Trasporti pubblici. Cgil contro i tagli agli stipendi

Lecce. Alta partecipazione all’iniziativa organizzata da Cgil e Filt Cgil. Arnesano “Disponibili al dialogo se l’Azienda fa un passo indietro”

LECCE – Hanno partecipato in tanti al convegno sulla Crisi del trasporto pubblico locale organizzato dalla FILT Cgil e dalla CGIL per oggi, a Lecce, in via Francesco Scarpa 4, nella sede della Cassa edile: c’erano i lavoratori, molti dei quali dipendenti della Stp, c’erano i consiglieri provinciali, gli esponenti della politica, del sindacato, e c’era anche, nella platea dei partecipanti, l’Amministratore unico della Stp Luigi Pepe. Una presenza accolta di buon grado dalla CGIL: “Perché contribuisce a riaprire un confronto fino ad ora molto difficoltoso, e non per volontà del Sindacato”, dichiara Salvatore Arnesano, Segretario generale della Cgil Lecce che ha presieduto l’incontro. Al tavolo degli interventi c’erano inoltre: Domenico Conte, Segretario generale FILT Cgil Lecce, Luigi Fortuna, Rsa STP Filt Lecce, l’on. Teresa Bellanova, Componente della Commissione lavoro alla Camera dei deputati, Riccardo Zotti, Segretario generale della FILT CGIL Puglia. “L’obiettivo di questa iniziativa – continua Arnesano – è anche quello di stimolare un confronto sulla situazione del trasporto pubblico locale nella provincia di Lecce che ritenitamo determinante per lo sviluppo economico del territorio, a partire dal settore del turismo. La manovra del governo nazionale continua a tagliare sulle risorse che incidono pesantemente sul sistema del trasporto pubblico locale: per questo le esigue risorse non devono essere disperse ma vanno impiegate con modalità strategiche condivise. Per questo la presenza di Pepe al convegno è per noi positiva perché ci permette di chiedere direttamente un confronto di merito sulla vertenza Stp. Siamo convinti che i problemi della società mista non si possano risolvere con i contratti di solidarietà: la Cgil è però disposta a dialogare per individuare delle soluzioni in favore dei lavoratori e del territorio. L’azienda deve però rendersi disponibile a fare un passo indietro”. Teresa Bellanova, Componente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, si è resa disponibile a portare in Parlamento il caso STP chiedendo, attraverso un’interrogazione parlamentare, che venga verificata la fattibilità dei contratti di solidarietà: “Non possono ricadere sui lavoratori le responsabilità della gestione dell’azienda, facendo pagare loro i debiti della società”, ha dichiarato. “Il Trasporto pubblico locale rappresenta la nervatura del sistema trasportistico salentino, ed è invece trattato come una cenerentola”, ha detto durante il suo intervento Domenico Conte Segretario generale della FILT Cgil Lecce. “Le criticità odierne del TPL (Trasporto pubblico locale) – continua Conte – sono legate essenzialmente a due fattori: il primo è di carattere nazionale, le ultime finanziarie succhiano continuamente risorse a questo settore; il secondo è la sovrapposizione di stessi servizi offerti da decine di aziende. Da tempo il Sindacato auspica la creazione di un’unica Azienda per la mobilità operante in uno specifico bacino. Oggi abbiamo diverse aziende con altrettanti vertici che impostano i loro orari in un’ottica miope ed egoistica o che partecipano a iniziative positive nelle intenzioni (come Salento in bus) senza coordinarsi e di conseguenza offrendo molto disservizio. Ogni azienda ha le sue officine, le sue squadre di elettricisti. Non è pensabile che la panacea della crisi del TPL sia solo o il taglio del costo del lavoro o l’aumento del costo del biglietto (come avviene alla STP). Bisogna andare alla radice del problema eliminando gli sperperi (come quelli che si consumano per Consigli di Amministrazione, Amministratori unici, ecc.) e nominare un unico ente al trasporto affiancato da un osservatorio provinciale della mobilità ove siedano Azienda, Sindacato e Amministratori pubblici. La costituzione di un unico biglietto della mobilità sarebbe l’altro elemento utile al taglio dei costi oltre a essere un segnale di responsabilità e di attenzione verso i cittadini. La Filt CGIL non si è mai tirata indietro al confronto ma non ha mai accettato gli aut-aut come nel caso della STP. L’azionista di maggioranza (Provincia) prima decide e poi chiedere al Sindacato di accettare, senza possibilità di dare alcun suo contributo: lo riteniamo inaccettabile; così come inaccettabile è la decisione della Regione Puglia di uscire fuori dalle società partecipate senza fornire un futuro alle stesse. La realtà economica non attraversa un momento facile e questo Governo altro non fa che scaricare sugli Enti locali la propria incapacità ma i lavoratori cosa c’entrano? Il TPL per sua natura è pubblico o comunque utilizza fondi pubblici e la sua crisi o il suo rilancio va commisurato con la capacità di controllo e spesso il Sindacato si trova, solo, a dover chiedere il rispetto della legalità e l’osservanza delle leggi e contratti di servizio sottoscritti”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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