Non si fermano i viaggi della speranza

9 immigrati sono approdati fra l'altra notte e ieri mattina sulle coste del salento. E torna il fantasma delle migrazioni di massa degli anni '90

Due giorni e tre sbarchi sulle coste del Salento. L'eco degli anni '90 e delle grandi migrazioni di albanesi torna a farsi sentire. Il primo sbarco è avvenuto a Pescoluse, marina di Salve. Il secondo a Punta Meliso, vicino Santa Maria di Leuca, a poche ore di distanza. Nella notte, i carabinieri della Compagnia di Tricase avevano ricevuto una segnalazione circa un gruppo di persone che si aggirava, confuso, per le strade della marina ionica e l'avevano raggiunto in pochi istanti. Sette i migranti rintracciati, probabilmente pachistani. Degli altri si sono evidentemente perse le tracce. Poche ore più tardi, un barcone malconcio è rimasto incagliato al largo di Santa Maria di Leuca: quarantadue gli occupanti, fra bengalesi, iracheni e afgani, provenienti probabilmente dalla Grecia o dalla Turchia e per il momento trasferiti tutti al centro “Don Tonino Bello” di Otranto per l'identificazione. Sono intervenuti i Carabinieri, la Guardia Costiera e la Guardia di Finanza.

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