Assunzioni Lupiae. Perrone: ‘Non lo faccio più’

Lecce. Il sindaco non ha ammesso le colpe del Comune, anzi ha condannato il sit in dell’opposizione. Tuttavia ha promesso che non si verificheranno più casi simili

LECCE – Il sit in sotto il portone d’ingresso di Palazzo Carafa? Fuori luogo, risibile, assurdo e strumentale. Così l’ha definito Paolo Perrone, sindaco di Lecce; “Troppo rumore per a”, ha aggiunto. Il “caso” è ancora quello delle assunzioni di 15 giovani a tempo determinato alla Lupiae servizi, la società partecipata dal Comune di Lecce. Ed è un caso perché per procedere a quelle assunzioni il Comune non ha emanato un bando di pubblica evidenza, ma affidato l’incarico ad un’agenzia di lavoro interinale di Bari, con il risultato che i giovani leccesi in cerca di lavoro non hanno potuto essere informati sull’offerta di impiego. Le opposizioni nei giorni scorsi sono scattate sul piede di guerra e le proteste, soprattutto delle sezioni giovanili dei gruppi politici, sono confluite ieri in una manifestazione sotto la sede del Comune. Subito condannata da Perrone, che ha cercato di ridimensionare la questione, facendo sapere che i 15 “eletti” lavoreranno appena 15 giorni percependo la retribuzione di 350 euro. Naturalmente il punto non è questo. E Perrone lo sa bene, dal momento che ha cercato di scaricare le colpe su chi – Adriana Poli Bortone e Io Sud – “acconsentì qualche anno orsono a che la Lupiae assumesse centinaia di persone a tempo indeterminato senza uno straccio di evidenza pubblica”. In pratica il discorso di Perrone sembrerebbe il seguente: “Se lo ha fatto la Poli Bortone perché non posso farlo anch’io”? Un ragionamento privo di senso al quale non crede neppure lui visto che poi ha aggiunto una promessa. “Per il futuro confermo che qualsiasi eventuale assunzione a tempo indeterminato da parte della Lupiae Servizi o di altra società collegata con il Comune, avverrà assolutamente attraverso procedure ad evidenza pubblica”. Una specie di “non lo faccio più” che poteva esporre in maniera più sincera ma che, tutto sommato, forse si può accettare. 21/07/2011 Assunzioni Lupiae servizi. Le opposizioni insorgono LECCE – “È assurdo che il dirigente della Lupiae Servizi abbia giustificato queste assunzioni con l’emergenza di personale dettata dalla stagione estiva, questo evidenzia ancora una volta l’assenza totale di programmazione, non certo l’estate arriva improvvisamente, basterebbe solo un poco di buona volontà per garantire a tutti le stesse possibilità”. La questione delle 15 assunzioni “non pubblicizzate” in Lupiae servizi non si placa, tutt’altro, si alimenta di nuove polemiche che gettano benzina su un fuoco già bello vivo. Sulla questione ritorna il gruppo consiliare del Pd che sottolinea come il fatto ancora più grave sia che la Lupiae Servizi abbia affidato ad una società di Bari, la Jobitalia, il compito di selezionare il personale. “Come avranno fatto questi giovani ‘fortunati’ – di chiedono i consiglieri del Pd – a sapere che un’agenzia di lavoro interinale di Bari stava selezionando personale per la Lupiae Servizi di Lecce? È davvero scandaloso che in un periodo come questo, di grave emergenza occupazionale per i giovani e non solo, si proceda ancora con queste logiche che servono solo ad alimentare sentimenti di sfiducia. La società Lupiae non deve dimenticare che è una società pubblica totalmente partecipata dal Comune di Lecce e perciò ha il dovere di adottare procedure che diano a tutti i giovani disoccupati le stesse opportunità; per questo riteniamo inaccettabile che le procedure seguite per le assunzioni a tempo determinato effettuate nel periodo estivo per sostituire il personale in ferie non abbiano offerto a tutte le persone interessate la possibilità di poter essere chiamate, né tantomeno informate, ma che questa possibilità l’abbiano avuta solo alcuni fortunati”. La questione non è passata inosservata neppure ai gruppi politici giovanili. Oggi, a partire dalle ore 11, manifesteranno, insieme, davanti al Comune, i giovani del Pd, dell’Udc, di Io Sud e del Movimento Regione Salento. Remo Cagnazzo, segretario provinciale dei giovani UdC, ha chiesto, a nome del partito, “che vengano adottate sempre procedure trasparenti e criteri oggettivi fondati sul bisogno e sulla meritocrazia, che consentano a tutti i giovani disoccupati pari opportunità, soprattutto in un momento di straordinaria crisi economica che rende particolarmente odioso il clientelismo”. Wojtek Pankiewicz, consigliere comunale UdC, ha invitato, da senior i giovani leccesi a svegliarsi ed ad affermare i propri diritti. “Perrone e la sua casta – ha ammonito – vi stanno rubando il futuro. Non avrete alcuna prospettiva di lavoro senza un santo in paradiso. E’ una vera indecenza”. Articolo correlato: Lupiae Servizi: sotto accusa le assunzioni

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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