Il gioco della Puglia cerca testimonial. A Lecce

Toccherà il Salento il tour della troupe dell’associazione culturale “+39”. Obiettivo: cercare “guide turisti” da inserire nel gioco da tavolo.

Credete di essere dei veri pugliese e volete testare il vostro grado di conoscenza della Puglia? Avete l’ambizione di diventare delle “carte turisti”? Non sapete che cosa significhi diventare delle “carte turisti”? Il “Gioco della Puglia” fa per voi. E’ un vero e proprio gioco da tavolo nuovo e divertente, per tutta la famiglia, per pugliesi e non, dai dieci ai 99 anni. Il gioco è prodotto dai giovani dell’associazione culturale “+39”, vincitrice del bando “Principi Attivi 2010 – Idee giovanili per una Puglia Migliore” indetto dall’assessorato alle Attività Giovanili della Regione Puglia ed ha lo scopo di promuovere in maniera innovativa e accattivante le bellezze del territorio pugliese, con una particolare attenzione alla funzione ludica, sociale, educativa e didattica. Percorrendo l’itinerario, si muovono le pedine di città in città sul tabellone, si tira il dado e si risponde alle domande… è l’occasione per incontrare luoghi, storie, curiosità ed eventi per conoscere meglio la Puglia. Per un tour tridimensionale, c’è il supporto informatico: converserete con i pugliesi, quelli veri, vedrete luoghi affascinanti, sentirete il ritmo di una terra solare e non potrete fare a meno di intraprendere ogni volta un nuovo viaggio. Il gioco della Puglia raccoglie in una classica ed elegante scatola le città pugliesi e i suoi cittadini, i colori, la musica, i profumi, la cultura, la storia, la gastronomia, il mare, le bellezze naturalistiche, e le tipicità che solo in Puglia si possono scoprire e amare. Una delle novità del gioco consiste, come anticipato, nella “carta turista”: ogni giocatore dovrà rispondere ai quiz attraverso filmati video in cui è il cittadino pugliese a formulare la domanda. Quel pugliese puoi essere proprio tu. In questi mesi estivi la troupe de “il gioco della Puglia” è impegnata nelle riprese video dei pugliesi che vogliono diventare testimonial della propria terra. Verranno selezionate 300 persone, che diventeranno delle vere e proprie carte-video. Non servono caratteristiche particolari, ma solo la voglia di mettersi in gioco e la simpatia di partecipare a questo progetto. Come si diventa una “carta turista”? Intanto iscrivendosi al sito www.ilgiocodellapuglia.it. Poi, compilando il modulo predisposto, oppure parlando con il referente di zona. Chi verrà scelto, sarà contattato dalla redazione per la registrazione del filmato: dovrà leggere davanti alle telecamere una breve domanda (già predisposta) e sarà lui stesso il primo a giocare. Le riprese verranno effettuate in alcune città che fungeranno da centro di raccolta delle aspiranti “carte turista”. Oggi tocca proprio alla città di Lecce. Quindi salentini-pugliesi che non temete confronti, fatevi avanti. E’ il vostro momento. // Avvertenze Il gioco da tavolo della Puglia non è in vendita né in commercio per fini di lucro. È una iniziativa di promozione del territorio, che valorizza le bellezze culturali, turistiche, gastronomiche. Le scatole del gioco, una volta pronte, verranno distribuite nelle scuole, nelle associazioni, nelle strutture ricettive e anche in iniziative fuori regione. Le sponsorizzazioni che saranno raccolte servono al solo fine di aumentare il numero di scatole che potranno circolare gratuitamente. Pertanto tutti coloro che aderiscono all’iniziativa, prestando le proprie foto, documentazioni storiche, o partecipando con la propria immagine e voce nelle registrazioni video, lo fanno a titolo gratuito e saranno ringraziati negli appostivi spazi. Tutti i contenuti sono supervisionati, selezionati e pubblicati sempre a giudizio insindacabile dell’associazione. Pur perseguendo una finalità didattica, fornendo consigli utili, notizie storiche, informazioni turistiche, al fine di una promozione del territorio pugliese, il gioco della Puglia rimane pur sempre un gioco. Le 80 città pugliesi rappresentate sulla plancia, le 700 domande, i 300 video, le numerose foto e i contenuti non saranno mai esaustivi per rappresentare una intera regione, e in questo contesto non rispondono ad una esigenza di divulgazione scientifica, ma rispondono al solo intento di coinvolgere, promuovere e socializzare.

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