Contro il caldo 'aiuti' agli anziani

Acqua e verdura a domicilio. Basta dimostrare di essere indigenti e di non poter uscire di casa. Come si fa? Uscendo di casa per consegnare una domanda allo sportello di viale Marche

LECCE – Una mano tesa ai cittadini contro il caldo arriva dal Comune. L’istituzione per i Servizi Sociali del Comune di Lecce ha infatti avviato anche per l’estate 2011, una serie di interventi che puntano a salvaguardare la salute dei soggetti più esposti ai disagi causati dalle alte temperature. “Tutti gli over 65 soli o in coppia con comprovato stato di disagio economico e fisico – annuncia il Comune -, possono beneficiare di un servizio gratuito di distribuzione settimanale di acqua, frutta e verdura a domicilio, nonché di misurazione della glicemia e pressione arteriosa da parte di personale qualificato. Bene, bravi, bella e doverosa iniziativa. Ma poi si passa a fare i conti in tasca agli anziani. Perché oltre ad essere affetti da un “comprovato stato di disagio economico e fisico”, i poveri “over” devono presentare le carte. Fuor di metafora: devono dimostrare che il valore economico del proprio modello ISEE non superi i 7.500 euro. Ovvero devono compilare specifica domanda con la quale richiedono il servizio. Piuttosto difficile anche per gli “under”. E quindi, meraviglia delle meraviglie, che cosa fa il Comune di Lecce per agevolare gli anziani che non si possono muovere da casa per il caldo e perché affetti da “comprovati disagi fisici ed economici”? Li “agevola” informando che “i moduli per la richiesta del servizio possono essere ritirati e consegnati alla sede dell’Istituzione per i Servizi Sociali Villa Citty, al civico 13 di viale Marche, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12”, aggiungendo che “per ulteriori informazioni si può telefonare ai numeri 0832 682128 e 0832 682130”. Ma, ci chiediamo, se l’anziano deve presentare una domanda per dimostrare che non si può muovere da casa e che è solo e malato, come fa a recarsi presso la sede dell’Istituzione dei Servizi sociali per richiedere o consegnare il modulo? E, soprattutto, non è che poi il fatto che l’anziano si sia recato di persona a ritirare-consegnare il modulo verrà usato contro di lui per dimostrare che poi tanto disagiato non è? L’augurio è che, quantomeno, dall’altro capo della cornetta o dello sportello ci sia qualcuno che sappia spiegare in maniera chiara agli anziani in difficoltà e provati dal solleone come compilare la domanda. 13 luglio 2011 Emergenza caldo. Il peggio deve ancora venire Il picco dell’afa è atteso per domani. Quando in tutta la Regione si avvertiranno temperature torride e nel capoluogo si sfioreranno, ed addirittura si supereranno, i 40 gradi. Da venerdì, poi, la morsa del caldo dovrebbe concedere una lieve tregua anche se le colonnine di mercurio si manterranno sempre attorno ai limiti più alti. In questa situazione di allerta sanitario costante tuttavia non si sono riscontrati danni gravi alle persone; i disagi ci sono stati, riferisce la Protezione civile nazionale, ma sono stati fronteggiati in tempo e con risultati positivi, merito anche della maggiore consapevolezza delle persone riguardo ai rimedi da adottare in caso di caldo eccessivo. E la Puglia non sembrerebbe la Regione messa peggio, visto che ancora più calde di quelle pugliesi sono state le città di Bolzano, Palermo e Messina. Cifre esatte ancora non ce ne sono, ma al Policlinico di Bari, dove si trova la più grande struttura della regione per le emergenze sanitarie, gli accessi, da lunedì ad oggi sarebbero aumentati, ogni giorno, di circa il 15 per cento. Ad andare incontro a malori legati al caldo sono soprattutto i malati cronici, cardiopatici e broncopatici, e poi gli anziani e i bambini, per i quali le raccomandazioni sono sempre le stesse: non sostare sotto il sole nelle ore centrali della giornata; bere molta acqua fresca, e consumare soprattutto frutta e verdura, evitando gli alimenti pesanti.

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