Travolto dalle onde. Rischia di annegare a sei anni

Santa Maria di Leuca. E' in Rianimazione il piccolo, figlio di una coppia di tedeschi, che ieri ha rischiato di annegare nelle acque di Punta Ristola

SANTA MARIA DI LEUCA – Tragedia sfiorata, ieri pomeriggio, nei pressi di Punta Ristola, nota località costiera non lontano da Santa Maria di Leuca. Un bimbo di soli 5 anni di età, figlio di una coppia di turisti tedeschi in vacanza nel Salento, ha rischiato di annegare nel tratto di mare che lambisce la scogliera, lembo estremo del Tacco d’Italia. Erano passate da poco le 16 e il bimbo stava giocando in acqua quando, improvvisamente, travolto da un'onda alta, forse spinto dalla corrente in acque troppo profonde per la sua età, si è trovato in difficoltà, annaspando vistosamente e agitando le braccia in cerca di aiuto. Per i genitori del piccolo sono stati attimi di vero terrore. Per fortuna il litorale era affollato da numerosi bagnanti che si sono subito accorti che il bimbo era in grave pericolo e rischiava di annegare. Lanciatisi in acqua hanno subito messo in salvo lo sfortunato protagonista della vicenda, conducendolo a riva prima che annegasse. Il bimbo, del resto, aveva già ingerito molta acqua di mare, e sarebbero bastati pochi istanti in più per stroncare la sua giovane vita. I soccorsi sono stati pressoché immediati, a lanciare allarme sono stati alcuni turisti che hanno assistito alla tragica scena. Pochi minuti dopo sul posto è giunta un’ambulanza del 118, il cui personale sanitario ha subito provveduto a eseguire le prime cure al bimbo, le cui condizioni sono apparse in un primo momento piuttosto serie, tanto da far temere per la sua stessa incolumità. Il ferito è stato poi trasportato d’urgenza nell’ospedale più vicino, il “Cardinale Panico” di Tricase. Il bambino è stato ricoverato nel reparto di rianimazione, dove si trova tutt’ora. Le sue condizioni, però, non destano preoccupazioni e non sarebbe in pericolo di vita. Per scongiurare ogni pericolo ed eventuali complicazioni il piccolo sarà tenuto in osservazione per altre 24 o 48 ore, una forma precauzionale, che si adotta sempre con i pazienti più piccoli di età. Per lui il brutto ricordo di una giornata di vacanza che poteva costargli cara. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli uomini della capitaneria di porto, che hanno raccolto le testimonianze dei presenti e ricostruito la dinamica della vicenda. Secondo quanto si è appreso il bimbo, di origine tedesca, la cui famiglia si trova in vacanza a Leuca, sarebbe stato travolto da una piccola onda creata al passaggio di una barca nelle vicinanze.

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