Bari, immigrati in rivolta

Strade e ferrovie bloccate per la protesta di centinaia di migranti in attesa dello status di rifugiati

Si e' conclusa nel tardo pomeriggio di ieri la protesta degli immigrati ospitati nel Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo (Cara) di Bari, sfociata in scontri e tafferugli con le forze di polizia che hanno causato decine di feriti, nessuno dei quali colpito in modo grave. Motivo della protesta che ha visto scendere in piazza i manifestanti armati di spranghe, le lungaggini burocratiche che ritarderebbero le pratiche per il riconoscimento dello status di rifugiati. Dalla mattina presto e fino al pomeriggio, in pieno esodo estivo, Statale 16 bloccata in entrambi i sensi di marcia. Le proteste avevano portato anche al blocco del traffico ferroviario fra le fermate di Bari Parco Nord e Bari Santo Spirito, con ritardi di 4 ore per 10 convogli a lunga percorrenza e la cancellazione di 12 treni regionali. La protesta degli immigrati è rientrata dopo la mediazione realizzata lungo il perimetro del Cara tra i funzionari della Prefettura, quelli della Questura e i rappresentanti del Comune e della Regione Puglia con un gruppo di manifestanti immigrati, fra i “capi guida” della violenta protesta della mattinata. La mediazione si è conclusa con l'impegno scritto del prefetto vicario di Bari, Antonella Bellomo, di dare una risposta alle richieste dei manifestanti entro mercoledì prossimo, dopo la riunione con il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano. Proprio l'esponente salentino dell'esecutivo aveva definito come “intollerabili, le violenze e i blocchi a Bari”. Il sottosegretario ha espresso il suo apprezzamento “per la professionalità e la generosità delle forze di polizia intervenute (in particolare, per la Polizia di Stato)”, dicendosi “certo che seguiranno interventi sanzionatori verso coloro che saranno riconosciuti come autori degli illeciti”. Non sfugge nemmeno all'analisi di Mantovano però che “vanno accelerati i tempi per la trattazione delle domande di asilo e di rafforzamento della struttura del C.a.r.a”. Per questo, il prossimo mercoledì il sottosegretario presiederà in prefettura a Bari una riunione tecnica dedicata alla questione e che precederà gli incontri già concordati sulle misure di contrasto alla criminalità nelle aree critiche del Gargano e del Barese. Alla riunione prenderanno parte, oltre ai vertici provinciali delle forze di polizia, il Prefetto Angela Pria, capo del Dipartimento libertà civili e immigrazione del Viminale, e il Presidente della Commissione asilo operante a Bari. Ha espresso la sua solidarietà alle Forze di Polizia anche il presidente della Regione Nichi Vendola, che ha sottolineato però le “gravissime responsabilità del Governo nazionale: l'immigrazione non è una questione che può essere trattata in termini di mero ordine pubblico e di repressione. Urge una risposta politica: il Governo deve concedere il permesso di soggiorno per motivi umanitari come già avvenuto in occasione dell'ondata di sbarchi dalla Tunisia”.

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