Legge elettorale. Proposte per la parità di genere

Bari. Due preferenze e liste al 50%. L’assessora Gentile ha presentato la proposta di modifica dell’attuale legge elettorale

BARI – Un emendamento relativo al voto di preferenza e il riequilibrio della presenza percentuale dei due sessi per l’elezione del Consiglio. L’assessora al Welfare e pari Opportunità, Elena Gentile ha presentato ieri la proposta di modifica dell’attuale legge elettorale pugliese. “La proposta – si legge nell’introduzione – rappresenta non solo un fatto tecnico, ma introduce un principio di forte valore politico e simbolico, nel riferimento ‘normato’ di genere”. “La doppia preferenza femminile/maschile nell’espressione di voto, ridefinisce esplicitamente la necessità di un aggiustamento della rappresentanza, denunciando di fatto la falsa neutralità del sistema in vigore, una forzatura che sposta equilibri apparentemente paritari, sostanzialmente e storicamente strutturati a garanzia di un sistema di potere organicamente maschile, con l’avvallo a volte dignitoso e autorevole, ma il più delle volte marginale e superfluo, delle donne (poche) elette”. La modifica prevede emendamenti alla legge 28 gennaio 2005 – n. 2 e prevede che in ogni gruppo di liste nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in misura superiore al 50%. Impedisce la presentazione di liste che non prevedano il rapporto al 50%. Inoltre prevede la doppia preferenza: l’elettore può esprimere uno o due voti di preferenza. Nel caso di espressione di due preferenze, una deve riguardare una candidata donna e l’altra un uomo della stessa lista, pena l’anamento della seconda preferenza. “Oggi abbiamo presentato la nostra idea di democrazia partecipata – ha detto la Gentile – dopo un percorso di confronto durato sei anni con associazioni e organismi di parità. Introduciamo il modello della doppia preferenza, considerandolo il modello più equilibrato, conosciuto come modello “campano”, che ha portato in Consiglio più donne. In più rispetto alla Campania c’è la parità del numero dei candidati. La proposta avrà successo solo se sarà sostenuta da tutti. Se non sarà sostenuta dai gruppi, faremo una proposta di legge di iniziativa popolare. Ma sono certa che avremo sostegno, a partire dal presidente Vendola che ci saluta e ci incoraggia”. o legale sulle Giunte senza rappresentanza di genere: sono Trinitapoli, Bisceglie, Oria (di centrosinistra: “non facciamo sconti a nessuno”, ha detto l’assessore), Ascoli Satriano e S. Marco in Lamis i Comuni sui quali pendono i ricorsi.

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