Provincia, è ancora scontro sui trasporti

Torna alla carica il Pd provinciale. Collegamenti con l'aeroporto e ribaltamento della stazione leccese le priorità per il partito di Bersani

Era appena il 27 luglio scorso, quando centrodestra e centrosinistra provinciali si scontravano sull'annoso problema dei trasporti salentini, con il primo convinto della necessità di fare di Maglie – città del Ministro Fitto – una stazione di testa ferroviaria e il secondo ad evidenziare l'inutilità dell'eventuale operazione. Ieri, è tornato a buttare benzina sul fuoco il consigliere provinciale Alfonso Rampino, del Partito Democratico, deciso a sfidare la maggioranza del presidente Antonio Gabellone proprio sul terreno trasporti. “I 120 milioni di euro stanziati dalla Regione Puglia e necessari per l'ammodernamento della rete delle Ferrovie Sud Est del nostro territorio – scrive Rampino -, i cui lavori sono già stati appaltati, non rappresentano certo un 'libro dei sogni', come dichiarato dall'Assessore Ciccarese, ma sono diretta conseguenza di una progettualità strategica e di ampio respiro che il Partito Democratico in primis ha avviato negli anni precedenti”. Altro che stazione di testa a Maglie. E' di ben altro che ha bisogno il Salento delle vacanze, del turismo destagionalizzato. Ad esempio del ribaltamento della stazione di Lecce, snodo fondamentale sia per un'integrazione ferro-gomma che per un'adeguata connessione con la rete nazionale, e il collegamento ferroviario con l'aeroporto di Brindisi. “Rappresentano necessariamente – scrive ancora l'esponente del Pd – due obiettivi che completano l'organizzazione articolata di un moderno sistema di trasporti locale. Anziché lanciare idee fantasiose e polemizzare con chi sta mettendo in campo risorse e progettualità per ottimizzare i nostri trasporti, Ciccarese farebbe bene a porsi l'obiettivo di avviare da subito la sperimentazione del trasporto veloce su ferro, sulle tratte locali interessate dal flusso turistico, come Gallipoli e Otranto, e sulla Lecce-Maglie, giacché già oggi esistono le condizioni per rendere operativo il progetto”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment