I rifiuti sotto al mare

Sconcertante il risultato della bonifica dei fondali del porto di Monopoli. Quintali di rifiuti speciali e pericolosi

Quasi cinque quintali di batterie al piombo esauste sono stati recuperati dai fondali del Porto di Monopoli (BA) grazie all’iniziativa di raccolta organizzata domenica 24 luglio dall’Assessorato all’Ambiente della Città di Monopoli, dal Cobat – Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo – e dall’Associazione Ambientalista Marevivo nell’ambito della campagna nazionale “Niente leghe sotto i mari”. Oltre alle batterie al piombo esauste sono stati recuperati dai fondali del Porto di Monopoli anche 160 kg di pneumatici, 190 kg di materiali ferrosi e 350 kg di materiali misti, come legno, plastica e vetro, contaminati da sostanze pericolose.

Cobat, raccolta rifiuti

Tutti i materiali, considerati altamente nocivi per l’ambiente e per la salute umana, sono stati ritirati e verranno avviati al corretto riciclo dal personale della Ditta Nicola Veronico Srl di Modugno (BA), uno dei raccoglitori incaricati Cobat per il servizio in Puglia. L’intervento è stato realizzato dal Nucleo Subacqueo dell’Associazione Marevivo, coadiuvato da Unità Subacquee delle Forze dell’Ordine, che ha scandagliato l’area antistante la Banchina Solfatara, Cala Porto Vecchio e la radice del Molo Margherita del Porto di Monopoli, con il supporto del Nucleo Ecologia e Ambiente della Polizia Municipale, dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Monopoli e della Lega Navale Italiana sezione di Monopoli.

Cobat, raccolta rifiuti

Il Cobat, come ricordato dal Presidente Giancarlo Morandi, ha potuto supportare l’Assessorato all’Ambiente della Città di Monopoli nella realizzazione di questa iniziativa grazie alla capillarità della propria organizzazione sull’intero territorio nazionale, che le consente da oltre venti anni di rispondere con la massima efficienza e puntualità alle esigenze ambientali del Paese. “Dopo l’immersione esplorativa di sabato condotta anche sotto la pioggia scrosciante – ha spiegato Massimiliano Falleri, responsabile Attività Subacquee di Marevivo – l’operazione è andata molto bene: la squadra, composta da una ventina di subacquei, ha lavorato, impiegando cinque ceste, in perfetta coesione”.

Cobat, raccolta rifiuti

La campagna “Niente leghe sotto i mari” nasce dalla volontà del Cobat e di Marevivo di contribuire alla salvaguardia dell’ecosistema marino dalla presenza di rifiuti pericolosi attraverso il monitoraggio dei fondali dei porti italiani e l’organizzazione di interventi di recupero, con la collaborazione del Comando Generale delle Capitanerie di Porto.

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