Col caldo ritornano i fumi inquinanti

Casarano. L'ultima segnalazione il 10 luglio. Odore di plastica probabilmente proveniente dalla zona industriale

CASARANO – Complice il periodo estivo a Casarano ricompaiono i fumi inquinanti. Da alcuni giorni, in particolare nelle ore serali, la parte a nord-est della città è invasa dal caratteristico odore di plastica bruciata, probabilmente proveniente dalla zona industriale o dai dintorni. L’ultima segnalazione è datata domenica 10 luglio sera dagli abitanti della zona intorno all’ospedale e del quartiere “Pietra Bianca”. Ma, finora, il punto critico è stato raggiunto la notte tra giovedì e venerdì scorsi nella zona di via Supersano. Quella notte gli abitanti del quartiere non sono riusciti a dormire “a causa di un denso e acre fumo bianco che si espandeva come una nebbia gonfiando la gola e facendo bruciare gli occhi”. Il denso fumo è rimasto nell’aria fino alle ore 8 di venerdì mattina, invadendo via Bruxelles, via Madrid, via Parigi, via don Sturzo e parte di via Supersano. La denuncia è del Comitato Cittadino per la Tutela dell’Ambiente, sempre vigile sulle problematiche ambientali della città, che ha diffuso un comunicato stampa, raccontando anche della presunta inefficienza di alcuni uffici pubblici preposti ai problemi ambientali. Solo la sera di venerdì, individuato il luogo di origine dagli stessi cittadini, grazie all’intervento della Polizia di Taurisano e dei Vigili del Fuoco il focolaio inquinante è stato spento. Questo il fatto. Ma il Comitato lancia una precisa denuncia verso gli uffici pubblici, in particolare contro l’Ufficio Igiene di Casarano. “Come ‘Comitato Cittadino per la tutela dell’Ambiente’ – recita la nota – abbiamo chiamato alle ore 9 (di venerdì 8 luglio, ndr) l’Ufficio di Igiene per chiedere un accertamento. Trovandosi la dott. Schirinzi a Bari abbiamo parlato, dopo un’attesa di minuti, con il responsabile che ci ha detto di chiamare i vigili urbani. Sottolineiamo che questo scaricabarile da un ufficio all’altro, oltre a far pagare al cittadino di tasca propria le telefonate (non essendo questi numeri verdi), ci ha profondamente stancato. Ognuno faccia il suo dovere”! “Così – prosegue il comunicato stampa – ci siamo rifiutati di chiamare i vigili, mentre il responsabile ci ha assicurato che li avrebbe chiamati lui stesso per mandare una squadra a controllare. La sera (8 luglio) alle ore 20,30, puntualmente il fumo ha invaso tutto il quartiere. Gli abitanti, con forti problemi respiratori, si sono allertati per cercare di individuarne l’origine. Trovato il luogo siamo andati dai Carabinieri che non avevano una macchina da mandare sul posto. E’ cominciata così una girandola di telefonate. Alle 23 una macchina della Polizia, del comando di Taurisano, con due agenti, si è precipitata sul posto da Torre S. Giovanni”. “Alle 24 sono arrivati i Vigili del Fuoco – prosegue il racconto del comitato – e infine alle ore 1,30 sono riusciti ad avere ragione del fumo che stava intossicando il quartiere. Onore a questi uomini che fanno il loro dovere con abnegazione e con coraggio. La mattina di sabato (9 luglio) abbiamo interpellato i Vigili Urbani di Casarano che ci hanno assicurato di non aver avuto nessuna segnalazione dall’Ufficio di Igiene. Concludiamo diffidando tutte le persone che credono di poter fare i loro comodi a danno della salute dei cittadini e tutti i funzionari, i responsabili, i pubblici ufficiali che – conclude la nota – pagati con i soldi dei contribuenti, non compiono prontamente il loro dovere, causando a volte con la loro negligenza gravi danni alla collettività”.

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