale abbiamo rifiutato accordi finalizzati solo ad una certa vittoria elettorale. Abbiamo dimostrato coerenza, abbiamo selezionato i maniera seria tutti i candidati, presentando persone di innegabile valore, su cui evidentemente i cittadini non hanno fatto fatica a credere”. Taviano è una città tutto sommato in ordine, sempre ben governata, sia che sia stata guidata da Amministrazioni di centrodestra sia di centrosinistra. Quali sono, quindi, le priorità della sua azione di governo? “Mi permetto di non essere d’accordo con l’affermazione secondo cui Taviano è una città in salute. Non lo era e stiamo cercando di farla ‘guarire’. Il trend degli ultimi anni è stato una corsa alla privatizzazione, che ha interessato il Mercato dei fiori, Parco Ricchello ed altri beni di grande valore per la città ed i cittadini. Inoltre ciò che si avvertiva in maniera sempre crescente era un distacco tra gli amministratori e la cittadinanza. Lo ritengo un grave errore perché il dovere di un sindaco e di un’Amministrazione è proprio quello di stare ad ascoltare gli umori ed i punti di vista di tutti i cittadini. La casa comunale era sempre chiusa ed ora invece è aperta, ogni giorno, al servizio di tutti i tavianesi. Io sono ogni giorno in Comune, ma non sono un eroe, faccio solo il mio dovere”. Quali sono state le sue prime preoccupazioni? A che cosa ha messo mano prima? “Abbiamo approvato il bilancio, pur nelle ristrettezze cui sono costretti oggi gli enti locali; abbiamo aperto al traffico piazza San Martino, favorendo le attività commerciali che sorgono nel centro ed i cittadini che per poterle raggiungere erano costretti a lunghissimi e disagevoli giri per la città. Ho distribuito le deleghe anche ai consiglieri, quindi non solo agli assessori, per coinvolgere tutti nell’azione amministrativa. Credo che ciò possa avere effetti solo positivi”. In campagna elettorale ci aveva promesso una stagione estiva ben organizzata e di grande richiamo per i turisti. Manterrà la promessa? “Certo. Siamo riusciti a mettere su un calendario molto ricco che terrà vive sia la città di Taviano sia la marina di Mancaversa, pensando a spettacoli adatti a tutti i gusti ed a tutte le età. Inoltre ho in mente un progetto per la costituzione, a Mancaversa, di un area da destinare alle sagre. Ciò che rende orgoglioso è il fatto di aver avuto grande collaborazione da parte di sponsor privati; ciò significa che hanno creduto in noi”. Oggi che cosa bolle in pentola? “Stiamo per cantierizzare i lavori per allacciare all’Acquedotto e alla rete di fognatura la zona industriale che ancora non è servita da questi servizi. E’ un progetto da un milione 300mila euro. Abbiamo inoltre previsto un mutuo per 75mila per sistemare le scuole di competenza comunale. Come vede, non abbiamo perso tempo”.

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