Un alieno in… spiaggia

C'è chi è fatto per la scogliera e c'è chi è fatto per la spiaggia

Nato, cresciuto e fattosi adulto, e oltre, a contatto, in familiarità e consuetudine con un habitat marino di tutt’altro genere, ossia scogli, calette, pizzi e fondali subito profondi, chi scrive può disporsi a un approccio con l’arenile sabbioso esclusivamente per amore dei nipotini, i quali vi giocano, si divertono, compiono infiniti dentro e fuori nell’acqua bassa senza pericolo alcuno, trovano il loro gradito daffare con buche, castelli e opere varie. Il lido è discretamente alla moda e i frequentatori ospiti racchiudono e simboleggiano le più svariate tipologie, in tutti i sensi, dalla fisicità, agli atteggiamenti e ai comportamenti: a voler cogliere qualche spunto di richiamo o di amenità pura e semplice, v’è solo l’imbarazzo della scelta. Senza malizia, un aspetto si offre, innanzitutto, all’osservazione: la silhouette, o meglio la figura ragguardevole, quando non proprio imponente, diffusa in particolare a livello di sesso femminile. Quanti chili o taglie in sovrabbondanza! In siffatto scenario a tutto campo, un maschio di mezza età, già bruno di suo e per aggiunta abbrustolito dai raggi a guisa d’acini di caffè, va bighellonando a intervalli uguali, con vasche modello sfilata, tra gli ombrelloni da un confine all’altro dello stabilimento. Pretesto, forse, la fumata golosa di una sigaretta, ma, chissà se si tratta di ciò e basta. Altro flash, una giovane mamma, diciamo così, genere Penelope Cruz d’estrazione salentina, abbronzata artisticamente, con perfetta uniformità, senza nemmeno un millimetro quadrato d’eccezione, mentre sta arrivando al bagno si esibisce con una fantastica osservazione riferita al figlio ragazzino che le va dietro: “Sei molto cattivo, Romeo, sai, mamma!” Evidentemente, in ogni manifestazione, c’è modo e modo. All’interno del vano bar del lido, campeggia un cartello “Aperitivo con frutti di mare e flute di prosecco, € 15”, che fa chiaramente sfigurare l’ordinazione del cronista di un caffè caldo e uno “in ghiaccio soffiato” per il figlio. Non può mancare, da ultimo, l’immigrato venditore di abitini leggeri e variopinti, parei e foulard: è letteralmente assediato dalle bagnanti d’ogni età e di tutte le fasce di peso. Il bravo ambulante appaga anche la curiosità fine a se stessa: i capi hanno prezzi da 10 a 18 euro, in fondo, dunque, per qualsiasi tasca. Scivola il mattino in spiaggia, grazie anche a una nuotata laddove l’acqua è finalmente un po’ alta e al vento che arriva vivace dal quadrante di tramontana, reso per fortuna meno caldo dal contatto ravvicinato con la distesa liquida. Da domani, partiti i nipotini, il ritorno ai preferiti scogli. Lecce, 12 luglio 2011 Rocco Boccadamo

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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