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Un “grande fratello” per le micro imprese salentine

Presentato questa mattina a Lecce il bando che prevede lo stanziamento, da parte della Camera di commercio, di 150mila euro per l'acquisto di sistemi di videosorveglianza

Una sorta di grande fratello in grado di vigilare, attraverso l’installazione di videocamere di sorveglianza, sugli esercizi commerciali salentini. E’ questo il nuovo progetto presentato dalla Camera di commercio di Lecce che ha voluto stanziare una cifra pari a 150mila euro come contributo per l’installazione di impianti di videosorveglianza a tutela delle micro imprese della provincia. Le specifiche del bando, in vigore dal primo agosto sino al 31 dicembre prossimo, sono state presentate ieri mattina nel corso di una conferenza stampa congiunta tenuta dal presidente della Camera di commercio del capoluogo salentino, Alfredo Prete, del viceprefetto vicario di Lecce, Biagio De Girolamo e dal sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano. L’obiettivo è quello di, così come già accaduto con gli istituti di credito, utilizzare i sistemi di videosorveglianza come deterrente all’incremento di furti e rapine, fornendo anche un’utile strumento d’indagine a disposizione delle forze dell’ordine per l’individuazione dei colpevoli. Il bando prevede che un terzo dell’investimento sia destinato agli obiettivi più a rischio: farmacie, tabaccherie, stazioni di servizio ed edicole. Il presidente della Camera di commercio ha spiegato come il bando, snellito da ogni lungaggine burocratica, preveda la possibilità di future partnership con Regione e altre istituzioni. Prete ha poi sottolineato come i sistemi finanziati non potranno essere ceduti o alienati per tre anni dall’acquisto. In particolare, ai commercianti sarà riconosciuto un contributo pari al 50 per cento delle spese sostenute, fino ad un massimo di mille euro. Il sottosegretario Alfredo Mantovano ha evidenziato l’importanza di “un’iniziativa che testimonia la stretta collaborazione esistente tra i vari organismi presenti sul territorio. Una collaborazione finalizzata ad elevare gli standard di sicurezza e favorire lo sviluppo dell’economia locale”. Mantovano ha poi ricordato l’importanza di un altro protocollo, quello denominato “Mille occhi sulla città”, e siglato dal ministero dell’Interno e dall’Anci (Associazioni e amministrazioni comunali di tutta Italia), con lo scopo di sviluppare un sistema di sicurezza integrata e una collaborazione tra le forze dell’ordine, la polizia municipale e gli istituti di vigilanza privata.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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