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Boom di morti bianche in provincia di Lecce

Quella di Lecce è la prima provincia, nel Meridione, per morti sul lavoro nei primi sette mesi dell'anno

L'attenzione su determinati argomenti, con l'estate, si sa, scema. Eppure c'è una notizia preoccupante della quale si sono interessati veramente in pochi, o meglio, quasi nessuno: nel Sud Italia, isole comprese, la provincia di Lecce è la prima in quanto a morti sul lavoro in un drammatico calcolo che considera i primi sette mesi del 2011. Sette mesi, sette morti. Questi i dati dell'Osservatorio Indipendente di Bologna, che prendendo in considerazione tutti i lavoratori, e non solo quelli contemplati dall'Inail per le cifre ufficiali, offre un quadro reale, crudo, ma indispensabile per avere il polso della situazione. Le morti bianche in Puglia sono, invece, 22. In questa macabra classifica, veniamo prima di regioni come la Basilicata, la Campania, la Calabria al Sud, prima del Lazio, l'Umbria, il Molise, l'Abruzzo, la Sardegna al Centro, e del Trentino-AltoAdige, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Valle D'Aosta al Nord. Per essere una regione dove riuscire a lavorare è sempre più un'impresa, le percentuali sono inquietanti. “Ad oggi nel mese di luglio ci sono stati sui luoghi di lavoro 44 morti, a giugno 57, a maggio 51 e ad aprile 45; – dichiara Carlo Soricelli dell'Osservatorio Indipendente di Bologna – moltissimi morti sono dovuti alle condizioni climatiche, soprattutto per le categorie che svolgono i lavori all'aperto quali l'edilizia, l'agricoltura, la manutenzione stradale, l'autotrasporto etc.. Per queste categorie, con un po’ di buona volontà da parte di tutti, è possibile riuscire ad incidere sul fenomeno aumentando la prevenzione ed allarmando le categorie quando ci sono maggiori rischi legate alle condizioni del tempo in determinate provincie del paese. E’ già possibile sapere con alcuni giorni d’anticipo quando potrebbe esserci un aumento delle vittime per questi lavoratori, ed è per questo che siamo a segnalarvi un blog di Meteoreologia http://www.prevenzionemeteo.blogspot.com/ che con la nostra collaborazione, fa previsioni del tempo mirate alla prevenzione dei gravi infortuni sul lavoro dei lavoratori che operano all'aperto, e anche per i lavoratori in itinere che spesso rischiano la vita quando vanno o tornano dal lavoro: a causa di turni pesanti in orari dove si dovrebbe dormire. In questi casi le condizioni del tempo sono determinanti”. Nei mesi estivi tutto il Paese ha un rischio abbastanza elevato, ma alcune zone presentano rischi maggiori. È per questo che i lavoratori che operano all'aperto, o che sono sulle strade in quelle province evidenziate nelle giornate ad “alto rischio”, debbono prestare la massima attenzione nei giorni segnalati. Sul sito internet si possono trovare informazioni dettagliate, provincia per provincia.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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