Turismo. Un progetto per cinque Comuni

Casarano. I beni di valorizzazione architettonica o ambientale che verranno messi in rete sono otto, alcuni dei quali già interessati da interventi di sistemazione

CASARANO – Diversificare l’offerta turistica stagionale, promuovendo e valorizzando il patrimonio culturale dell’entroterra salentino. Questo l’obiettivo principale del territorio del Sac “Terre d’arte e di sole” formato dai comuni di Acquarica del Capo, Casarano, Presicce, Taurisano e Ugento (ente gestore). Cinque comuni con diverse specificità ma uniti dall’intento condiviso di valorizzare i loro beni sia culturali che ambientali. Il progetto, già finanziato, potrebbe dare a Casarano la possibilità di diventare una delle principali destinazioni turistiche dell’entroterra, alternativa al turismo balneare, valorizzando i beni architettonici e facendo conoscere le opere di arte contemporanea. Come gli altri Comuni, anche Casarano avrà l’occasione di intervenire sui suoi beni più preziosi che diventeranno mete di un percorso che toccherà i cinque paesi. I beni di valorizzazione architettonica o ambientale di Casarano che verranno messi in rete sono otto, alcuni di essi già interessati da altri interventi di sistemazione o già programmati. Il Chiostro del palazzo comunale sarà sfruttato come sede di eventi ed esposizioni; palazzo De Judicibus è interessante per lo splendido giardino retrostante; palazzo De Donatis è un esempio di parco urbano che potrebbe essere destinato ad attività culturali. Piazzetta Bastianutti sarà messa in rete per l’opera architettonica dell’artista giapponese Hidetoshi Nagasawa; piazza S. Giovanni e piazza N. Sauro saranno messe a disposizione per eventi e mostre. Nell’itinerario del Sac non poteva non essere inserita la chiesa di Casaranello, una delle testimonianze più preziose dell’arte paleocristiana in Puglia, con i suoi splendidi mosaici e affreschi, collegata al sito archeologico di contrada “Cisternella”. “Anche se il Salento sta vivendo un periodo florido dal punto di vista turistico – spiega l’ex assessore Francesca Fersino che ha partecipato ai lavori di preparazione del progetto – non esiste ancora un sistema che metta in circuito gli enti locali in modo da sfruttare i flussi turistici. Il Sac ha questo obiettivo, tra gli altri, e servirà a valorizzare i beni architettonici e le opere d’arte contemporanea che non hanno il giusto risalto. Sono contenta – conclude l’ex assessore – che tanti progetti avviati dalla giunta De Masi stiano avendo realizzazione grazie al Commissario prefettizio, dottor D’Onofrio, che egregiamente sta portando avanti la programmazione senza trascurare a”.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!