Fondi Pon: 22 milioni alla Puglia

Il 4 agosto scorso è stato approvato l'ultimo finanziamento, in ordine di tempo, alla provincia di Lecce: Centro per l’Integrazione di immigrati a Minervino

Minervino di Lecce avrà il suo Centro Polifunzionale per l’Integrazione di immigrati extracomunitari regolari. “Altre – menti”, il progetto proposto dal piccolo Comune salentino, è stato approvato nella seduta del 4 agosto scorso dal Comitato di Valutazione per il Programma Operativo NazionaleSicurezza per lo sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013” che si rivolge a Puglia, Sicilia, Calabria e Campania. L’importo è pari a 1.380.000,00 di euro. Ma si tratta solo dell’ultimo finanziamento, in ordine di tempo, destinato alla provincia di Lecce. Appena un mese fa, nell’ambito dello stesso Pon, sono stati approvati due progetti che riqualificano e restituiscono alla collettività alcuni beni confiscati alla criminalità organizzata. Si tratta della Masseria Ghermi (sulla via Adriatica a Lecce) che diventerà un centro per l’accoglienza dei senza tetto e del recupero di tre immobili di Taurisano per il reinserimento dei giovani a rischio devianza. Come descritto nella scheda del progetto, la Masseria Ghermi è composta da” tre fabbricati in cattivo stato e da un terreno di oltre 29mila metri quadri. Un tempo destinato alla produzione di mattoni, il complesso immobiliare è stato confiscato ad Angelo Vincenti, esponente della Sacra Corona Unita (il boss ritenuto mandante della bomba al rapido Lecce – Zurigo nel 1992). Ora, grazie a un finanziamento di 2,1 milioni di euro, verrà ristrutturato e messo in sicurezza. Il progetto, presentato dal Comune di Lecce, denominato “Koine”, ha previsto l’affidamento del bene a una cooperativa sociale scelta attraverso un procedimento di evidenza pubblica e composta da ex detenuti e soggetti condannati ammessi a misure alternative alla detenzione. La cooperativa svolgerà attività di accoglienza temporanea dei senza tetto. Il centro sarà dotato di 25 posti letto e ciascun utente potrà usufruire delle prestazioni per un periodo continuativo non superiore a 90 giorni”. Il secondo progetto – “PONte creAttivo” – è stato presentato dal Comune di Taurisano per un importo pari a 561mila euro. La proposta consiste “nel riuso e nella rifunzionalizzazione contestuale di tre immobili confiscati e mira ad avviare dei percorsi di integrazione e re-inserimento lavorativo e sociale di giovani svantaggiati, disagiati e soggetti a devianza, nonché ex detenuti (di età compresa tra i 18 ed i 30 anni) attraverso il coinvolgimento dei soggetti beneficiari in attività laboratoriali, formativo-educativo e di avviamento al lavoro, attraverso la progettazione, il disegno e la realizzazione di oggetti con tecniche tradizionali favorendo lo sviluppo, la valorizzazione e la peculiarità del territorio”. Lo scorso aprile, invece, due milioni di euro sono stati destinati alla realizzazione, presso Salve, di un “Centro laboratoriale polifunzionale dei mestieri” per il reinserimento sociale e lavorativo di giovani a rischio, compresi tra i 14 e i 21 anni, con particolare attenzione per la categoria dei minori segnalati dai servizi sociali comunali e dal Tribunale dei minori (e al territorio dell’Ambito Sociale di Zona di Gagliano del Capo e della Provincia di Lecce) offrendo loro contestualmente un servizio di alloggio temporaneo (h24) a rotazione e un centro diurno sperimentale. “Gli utenti del centro – secondo il progetto – si integreranno con l’accompagnamento allo sviluppo di piccole idee imprenditoriali afferenti alle antiche tradizioni artistiche del territorio salentino (…) promuovendo un re-inserimento sociale, scolastico e lavorativo, coinvolgendo i soggetti beneficiari in attività laboratoriali, addestrative ed educative, di orientamento ed avvio al lavoro, contribuendo contemporaneamente allo sviluppo della valorizzazione e animazione sociale del territorio salentino”. I percorsi di legalità sono, quindi, lo scopo primario dell'Obiettivo operativo 2.5 del Pon sicurezza che si occupa di migliorare la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata concorrendo alla realizzazione di migliori condizioni di sicurezza e giustizia, attraverso il sostegno di iniziative che siano coerenti con “ il miglioramento della qualità della vita e della qualità urbana, l'apertura di nuove prospettive educative e di promozione sociale e il contenimento delle aree di emarginazione. Per la gestione 2007 – 2013, la dotazione finanziaria dell'Obiettivo 2.5  è di 91.546.293,00 di euro di cui 22.099.275,13 alla Puglia. Al 4 agosto 2011, la Calabria è al primo posto con il 71%; seguono la Campania con il 55%, la Sicilia con il 56% e infine la Puglia con il 41%. Il residuo da impegnare, al 4 agosto 2011, è pari al 29% in Calabria, 44% in Sicilia, 45% in Campania, e 59% in Puglia. Per il numero di progetti ammmessi a finanziamento, la Sicilia è al primo posto (23), seguono la Puglia e la Campania (11) e, infine, la Calabria (6). Durante la riunione, il Comitato di Valutazione ha anche approvato una terza tranche di progetti nell’ambito di “Io Gioco Legale”, l’iniziativa che prevede la realizzazione di 100 impianti sportivi nelle quattro regioni. Nessun finanziamento per la provincia di Lecce. Nelle precedenti tranche, invece, sono stati approvati, nel Salento, due impianti a Carmiano, un campo di calcio a 5 a Supersano e Tricase e un campo polivalente coperto a Tuglie. I Comuni sono gli enti proponenti. Per ‘Io Gioco Legale’, il Pon ha messo a disposizione complessivamente 52 milioni di euro per 100 impianti sportivi, 4 per ciascuna delle province delle regioni Obiettivo. In Puglia, gli impianti finanziati sono 14. Per una panoramica dei progetti finanziati in regione: Legalità a Sud. Un anno di progetti in Puglia

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